A Sara, per il suo secondo compleanno 9 marzo 2007

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  1. Orlando
    Orlando Active Member
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    Perchè questa sera
    mi sento incapace di dire?
    Perchè le volte
    che parlo di te
    la mano mi trema
    e trema la mente?
    Forse perchè,
    come un tizzone,
    voglio dar fiamma
    senza riuscire.


    Di tutte le stelle lontane
    si parla di Sirio,
    di quelle meno distanti,
    del Sole;
    di quelle vicine...
    di quelle vicine io parlo di te.


    La mente,
    ancora una volta,
    non sento;
    ma tanto ho pregato
    che,
    prima di andare,
    questa Natura matrigna
    mi ascolti.
    E dopo decida.


    Monco è il pensier mio, Sara,
    e sempre.
    Fatica e suda,
    senza mai riuscire.
    Scarso e tronco
    si mantiene
    quando dico che sei bella.


    Scarso e tronco
    in questo giorno,
    con queste mille luci
    ed una Luce,
    con queste mille stelle
    ed una Stella.


    E s'affatica, annaspa
    per capir l'odore
    che, certo,
    di rose non è.
    Perchè rose non vedo.


    E' un profumo,
    un profumo di bimba
    dai neri riccioli " d'oro ".
    Un profumo di bimba,
    che, al cielo rivolte le mani
    e gli occhi lucenti di gioia,
    ci vuole strappare un sorriso,
    che forse a noi manca.


    Cresci, Sara,
    cresci pure.
    Affrettati.
    Entra pure in questo piccolo mondo,
    ma conserva, ti prego,
    e stringi forte al tuo seno
    il profumo e il sorriso
    che sola d'avere
    vantarti potrai.


    E col canto sommesso
    e sincero,
    questo Infinito io prego
    che,
    almeno per te,
    indossi le vesti di madre.


    E,
    come un sasso nella placida acqua,
    produce dei cerchi perfetti,
    così,
    il tuo volto irradi sempre beltà.
    Perchè la parola " bella "
    è nata insieme a te.


    Ciao
     
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