Efficienza energetica e illuminazione pubblica

  1. MAURO77
    MAURO77 Member
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    Alla costruzione di nuove centrali per la produzione di energia elettrica, io propongo un'alternativa: l'efficienza energetica.
    L’efficienza energetica di un sistema rappresenta la capacità di sfruttare l’energia ad essa fornita per soddisfarne il fabbisogno nel miglior modo possibile. Minori sono i consumi relativi al soddisfacimento di un determinato fabbisogno, migliore è l’efficienza energetica della struttura.
    E vorrei partire da un tema più vicino alle amministrazioni comunali: L'illuminazaione pubblica.

    Si è stimato che l’illuminazione pubblica italiana ha un consumo elettrico di circa 6,5 TWh (6.500.000.000.000 Watt) all’anno.
    Un normale lampione stradale spreca energia elettrica perché è generalmente costituito da tecnologie obsolete:
    1. Non utilizza apparecchi ad alta efficienza: impiega lampade a bassa efficienza energetica (vapori di mercurio, vapori di sodio, ioduri metallici);
    2. Non utilizza sistemi di controllo: utilizza lampade senza elettroniche di controllo come i riduttori del flusso luminoso;
    3. Non utilizza armature adeguate: utilizza armature che irradiano la luce in tutte le direzioni perdendo in efficienza luminosa sul piano stradale e determinando inquinamento luminoso;

    Utilizzare, in alternativa, un lampione a LED determina invece una riduzione dei consumi fino al 70% rispetto ai lampioni tradizionali. I LED ormai sono una tecnologia matura, di notevole affidabilità nel tempo, con una durata commerciale 10 volte superiore a quella dei lampioni convenzionali, lavora a bassa tensione e, producendo un flusso luminoso unidirezionale, elimina automaticamente l’inquinamento luminoso, riduce i consumi, le emissioni inquinanti associate e la potenza impegnata.

    Un esempio concreto esiste già. Il piccolo comune di Torraca, 1200 abitanti in provincia di Salerno, grazie all’iniziativa del suo sindaco Daniele Filizola (PdL) ha sostituito nel 2007 tutti i lampioni del Comune con lampioni a LED. Nei primi 6 mesi di funzionamento della nuova rete di illuminazione pubblica, nonostante i lampioni siano addirittura aumentati, il contatore ha registrato una riduzione del consumo di oltre 115.000 kWh corrispondenti a un risparmio di oltre 20.000 €, con una potenza impegnata che è passata da 42 a 17 kW.

    Si e stimato che se lo Stato e le Regioni promuovessero un piano che incentivasse la conversione di tutte le reti di illuminazione pubblica con lampioni a LED nei prossimi 5 anni si otterrebbero parecchi vantaggi:
    1. Un risparmio di energia elettrica di circa 4 miliardi di kWh corrispondente allo spegnimento o non accensione di una centrale nucleare di piccola taglia pari ad una potenza di circa 570 MW, cioè grande più del doppio della ex centrale di Trino Vercellese;
    2. Generazione di risparmio sulle spese correnti e nuove risorse a disposizione delle Amministrazioni locali da re-investire in altre interventi di efficienza e di riduzione dei consumi energetici;
    3. Lo sviluppo e potenziamento di un’industria italiana (ad esempio, i lampioni di Torraca impiegano LED di produzione americana ma l’armatura, l’elettronica e il brevetto sono italiani);
    4. La creazione di posti di lavoro diretti e dell’indotto per circa 3.500 addetti.

    Io vorrei chiedere ai nuovi amministratori che verranno, visto l'avvicinarsi delle elezioni amministrative sia comunali che provinciali, di tenere in considerazione questi dati e di adoperarsi per adottare soluzioni che portino una migliore efficienza energetica e, cosa non di secondaria importanza, un risparmio per le casse comunali e quindi di tutti noi cittadini.
     

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