Frantoi - lavori in Piazza San Giovanni Morciano

  1. Pantaleo
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    Vi riporto l'articolo uscito sul "Quotidiano" a pag 16 di Sabato 27 Marzo 2004.

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    Morciano Lavori in piazza detriti nei frantoi Ed è polemica



    Lavori in piazza detriti nei frantoi ...
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  2. capodileuca
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    Ciao pantaleo!
    se vuoi ho gli altri 2 articoli che sono usciti!
    fammi sapere.
     
  3. Pantaleo
    Pantaleo TorreVado.info Staff
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    e me lo chiedi? [:99]

    Non aspetto altro, Grazie [:283]

    Invia tutto alla mia mail. Ci penso io ad adattare le immagini.

    Ciao [:104]
    Grazie

    [:17]
     
  4. Pantaleo
    Pantaleo TorreVado.info Staff
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    altro Articolo, Pubblicato dalla "Gazzetta del mezzogiorno" del 28/03/04

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    Riecco gli antichi Ipogei
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    In Merito a questa Situazione,

    La Pro Loco incontra i segretari dei partiti politici.

    Ecco la Cronostoria dell' incontro riportata sul sito ufficiale dell'associazione.

    Lavori in Piazza San Giovanni - Morciano di Leuca

    La Pro Loco incontra i segretari dei partiti politici

    Il giorno 30/03/2004, alle ore 19:00, presso il Centro di Documentazione del Museo del Territorio, su iniziativa della Pro Loco Torre Vado, in un clima di perfetta collaborazione, ha avuto luogo un incontro tra l’Associazione Pro Loco Torre Vado ed i responsabili locali delle forze politiche presenti nel Comune di Morciano di Leuca.

    PRESENTI:
    Sig. Renzo Antonio Presidente Pro Loco
    dott.Schiattino Antonio Vicepresidente Pro Loco
    Sig. Cacciatore Antonio Consigliere Pro Loco
    Avv. Coluccello Adalina SDI
    Sig. Pepe Angelo SDI
    Avv Paolo Marasco AN
    Sig. Fasto Antonio AN
    Sig. Giovanni Manco AN
    Sig. Picci Cosimo F.I.
    Sig. Gravallotti Antonio F.I.
    Sig. Ponzetta Giovanna Margherita
    Sig. Villani Giovanni UDC
    e dalle ore 19:40:
    Sig. Maggiore Gino DS
    Avv. Ottobre Francesco DS



    All’inizio dell’incontro il Presidente ringrazia i presenti per aver accettato l’invito. Spiega quindi il perché dell’iniziativa (cercare un percorso comune a salvaguardia del patrimonio culturale del nostro paese); prega quindi i partecipanti a non strumentalizzare politicamente l’incontro.

    Il patrimonio archeologico di Morciano va assolutamente protetto e tutelato, continua Antonio Renzo, poiché da esso dipende gran parte dello sviluppo del nostro territorio.

    Il presidente mostra ai presenti copia dei documenti che la Pro Loco, già nel 1997, consegnò agli Amministratori Comunali, dove sono evidenziati e descritti i primi 12 trappeti individuati dall’Associazione. I lavori in piazza San Giovanni hanno intercettato infatti, i trappeti contraddistinti con i numeri. 9 e 10 della planimetria. Quindi la loro presenza era nota. Il presidente mostra ai presenti le planimetrie di quattro trappeti ipogei effettuate dalla Pro Loco Torre Vado ed illustra l’importanza di questo immenso patrimonio di archeologia industriale

    Il presidente espone quindi il pensiero della Pro Loco a riguardo dei lavori in Piazza San Giovanni. Espone i vani tentativi effettuati in loco nei confronti della ditta appaltatrice e dei direttori dei lavori al fine di impedire la distruzione dell’immenso patrimonio. Malgrado tutto, la ruspa di grosse dimensioni continuava ad operare, provocando gravi danni sotto gli occhi della gente che protestava. La Pro Loco, non vuole in alcun modo ostacolare il progetto, ma ritiene di primaria importanza effettuare tutti i rilievi necessari al fine di valutare l’importanza del sito prima di procedere con i lavori. Siamo consapevoli che ciò può comportare un ulteriore onere economico per l’Amministrazione Comunale poiché una volta rilevato il sito andrebbe pulito e recuperato, ma sono certo che la comunità di Morciano sarebbe ben lieta di offrire il proprio aiuto per recuperare il patrimonio della Piazza.

    Interviene allora la Signora Colluccello affermando che il recupero dei trappeti oltre a valorizzare Morciano da un punto di vista turistico, la valorizzerebbe anche da quello culturale. Ora però bisognerebbe, naturalmente, risolvere il problema contingente dei lavori.

    Il presidente ribadisce quindi la necessità di riflettere un attimo prima di procedere.

    Il Sig. Maggiore si dice d’accordo, evidenziando il fatto che bisognerebbe non fermarsi solo a Piazza San Giovanni.

    Il presidente fa notare che, coinvolgendo intelligentemente esperti docenti universitari e Sovrintendenza, potremo avere sicuramente un qualificato aiuto nel lavoro che ci sarà da fare.

    Il recupero di questo patrimonio unitamente al disseppellimento delle mura messapiche del fondo cipollaro, individuate e documentate anche dalla nostra Associazione, faranno scrivere nuove pagine di storia su Morciano e Vereto con ripercussioni incalcolabili dal punto di vista dello sviluppo turistico del nostro paese.

    Il Sig. Picci, si dice d’accordo a livello personale su quanto detto ma ritiene giusto, così come poi tutti concordano, prima di esprimersi sul da farsi, sentire gli affiliati alle proprie sezioni politiche.

    Interviene allora la Signora Ponzetta: si dice anch’essa d’accordo sui programmi a lungo termine. Non è però d’accordo sul modo di agire della Pro Loco che ha mandato “fax come scintille” . Afferma che non è corretto invadere un cantiere di lavoro. Si dice inoltre dubbiosa sul fatto che l’Amministrazione Comunale ci darebbe il permesso di entrare nel sito archeologico.

    Il Presidente precisa che solo lui ha violato l’area del cantiere e di essere stato praticamente cacciato con veemenza, ma di questo non si ritiene affatto preoccupato poiché il cantiere operava senza il rispetto della più elementare norma di legge, un cantiere in stato avanzato dei lavori che in realtà operava senza recinzioni né tanto meno i cartelli che per legge devono riportare il progetto, il nome dei tecnici responsabili e le società appaltatrici. Afferma di essere intervenuto per bloccare la ruspa che stava danneggiando irrimediabilmente il sito archeologico. Ritiene però di poter soprassedere sull’aggressione ricevuta perché non è intenzione della Pro Loco fare polemica, bensì proporsi in modo costruttivo.

    Il Sig. Maggiore afferma che è bene non strumentalizzare la questione e lavorare tutti uniti..

    Il Sig. Pepe, ritiene che il comportamento della Pro Loco sia stato più che legittimo e non si dichiara d’accordo con quanto detto dalla Signora Ponzetta. Non si poteva infatti far finta di nulla ed ignorare il fatto che dei granai erano stati riempiti e nascosti con materiale di risulta.

    Il Signor Ottobre chiede allora se la Pro Loco avesse avuto la disponibilità da parte dell’Amministrazione Comunale per poter collaborare sul modo di procedere.

    Il Presidente risponde facendo presente che, rientrando tra i compiti delle Pro Loco la salvaguardia e la tutela del patrimonio, era un dovere inviare i fax con la descrizione dei fatti alle autorità competenti,ivi compresa l’Amministrazione Comunale, assicuriamo a tutti la più ampia collaborazione anche quella di mobilitare l’intera comunità di Morciano per una giornata di lavoro col volontariato per recuperare il sito. La nostra disponibilità per questo obbiettivo è totale e mi fa piacere notare che anche da parte delle forze politiche che hanno partecipato , sia pure con sfumature diverse, riscontriamo unanimità di vedute. All’Amministrazione Comunale abbiamo comunicato il nostro punto di vista attendiamo un segnale e siamo a disposizione.

    Alle ore 20:30 l’incontro si conclude.

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    Fonte:Sito ufficiale dell'Associazione Pro Loco Torre vado

    Bye [:104]
     
  5. Pantaleo
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    altro Articolo, Pubblicato dal "Quotidiano" il 29/03/04

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    La Pro Loco incalza "Liberate i Frantoi Ipogei
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    Si ringrazia Capodileuca per la segnalazione dell'articolo.
     
  6. capodileuca
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    Per la cronaca volevo segnalare che il Sindaco ha affermato durante una riunione con il "Comitato per la tutela dei Beni Culturali" di Morciano (il verbale è sul sito della Pro Loco) che i trappeti saranno recuperati e che nessuno si è mai sognato di occultarli.
    Allora il materiale di risulta chi lo ha messo dentro? Biancaneve e i Sette Nani? Perchè nessuno ha il coraggio di dire "ho sbagliato" nemmeno davanti all'evidenza?
     
  7. Pantaleo
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    Ciao Capodileuca,

    da chi è composto il "Comitato per la tutela dei Beni Culturali" di Morciano?

    é un comitato collegato al Museo del Territorio?

    Ciao e grazie per gli aggiornamenti sulla situazione.
     
  8. Pantaleo
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    la storia continua, la pro Loco sempre più impegnata sul fronte Piazza san Giovanni, riporto gli incontri trascritti sul sito dell' associazione.

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    MORCIANO DI LEUCA 22 APRILE 2004 Associazione Pro Loco


    CONVEGNO: Tutela patrimonio culturale di Morciano di Leuca


    Resoconto del convegno.

    Oggi, 22 Aprile 2004, presso il Centro di Documentazione del Museo del Territorio si è tenuto, su iniziativa della Pro Loco Torre Vado, un’incontro aperto con la cittadinanza invitata per discutere della tutela e della valorizzazione del patrimonio archeologico di Morciano e della tutela della biblioteca Cacciatore.

    L’incontro ha inizio alle ore 19,30. Il presidente della Pro Loco, in apertura, da lettura di una lettera pervenuta dal Preside Francesco Renzo con la quale si scusa per la mancata presenza dovuta ad inderogabili impegni professionali, ringrazia la Pro Loco per l’iniziativa e dichiara la sua disponibilità a collaborare a qualsiasi iniziativa futura che abbia come obiettivo gli interessi cittadini. Il presidente illustra poi i lavori relativi alla pavimentazione di piazza S. Giovanni a seguito dei quali sono stati riscoperti due trappeti ipogei e notevoli granai ed evidenzia come tali beni archeologici corrono oggi il rischio di essere arbitrariamente cementati. Ricorda inoltre come tali trappeti fossero stati già in precedenza individuati e catalogati dalla Pro Loco grazie ai lavori di ricerca effettuati con l’aiuto di esperti, già nel 1997 e come risultino quindi dalle mappe realizzate e trasmesse all’Amministrazione Comunale.

    Il presidente, illustra in seguito, il pericolo che corre la comunità di Morciano di perdere, in breve tempo, un importante patrimonio culturale e storico quale la biblioteca Cacciatore, in quanto gli eredi di tale bene stanno concludendo una trattativa con il comune di Muro Leccese, molto interessato all’acquisto.

    Il presidente informa che la lettera aperta inviata al Sindaco nel mese di ottobre dalla Pro Loco Torre Vado, voleva essere un invito all’Amministrazione ad avviare trattative concrete con la proprietà. Il presidente illustra tutto l’iter avvenuto da quella data ad oggi dal quale si evidenzia la mancanza di iniziative concrete da parte dell’Amministrazione Comunale di Morciano tendenti all’acquisto della biblioteca, mentre informa che la trattativa tra Comune di Muro Leccese e Proprietà è ormai alla fase conclusiva se è vero come è vero che i periti nominati dalle rispettive parti hanno ormai completato i lavori di inventario e tra pochi giorni forniranno la valutazione economica.

    Il presidente invita tutti i presenti a riflettere su questi argomenti suggerendo strategie risolutive o possibili percorsi da seguire affinché sia tutelato il patrimonio archeologico rinvenuto in piazza S. Giovanni e affinché la biblioteca Cacciatore rimanga a Morciano, paese cui appartiene.

    Il dibattito ha inizio con l’intervento del dott. Piccinni Osvaldo il quale domanda al presidente quale siano le soluzioni dell’Associazione Pro Loco in merito.

    Interviene poi il preside Cesare Daquino che ringrazia la Pro Loco per questa lodevole iniziativa, e illustra in modo ampio e approfondito a tutti i presenti l’immenso valore culturale della biblioteca Cacciatore che se resa pubblica farebbe diventare Morciano polo indiscusso di cultura di tutto il Salento. Continuando il prof. Daquino afferma che non c’è un solo istante da perdere, se le cose stanno come quelle che ci ha descritto il presidente già da domani mattina dobbiamo fare qualcosa che impedisca la perdita di questo patrimonio di Morciano. Occorre che i presenti sappiano che nella biblioteca Cacciatore sono custodite opere inestimabili del cinquecento e manoscritti risalenti ad epoche antecedenti l’invenzione della stampa. La biblioteca è nel nostro paese da oltre un secolo ed è stata arricchita dalla famiglia Cacciatore.

    Segue l’intervento della dirigente scolastica Giuliana Pisanello che sottolinea l’importanza per la suola e quindi per la crescita formativa dei ragazzi poter consultare un simile patrimonio culturale che offrirà certamente possibilità di lavoro per i nostri giovani e contribuirà in modo significativo allo sviluppo turistico e culturale della nostra comunità.

    Prende la parola l’insegnante Gina Negro che sostiene che di fronte ad un evento del genere l’intera comunità di Morciano saprà mobilitarsi, si potrebbe ad esempio organizzare un’ iniziativa di adozione di un libro, ogni cittadino potrebbe diventare il tutore di un solo volume e legare il nome del volume al suo tutore. Ritengo che un’iniziativa del genere contribuirà in un modo non secondario alla raccolta dei fondi necessari per far rimanere la biblioteca Cacciatore a Morciano.

    La proposta riscuote subito apprezzamenti e consensi di tutti i presenti.

    Prende la parola il parroco don Antonio De Giorgi che sostiene l’iniziativa e assicura il sostegno della parrocchia. Un simile bene culturale è importante che rimanga a Morciano. L’iniziativa dell’adozione di un libro mi sembra una buona proposta ed anche la parrocchia la sosterrà.

    L’avvocato Adalina Coluccello affermando di condividere pienamente quanto affermato dalla preside Pisanello e dai precedenti oratori intervenuti e sottolinea che è giunto il momento di passare dalle parole ai fatti.

    Prende la parola il segretario dell’UDEUR Stefano Minonne il quale riconosce di non condividere il tipo di intervento effettuato in piazza S. Giovanni e si scusa di non aver potuto far nulla per evitarlo.

    Segue l’intervento del dott. Colella Francesco il quale dichiara di condividere gli interventi del presidente e degli altri oratori intervenuti, però, afferma occorre tenere i piedi per terra poiché per fare le cose occorrono i soldi e mi pare che anche la Pro Loco non ha ultimato alcuni lavori come la cappella del sacramento ed anche il prof. Daquino quando era sindaco non ha potuto fare tante cose.

    Interviene l’avvocato Coppola Antonio affermando che l’iniziativa proposta dalla Pro Loco è lodevole e va sostenuta a tutti i costi cercando di concretizzare il più possibile le proposte per passare dalle parole ai fatti.

    Seguono poi gli interventi dei presidenti dell’AVIS sig.ra Annamaria Strafella e del Movimento Femminile sig.ra Mara De Benedetto le quali dichiarano la loro piena disponibilità a mobilitarsi con i loro soci per questo obiettivo.

    Tutti i presenti sono concordi nell’affermare che Morciano è tra i paesi più ricchi di siti archeologici, beni considerati oggi veri tesori che se riscoperti possono accrescere l’aspetto culturale, storico e artistico del paese ed essere fonte di incremento ed attrazione turistica. Per questo vanno riscoperti e tutelati e non sepolti o alienati. A questo punto interviene il dott. Osvaldo Piccinni che propone di formare un comitato a sostegno dell’iniziativa. Immediatamente danno la disponibilità a far parte di questo comitato i responsabili delle associazioni, i segretari dei partiti politici, uomini di cultura ed altri sostenitori dell’iniziativa.

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    28 APRILE 2004: INCONTRO CON IL SINDACO Giovanni Pisanò


    Oggi, 28/04/2004, alle ore 19:00, presso la sala consigliare del comune di Morciano di Leuca, su iniziativa del Comitato per la Tutela dei Beni Culturali di Morciano, si è tenuto un incontro tra il suddetto Comitato ed il Sindaco di Morciano, avente come scopo l’acquisizione di notizie in merito alle iniziative dell’Amministrazione Comunale per l’acquisizione della Biblioteca Cacciatore.


    L’incontro ha inizio con il Coordinatore del Comitato, il Sig. Renzo Antonio, che illustra il motivo dell’incontro: sapere se e quali iniziative abbia in opera l’Amministrazione Comunale per cercare di acquisire la Biblioteca Cacciatore.


    Il Sindaco chiede allora da cosa nasca questa iniziativa.

    Risponde il Prof. Renzo Francesco spiegando come, a seguito di un Convegno organizzato dalla Pro Loco, dove la Comunità veniva informata che il comune di Muro Leccese è in procinto di fare ai proprietari della Biblioteca un offerta per l’acquisizione della stessa, constatata l’unanime volontà di tutti i presenti al convegno di cercare in tutti i modi possibili di far sì che la Biblioteca resti a Morciano, nasceva il “Comitato per la tutela dei Beni Culturali di Morciano”. Lo stesso decideva poi di chiedere l’incontro in oggetto per i motivi prima illustrati.


    Il Sindaco spiega allora che l’Amministrazione aveva saputo che erano in corso iniziative per l’acquisizione della Biblioteca solo a seguito dei manifesti fatti affiggere della Pro Loco. In seguito a tale tale iniziativa, pur trattandosi di beni privati, dopo aver sentito il Sindaco di Muro Leccese, decideva allora di inviare ai proprietari della Biblioteca una lettera (di cui dà lettura). Il Sindaco dà quindi lettura dell’unica lettera di risposta ricevuta dal Prof. Nicola Cacciatore esprimendo rincrescimento per il tono ed il contenuto della stessa. Afferma quindi come sia fuori luogo pensare che l’Amministrazione possa solo con le proprie forze accollarsi la spesa dell’acquisto della Biblioteca. Che si sarebbero dovute seguire altre vie e che, a parere personale, sarebbe giusto se la Biblioteca Cacciatore fosse accorpata a quella provinciale. Precisa poi di aver voluto sentirsi con il Sindaco di Muro Leccese sia per una forma di rispetto istituzionale, sia perché è un suo amico.


    Il prof. Renzo F. quindi, premettendo che il discorso non debba essere in alcun modo strumentalizzato, visto il momento che precede la campagna elettorale, fa notare che la Biblioteca, è stata sempre privata, sia quando era ubicata fisicamente a Muro, sia quando è stata trasferita a Morciano e dalla famiglia Cacciatore custodita e potenziata per circa un secolo. La Fam. Cacciatore in tutti questi anni si è sempre mostrata disponibile ad aprire le porte della Biblioteca a fruitori della cultura e le innumerevoli tesi di laurea effettuate ne sono la testimonianza. Continuando, il prof. Renzo, afferma di ritenere inoltre che la lettera scritta dall’Amministrazione ai proprietari sia “debole” almeno in due punti: il primo è quando si dichiara disponibile ad una: “acquisizione bonaria”, che si presta quantomeno ad interpretazioni poco rassicuranti; il secondo, la frase “ compatibilmente con le legittime pretese che il comune di Muro potrà avanzare”, fa pensare infatti che non vi sia un vero interesse da parte degli Amministratori per il Bene.


    A questo punto nasce un accesa discussione tra il Sindaco e il prof. Renzo F.: il Sindaco ritiene infatti “fesserie” le asserzioni del professore Renzo.


    Il prof. Renzo prega di precisare allora il significato dell’affermazione: “acquisizione bonaria” fatta nella lettera inviata ai proprietari.


    Il Sindaco risponde: “può significare tante cose”.

    Il Prof. Renzo replica che: “a chi legge è consentito interpretare ed attribuire significati diversi alle parole, non a chi scrive che deve invece attribuire alle parole un solo significato”.


    Abbassati i toni, il Sig. Renzo A., fa notare come ormai i tempi di intervento siano sempre più piccoli. Infatti se sono stati nominati due periti per valutare il Bene, e il loro lavoro è in dirittura d’arrivo, probabilmente la trattativa tra Muro ed i proprietari è ormai a buon punto.


    La Signora Strafella chiede allora al Sindaco quale sia la sua opinione sul da farsi ora.

    Il Sindaco risponde che l’Amministrazione deve innanzi tutto avere la disponibilità a trattare dagli eredi.

    L’Avv. Coluccello Adalina fa notare però che la prima lettera era “poco felice” ma che sicuramente davanti ad un invito preciso dell’Amministrazione ad incontrarsi in un giorno prestabilito, i proprietari non si tireranno indietro.


    Il Sindaco promette allora l’impegno politico al fine di raggiungere l’obiettivo.

    Il Sig. Renzo A. chiede se già in bilancio sia prevista qualcosa per la Biblioteca.

    Il Sindaco risponde come questo sia irrilevante in quanto si possono apportare modifiche al bilancio in qualunque momento.


    Il Sig. Pepe ritiene che sia opportuno che l’Amministrazione vada se necessario anche a parlare personalmente con i proprietari, quantomeno con quelli di Morciano, proprietari di quasi il 59% della Biblioteca.


    Il Sindaco ribadisce come sia necessaria una quantificazione del costo.

    La Sig.ra De Benedetto concorda col Sindaco affermando che si sente parlare di un milione di euro, e che questa cifra è impensabile per l’Amministrazione di Morciano.


    Interviene allora l’Avv. Quaranta affermando che il prezzo è una cosa che deve essere vista dopo. Intanto è importante intavolare un discorso serio con la proprietà.


    L’Avv. Coluccello Ant. si dice contento dell’istituzione del Comitato e afferma che la “Biblioteca Cacciatore” sarà sicuramente un tema importante della campagna elettorale.


    Gli altri presenti interrompono allora il l’Avv. Coluccello ribadendo come ora non sia loro intenzione parlare di politica.


    Il Sig. Picci chiede dunque se ora l’Amministrazione provvederà a ricontattare i proprietari.

    Il Sindaco risponde di si.

    Chiuso il discorso Biblioteca, il Sindaco desidera chiarire anche il caso “Piazza San Giovanni”. Illustra come, quando vengono fatti dei progetti, ci siano sempre dei margini di intervento. Non si sapeva in precedenza che sotto la piazza ci fosse un così grande patrimonio archeologico. E’ scopo dell’Amministrazione portare alla luce il tutto. Nessuno si è mai sognato di occultare nemmeno un granaio, per paura di ritardi nei lavori. Ritiene quindi che l’allarmismo per un po’ di materiale caduto in qualche granaio era inutile e che si potevano seguire altre strade.


    Interviene allora il Sig. Rosafio che afferma come, nei fatti, le cose non siano andate proprio come detto dal Sindaco, in quanto i primi granai sono stati completamente riempiti e ricoperti di materiale di risulta.


    Il Sig. Renzo A. ricorda poi come sia stato cacciato in malo modo dal sito quando ha cercato di far notare come con la pala meccanica si stessero rovinando irrimediabilmente tutte le imboccature dei granai e che dette rilevanze archeologiche erano state rilevate dalla Pro Loco all’Amministrazione Comunale nel luglio del 1997.


    Il Sindaco conclude affermando che hanno fatto bene a cacciare il Sig. Renzo dal sito, e ribadendo che tutto sarà portato alla luce.




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    Altro Incontro 19/05/2004

    Il giorno 19/05/2004, presso il Centro di Documentazione del Museo del Territorio, si è riunito il Comitato per la Salvaguardia dei Beni Culturali per esaminare l'evolversi della vicenda "Biblioteca Cacciatore".


    L'incontro ha inizio alle ore 20:00; Antonio Renzo dopo aver ringraziato i presenti per la partecipazione, da lettura della bozza della lettera da inserire nella ristampa dell'opera del Maggiulli "Morciano ed i suoi più notevoli ricordi", e chiede il loro parere sulla stessa.

    Tutti si dicono d’accordo sul fatto che bisogna esprimere le motivazioni che ci hanno portati alla ristampa dell'opera, e trovano che le parole e la forma utilizzate siano appropriate. Si ritiene inoltre giusto mettere in calce alla lettera la firma del Comitato e della Pro Loco.

    Il sig. Renzo Antonio informa i presenti di aver avuto notizie che il giorno seguente ci sarebbe stato un incontro tra i proprietari della Biblioteca ed i periti. Segnale che i tempi stanno stringendo sempre più e che, considerato l'immobilismo dell'Amministrazione comunale nonostante le promesse del Sindaco, bisogna accelerare con le iniziative.

    Il Prof. Renzo Fr. propone quindi di invitare separatamente i due candidati a Sindaco di Morciano, e di chiedere loro quale sarà il loro impegno per fare in modo che la Biblioteca rimanga a Morciano.

    Si decide quindi che in occasione dell'incontro con i Candidati a Sindaco, sarà loro consegnata una copia dell'opera del Maggiulli, e di organizzare in seguito un convegno, in cui presentare e distribuire l'opera alla comunità.

    Il Sig. Renzo Antonio da quindi lettura di una lettera pervenuta dalla Soprintendenza ai Beni Culturali dove la Pro Loco Torre Vado viene informata che in seguito alla comunicazione della Pro Loco stessa riguardo i lavori di Piazza San Giovanni, agli Amministratori Comunali è stato ordinato il recupero dei Trappeti rinvenuti, dopo la presentazione di un appropriato progetto.

    Fonte:Sito ufficiale dell'Associazione Pro Loco Torre vado salento-proloco.com
     

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