3 vele legambiente Salve

  1. Pantaleo
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    3 vele legambiente Salve

    Attribuzione Vele 2011

    Il circolo Legambiente di Salve in piena autonomia e serenità d’animo ha ritenuto di proporre le 3 vele per l’anno 2011.
    Le motivazioni sono diverse, dalla delibera prima dell’estate 2010 che di fatto ha trasformato le spiagge libere in spiagge private a causa delle regole non rispettate da molti operatori per l’affitto degli ombrelloni, la delibera del 29 novembre sulla liberalizzazione delle concessioni agricole su tutto il territorio di Salve, svuotando di fatto la pianificazione postuma del piano urbanistico generale, la mancanza di controlli su tutto il territorio dallo spostamento della sabbia di dubbia provenienza, al montaggio delle strutture amovibili sul cordone dunale, i chioschi vengono ancora montati senza controllo e senza rispettare le dovute distanze dal piede dunale, alle discariche abusive sparse sul territorio, all’ indifferenza per l’apertura di nuovi varchi tra le dune, cartelli pubblicitari posizionati abusivamente e non rimossi.

    Niente di concreto all’orizzonte per la stesura del PUG e per l’istituzione di un’area protetta neanche per il cordone dunale. Scarsa manutenzione e cura delle aree verdi
    E’ cresciuto il rapporto aree edificate e aree naturali come pure la presenza di seconde case lungo la fascia costiera rispetto alla complessiva capacità abitativa. Mancanza di una pianificazione dei fabbisogni in rapporto alle unità abitative come ad esempio la viabilità e il fabbisogno idrico.
    Mancanza di parcheggi pubblici prossimi alle marine, mancanza di un coordinamento per consentire la giusta distribuzione di turisti lungo tutto il litorale consentendo anche parcheggi privati di non oltre 7000 mq così come stabilito la delibera del 31 marzo 2006.


    Nulla è finora la percentuale di approvvigionamento da fonti rinnovabili sui tetti degli edifici pubblici,
    come pure nessuna informazione per incentivare gli impianti (votovoltaici ) ad ad uso domestico.

    La percentuale di della raccolta differenziata è scesa dal 13,56% del 2008 al 10,21 % del 2010 e crolla l’estate. Aspettiamo iniziative per praticare la differenziata alle marine, per ridurre la quantità dei rifiuti. Iniziative per dissuadere chi, soprattutto tra le attività commerciali, non pratica la differenziata. Poca chiarezza e informazione sulla raccolta di rifiuti speciali unita a mancate sanzioni, con il risultato di micro discariche sparse sul territorio di eternit, pneumatici usati, materiale di risulta dell’edilizia, oli sversati, batterie. Manca un monitoraggio sull’utilizzo delle compostiere distribuite.
    Assenza di aziende con produzioni tipiche biologiche certificate

    Non dobbiamo comunque dimenticare alcuni provvedimenti positivi come la chiusura al traffico sulle dune per chi proviene da T.Pali che dalla Cabina, L’assenza sul territorio di Salve di mega impianti eolici, fotovoltaici o biomasse e ci auguriamo un percorso rapido per il PUG che sembra essere partito.
    Auspichiamo pure una rapida realizzazione di un ecocentro che sicuramente va incontro alle esigenze della popolazione.

    Aspettiamo ancora per vedere azioni concrete per i progetti a cui abbiamo dato credito lo scorso anno e cioè “Area Vasta” e “Patto dei Sindaci”.

    Salve, 3 Febbraio 2011
    Il Direttivo di Legambiente Salve

    MOTIVAZIONE BANDIERA BLU 2011
    Gazzetta dell’ 11 maggio 2011


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