LA DIFESA DEL DIRITTO ALLA SANITA’: PETIZIONE AL P

  1. carlo madaro
    carlo madaro Utente
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    La questione dei posti letto nei nostri nosocomi ed in particolare la loro carenza divenuta ormai cronica nei reparti di terapia intensiva e d’interventistica in genere, è un problema di diritto alla sanità.
    Lo “ SPORTELLO DEI DIRITTI “ della Provincia di Lecce, la cui delega è stata assegnata all’Assessore Carlo Madaro, vuole intervenire con una petizione popolare per il tramite di una raccolta firme di tutti i cittadini, medici, operatori sanitari, che si sentano lesi da questo grave problema di malasanità, per portarlo all’attenzione del Presidente Nichi Vendola, degli amministratori Regionali e delle A.s.l. affinché sia garantita la partecipazione democratica in importanti scelte che riguardano interessi pubblici primari.
    Ecco perché già da lunedì 20/02/2006, tutti i cittadini interessati si potranno recare presso lo “ SPORTELLO DEI DIRITTI “ della Provincia sito in Lecce al viale Marche n° 17, dalle ore 10,00 alle ore 12,00, per sottoscrivere questa richiesta d’intervento.
    Con l’occasione saremo a disposizione per raccogliere testimonianze di simili o altri casi di malasanità.

    Lecce, 18 febbraio 2006 L’Assessore al “Mediterraneo”
    con delega allo “Sportello dei Diritti”
    Carlo Madaro

    __________________________________________________________________________________________________www.provincia.le.it SPORTELLO DEI DIRITTI SERVIZI IMMIGRAZIONE SALENTO
    viale Marche n° 17 73100 LECCE tel.e fax 0832/342703 - e mail: c.madaro@libero.it

    AL PRESIDENTE della
    Regione Puglia
    Nichi Vendola

    All’ASSESSORE
    alla sanità della
    Regione Puglia

    Ai direttori delle A.s.l.
    della Regione Puglia


    Petizione per il Diritto alla sanità
    raccolta firme per:


    AUMENTO DEI POSTI LETTO E DEL PERSONALE NEI REPARTI D’INTERVENTISTICA


    La situazione appare particolarmente "preoccupante" per quello che riguarda la medicina intensivistica, cioè il funzionamento e l’organizzazione dei reparti di rianimazione e terapia intensiva.
    Una delle più gravi carenze della sanità leccese, irrisolta da decenni, è la mancanza di un numero adeguato di posti letto, con cui la popolazione e i medici di pronto soccorso e rianimazione hanno a che fare tutti i giorni, con il costante rischio di decessi conseguenti al trasferimento in altri reparti di soggetti in situazioni critiche. Non si può più sottovalutare il peso a cui è sottoposta la responsabilità soggettiva del personale medico che è spesso costretto a delle scelte nella selezione dei malati da destinare ad altri reparti non determinate dallo stato patologico ma dalla necessità di salvare altre vite.
    A Lecce attualmente sono disponibili diciassette posti sempre occupati per 365 giorni l’anno. Ciò significa che gli operatori sanitari sono sottoposti ad un superlavoro e che i malati non possono avere l’assistenza adeguata per carenza di organico. Accade sempre più spesso che un leccese, che ha bisogno di un posto in rianimazione, venga inviato in ospedali extraprovinciali anche lontani. Accade spesso che per trovare un posto fuori provincia i medici del Pronto Soccorso, o della Direzione Sanitaria passino ore al telefono con grave danno per il paziente che deve attendere il reperimento del posto dove farsi ricoverare.
    Pertanto tutti i cittadini sottoscrittori

    CHIEDONO

    - che sia raddoppiato il numero dei posti letto nei reparti di interventistica:
    - che sia raddoppiato il personale assistenziale medico ed infermieristico: 4-6 medici anestesisti – rianimatori e 10-15 infermieri professionali.
    Ai vertici aziendali chiediamo una deliberazione per un doveroso aumento di personale ed una immediata e tempestiva attivazione di nuovi posti letto di rianimazione.
    E’ un’ occasione forte e valida per ridare a Lecce una speranza concreta di cambiamento nel campo del diritto alla salute.
    I cittadini sottoscrittori
     
  2. nomade
    nomade Utente
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    Carissimo Signor Madaro,non può che farci piacere veder qualcuno "preoccuparsi" dei poveri cittadini.
    Un consiglio che posso dare a Lei ed al Presidente della Regione,recateVi a sorpresa nei nosocomi di Gagliano,Tricase,Casarano,Poggiardo,Gallipoli ecc.e Vi renderete conto sulla propria pelle in che situazione versano.
    La paura è sempre tanta, perchè si và per essere forse curati per una malattia e si rischia di prenderne altre.
    Signor Madaro, siamo veramente stanchi di essere catapultati a "destra" e a "sinistra";Lo sà,nei paesi dove ci si picchia per un posto in politica,non vi è mai stata economia fiorente.
    Ho circa quaranta anni Signor Madaro,e viaggio tantissimo per ragioni di lavoro all'estero,ma Le posso garantire,che abbiamo tanto da apprendere dagli Stati che ci confinano e non.
    Invece di dare posti di lavoro a chi fornisce la più grossa raccomandazione con scarsa preparazione,pensiamo meglio a chi ha dedicato "i migliori anni della propria vita"a studiare con profitto e risultati.Questa è la gente che vale e che forse un giorno quando ci sveglieremo, potrà farci uscire da questo tunnel oscuro.

    A presto Signor Madaro, Nomade segue attentamente il Forum.
     
  3. Nicola Simone
    Nicola Simone Utente
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    Salve, dico incredibile e agiungo anche vero,, ma insomma tutti lo sanno o tutti lo sappiamo,, insomma visto che lo sanno che le cose non sono funzionanti per niente. dico ancora unavolta perche le autorità competenti non fanno niente per far funzionare questi servizzi .. ancora Incredibile,,
     

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