Anteri – Personale di Pittura Perseo – Identikit di un mito

  1. Pantaleo
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    Anteri – Personale di Pittura
    Perseo – Identikit di un mito


    Vernissage, domani pomeriggio, 5 Maggio alle ore 18.30, presso le sale del Museo Civico ‘Pietro Cavoti’, all’interno del Palazzo della Cultura di Galatina (Piazza Dante Alighieri, 51), della personale di pittura del maestro Mimmo Anteri, dal titolo “Perseo – Identikit di un Mito’.
    Parteciperanno il prof. Gianluca Virglio (Presidente dell’Univeristà Popolare ‘Aldo Vallone’ di Galatina), e il critico d’arte Angela Serafino (della quale è presenze a margine una nota sull’iniziativa).
    Con questa nuova tappa artistica, Anteri intende ulteriormente mettere in scena, attraverso la tela, come il ‘sano inganno’ attraverso l’uso sapiente del pennello, possa generare nuove forme di consapevolezza e orizzonti d’agire, in un compendio riflessivo e contempo gioioso dell’esistenza. Anteri, attraverso le sue sconfinate proiezioni d’oltremare (donategli dalla sua residenza gallipolina), condensa e sviluppa arcaiche meditazione dal sapore metafisico, che si coagulano in eterei palpiti di vita, trait d’union fra il mito e la fulgida rappresentazione della ferialità.
    Perseo – Identikit di un Mito sarà aperta al pubblico sino al 20 Maggio (Mattino : da Mercoledì a Domenica ore 9.30 /13.00; Pomeriggio : Lunedì, Mercoledì, Venerdì, Sabato ore 16.30 /20.00).

    Intervento critico di Angela Serafino
    Ho accettato l’ìnvito a presentare questa mostra, per un particolare molto semplice, ma fondamentale. Il riconoscere, reciproco, dell’artista e del critico, del non dire bugie. Che io abbia delle riserve su una parte della produzione, non ha invalidato la possibilità di incontrare con più determinazione e interesse il lavoro di Anteri, incontrando la pittura in quel punto dove la porta si schiude. Con molto piacere – per dire di questo – schiudersi – che mette in relazione l’opera con chi è nei suoi pressi, ricorro alle parole di Giustizieri e De Stasio, perché ripercorrendo lo sguardo e l’intelligenza di chi ci precede, si amplifica la ricchezza dell’opera, poiché essa non è soggettiva, ma disponibile al moltiplicarsi degli occhi !
    [ame]http://www.youtube.com/watch?v=kpE3vV6OL6A[/ame]
    Scrive Giustizieri : Inoltrarci in una dimensione analogica dalla quale non torna indietro nient’altro che la nostra eco. La forza di queste parole è nel rendere – sonoro – impalpabile – l’ìncontro con l’opera – smaterializzare la presenza nel flebile suono. E’ la porta aperta (De Stasio). Ma questo accade perché la pittura di Anteri è un esercizio ampiamente meditato, accorto, elegante, non soffocante. Dalla conoscenza, dall’uso della geometria, l’artista consegna le forme alla circolazione fluida, modulare. L’impianto rigoroso della composizione, concorre non a frastagliare, ma a far planare la visione in una concentrazione dinamica. La sfera, ovoidale, campeggia ma non segna il punto – assoluto – della tela. La spazialità che ne deriva non è un ingresso obbligato, ma un immaginare sospeso e lento. La stesura quasi monocromatica, si accompagna di piccoli ma essenziali passaggi di luce. Il bianco, mostra la sua interferenza con in blu, senza sporcarsi. Lo stesso accade per il rosso quando coinvolge il nero. La superficie sembra respirare e quindi aprirsi, nella dimensione del quadrato che tiene stabile il confine. Impercettibile, ma continuo, il respiro rimodula le forme come se fosse un’onda immateriale, trasparente, eterea, pronta ad accogliere il guardante. Con una minima flessione si determina un grande movimento. Il risultato non è il caos, ma il ripetersi di un rituale semplice. La porta si apre ed è bello inoltrarsi. “Chi dice <<è bello>> riconosce l’attitudine ad attraversare il tempo e commuovere altri oltre me. <<E’ bello>> : più che un brevetto di qualità è un certificato di perennità. Questo es-iste, con-siste, si regge in piedi. Farà da segno e riferimento. Qui sta il miracolo dell’arte : la soppressione delle distanze” (R.Debray). Si possono sopprimere le distanze, quando la pittura in ragione della sua forza, del suo impianto compositivo, rende permeabile la tela, la trasforma da “oggetto” in “meta” indeterminata. L’impegno di Anteri, coltivato ogni giorno è consegnare un biglietto, per seguire la tela sino all’eco. I titoli delle opere sono spunti per attraversare lo spazio pittorico, anch’essi sono una geometria delle possibilità, dai quali no apprendiamo le sfide, affrontate con gli elementi compositivi, ‘catarsi magmatica’ con il pensiero che li precede, soprattutto. In particolare, vorrei soffermarmi per questa mostra su Perseo – Identikit di un mito. L’evocazione del mito, è una ragione intrinseca dell’arte, del comporre immagini, del ragionare sullo sguardo. Conversare con il mito, per l’artista è riaccostare all’attuale un valore sovratemporale. Con dolcezza, il linguaggio di Anteri non conosce imperativi, l’opera ricorda la sfida con colei che ha lo sguardo pietrificante. L’artista è, per il tramite del suo dipingere, un continuatore di questa sfida. Medusa pietrifica chi la guarda. Le opere di Anteri, sono l’occasione per sciogliere lo sguardo. La visione è solo un segmento, nostro compito è farla durare, portandosi con sé, l’eco, per innalzarsi fin dove ognuno può sconfiggere Medusa. I calzari alati sono le opere. Non servono pugnali.

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    ANTERI - NOTIZIE BIOGRAFICHE

    ANTERI (Mimmo Antonaci) nasce a Grottaglie (Ta). Alla metà degli anni sessanta si trasferisce a Roma dove segue gli studi accademici e dove resta fino al 2000.
    Ha insegnato discipline artistiche per 30 anni in Istituti pubblici.
    Attualmente vive a Gallipoli (Le) in via Fiume, 31 - tel. 0833.201587 - cell. 333.7358020.
    Ha esposto le sue opere in qualificate mostre personali e di gruppo in diverse città italiane e straniere. Dal 1978 al 1994 ha operato attivamente a Caracas (Venezuela), riscuotendo un vivo successo di pubblico ed il consenso della più prestigiosa ed autorevole critica d'arte di quel Paese.
    È stato segnalato in diverse esposizioni nazionali ed estere, tra cui l'ambito "Premio Marino Mazzacurati" del 1969; il "Concorso Nazionale di Pittura Contemporanea" che si è tenuto nel 1970 in occasione del "Centenario di Roma Capitale" (secondo premio) e nel 1971 il "Concorso Internazionale di Pittura Oderisi da Gubbio" - Roma (primo premio assoluto sezione grandi formati).
    Si sono occupati delle sue attività, fra gli altri, Remo Brindisi, Giuliano Serafini, Ursula Itschner, Tanja Schuler, Antonio Basile, Gigliola Blandamura, Alberto Pellegrini, Aurora Fonda, Piero Simonelli, Mariano Apa, Gabriella Sbardella, Gino Schirosi, Giuseppe Albahari, Giuliano D'Elena, Cosimo Perrone, Francesco Spadafora, Ivana D'Agostino, Mario De Marco, Giacomo Manzù, Augusto Benemeglio, Nicola Cesari, Augusto Cavalera, Melanton (Antonio Mele), Massimiliano Cesari, Giampiero Mazza, Domenica Specchia, Carmen De Stasio, Eugenio Giustizieri.

    MOSTRE PERSONALI
    1966 - Galleria "Magna Grecia" - Taranto
    1968 - Cinque Pittori Romani in Umbria - Città della Piave (Pg)
    1974 - Galleria "Il Perugino" - Roma
    1984 - Galleria "Los barrancos" - Caracas (Venezuela)
    1987 - Centro Culturale Banca d'Italia - Roma
    1988 - Galleria "Artista" - Roma
    1988 - Stern Galerie - Kriens - Luzern (Svizzeria)
    1989 - Palazzo Galeota - Assessorato alla Cultura - Taranto
    1990 - Arte Roma - Palazzo dei Congressi - Roma EUR
    1991 - Biblioteca Comunale - Recanati (Mc)
    1991 - Rassegna Internazionale di Pittura del
    Premio "G. B. Salvi" - Sassoferrato
    1991 - XVIII Premio Internazionale di Pittura Città di Sulmona
    1991 - Rassegna Internazionale d'Arti Visive "Fragmenta" - Roma
    1991 - Rassegna Nazionale d'Arte Contemporanea "Colombiadi"
    Roma, Aprilia, Sermoneta, Latina
    1992 - Libreria Internazionale "Paesi Nuovi" - Roma
    1992 - Pinacoteca Comunale - Macerata
    1997 - Sede Internazionale degli Indipendenti
    via del Babuino, Roma
    1998 - Biblioteca Comunale "Sala Manzù" - Aprilia (Lt)
    2000 - Ist. Tec. nautico "A. Vespucci" - Gallipoli (Le)
    2001 - Ist. Tec. nautico "A. Vespucci" - Gallipoli (Le)
    2002 - Bastione Castello Carlo V - Lecce
    2002 - Settearte Mediterranea - Gallipili (Le)
    2003 - Bastione Castello Carlo V - Lecce
    2003 - Metropolitan International Art - Lecce
    2004 - Castello Corigliano d'Otranto
    2005 - Arte in Comune - Tuglie (Le)
    2005 - Palazzo di Città - Gallipoli (Le)
    2006 - Rocca Medievale Civitavecchia
    2006 - Palazzo Comunale Assisi
    2007 - Libreria Kube - Spazio Letterario - Gallipoli (Le)
    2007 - Palazzo Ducale Filomarini - Cutrofiano (Le)
    2007 - Museo Diocesano di Gallipoli e di Otranto
    2007 - Studio "Liparota" - Roma
    2008 - Ass. Culturale Pugliese in Roma
    2008 - Teatro Comunale "D. Modugno" - Aradeo (Le)
    2008 - Palazzetto dei Nobili - L'Aquila
    2009 - Villa Prandico - Tuglie (Le)
    2010 - Biblioteca Provinciale "N. Bernardini" – Lecce
    2011 – Canonica e Scriptorium di S.stefano _ Soleto (Le)
     

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