La mossa del Cavallo Lettera-Appello alla Dott.ssa Adele Orlando

  1. GinoSimone
    GinoSimone Well-Known Member
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    LA MOSSA DEL CAVALLO -
    Lettera-Appello alla Dott.ssa Adele Orlando
    Adele carissima consentimi questa espressione di pura e sincera amicizia che nutro verso di te per esprimere tutta la mia preoccupazione sulla situazione di stallo venutasi a creare durante la preparazione della lista, in vista delle imminenti elezioni amministrative del 25 Maggio 2014.
    Non riuscendo a capacitarmi che nulla è più possibile per recuperare la tua preziosa quanto indispensabile presenza in lista, e dopo avertelo chiesto in luoghi chiusi ma deputati a farlo, questa volta ho deciso di chiedertelo pubblicamente attraverso la rete, il web.
    Sarà un gesto inconsueto nel panorama politico locale, ma data la situazione che si è venuta a creare penso sia anche giusto rendere pubblica una discussione che appartiene a tutti e il cui esito inciderà sulla vita politica e sociale della nostra comunità per i prossimi 5/10 anni.
    Il mio appello è rivolto solo a te e nel proseguo della lettera, spero, si capirà il perché. Prima però lasciami precisare che le responsabilità più grandi e pesanti di questa assurda, quanto kafkiana situazione, sono da imputare, sopratutto, agli altri attori in campo.
    Adele butta l'orgoglio dei “giusti” dietro le spalle e vai avanti così, come sanno fare i veri leader. Ti voglio ri-dire che forte e saggio è colui che sa anteporre l'orgoglio di un popolo al proprio. Forte e saggio non è chi ha torto o ragione ma colui che, con saggezza, sa guidare il suo popolo con giudizio e lungimiranza sapendolo fermare prima del precipizio.
    Molti di noi ti conoscono come una “Donna” forte ed intelligente che affiderebbero a te l'onore di essere guidati, ma alcune volte le circostanze della vita impongono scelte diverse da ciò che avremmo voluto e desiderato. Fortunatamente, la vita sa dare altre opportunità ed altre occasioni a chi le sa meritare. Si tratta solo di saper aspettare.
    Sei una “leader” riconosciuta e come tale devi rimanere all'interno della lista “Uniti per Morciano”. Un contenitore, uno spazio politico, sociale e culturale che tu, a pieno titolo, cinque anni fa insieme ad altri hai contribuito a creare. Lo hai fatto credendo nel lodevole impegno di restituire ai morcianesi e barbaranesi l'onore e l'orgoglio di tornare a sentirsi tali, dopo la disastrosa amministrazione di centrodestra. Porta quindi a termine quel progetto da te stessa voluto e desiderato e che non può prescindere dalla tua presenza in lista.
    Per la tua preparazione, competenza e conoscenza professionali ed umane sei la più forte e la più indispensabile tra tutti noi. Sei il nostro valore aggiunto. Non ci deludere, non rimanere sorda e indifferente. Se quel tuo valore aggiunto verrà meno sarà tutto più difficile, sarà difficile venire fuori dal pantano, uscire da questo lungo e buio Medioevo Morcianese. Non puoi tirarti indietro proprio adesso.
    Non interrompere quell'emozione proprio ora. Porta a termine il lavoro che, insieme agli altri, hai cominciato. Il rischio, diversamente, sarebbe la palude, una lacerazione che i più non capirebbero. Qualunque siano i motivi (ripicche, impuntature,egoismi,orgoglio, personalismi, colpi bassi, ecc,ecc,...) non lo capirebbero. So bene i tanti sforzi fatti, sopratutto in quest'ultimo periodo, hai sofferto, pianto, ti sei caricata di responsabilità anche non tue.
    Ora, prima che tutto il lavoro sin qui fatto venga vanificato, è arrivato il momento, come nel gioco degli scacchi, di fare la mossa del cavallo ed uscire dall'angolo per giocare la partita. Una mossa tanto rischiosa e perciò coraggiosa quanto indispensabile, per venire fuori dalle situazioni bloccate dalla contrapposizione paralizzante tra “torri”, tra opposte ragioni chiuse e fortificate, condannate a scontrarsi senza vie d’uscita e con esito finale che può essere disastroso. La mossa del cavallo è l’espressione creativa di una mente che vuole essere libera di guardare oltre gli schemi, capace di atteggiamento critico verso se stessa, non meno che verso gli altri.
    Per il bene che tutti ti vogliamo, fai uno scatto di orgoglio, esci dall'angolo e gioca la tua partita. Sarai vincente insieme al gruppo che da cinque anni vi vede protagonisti e, con voi, l'intero Paese che tutti amiamo.
    Con affetto e amicizia.
    Morciano di Leuca: 26/03/2014
    gino simone
     
  2. Vittorio
    Vittorio Member
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    Risposta all'amico Gino

    Caro Gino,
    Conosci la stima e la simpatia che nutro nei tuoi confronti ed in virtù di ciò mi permetto di dissentire sul contenuto della tua lettera aperta ad Adele. Ma prima di entrare nel merito, per amore di chiarezza, desidero precisare che io ho fatto una scelta diversa. La situazione di “medioevo morcianese”, come tu ben definisci, ha bisogno di interventi seri e drastici per permetterci di uscire dal tunnel; per questa ragione io ho preferito partire dalle proposte concrete e da possibili soluzioni che sono state elaborate da un gruppo al quale nelle ultime settimane ho dato il mio contributo ideativo e professionale, invece che partire da persone che poi dovrebbero elaborare programmi. Né la proposta politica del 2009 del gruppo “Uniti per Morciano” può essere riproposta e validata oggi, visto che tutto è cambiato, il mondo, la politica nazionale ed ancor più radicalmente la nostra realtà locale. Il che non vuol dire che io abbia rinnegato i miei ideali e la mia storia: resto sempre un tesserato del PD ed ho intenzione di continuare ad esserlo; tuttavia, mi sono dimesso dal direttivo poiché ritengo inaccettabile la situazione di profonda divisione che si è instaurata nel Partito tra le due realtà del nostro Comune ed artatamente fomentata e voluta da coloro che stanno cercando di occupare quasi militarmente il territorio politico del sud Salento.
    Ma torniamo ad Adele. Quanto da te espresso circa le sue capacità di guidare una coalizione di centro-sinistra mi trovano assolutamente d’accordo ed io stesso le ho espresso in più occasioni la mia stima. Ma vado anche oltre: Adele potrebbe essere un leader, con indipendenza di giudizio, in grado di formare una squadra all’altezza del compito, cosa niente affatto secondaria, una squadra di persone competenti e non solo portatori di voti. Ma come leader…non come gregario! E leader in questi anni lei lo è stata poiché, quel che di opposizione è stato portato avanti dal gruppo di minoranza va ascritto in gran parte alla sua persona ed alle sue forze! Poi si può anche criticare quel che si è fatto e non si è fatto ed io stesso in alcuni passaggi sono stato molto critico, ma non vi è dubbio che il punto di riferimento sia stata Adele, per competenze amministrative, per sensibilità e per…costanza di presenza.
    Quando circa un anno fa si iniziò a parlare all’interno del Partito di un problema di leadership in vista delle elezioni amministrative, da parte di tanti non si volle percepire la necessità di discuterne con la massima apertura possibile: quella fu la premessa che avrebbe poi portato alla situazione di oggi. Non si è mai voluto discuterne per davvero perché c’era una visione integralista e monolitica che doveva essere portata avanti e che di fatto si è affermata. Questa visione integralista non ha mai voluto spiegare perché Luca Durante dovesse essere considerato il miglior candidato possibile: era così, candidato “naturale” e basta! Al di là di programmi o proposte… Qui non si tratta di politica! Quindi o Adele piegava la testa o ne sarebbe stata fuori, ricusata dagli stessi compagni di viaggio di quasi cinque anni di opposizione.
    E allora cosa è la responsabilità e dove è? È responsabilità continuare a lavorare a fianco di persone che ti hanno umiliato?E con che coraggio? È responsabilità tenere in vita un gruppo che, per i suoi comportamenti di queste ultime settimane, non è degno più di portare in se la parola “uniti”? Qui non si tratta di orgoglio, caro Gino, ma di rispetto verso se stessi. E poi, quando parli di ripicche ed impuntature, caro Gino, non accomunare tutti gli “attori” in un'unica confusa dimensione: ci sono responsabilità personali e queste vanno differenziate per ognuno, altrimenti si rischia di addossare una eventuale sconfitta alla povera Adele, nel caso non voglia piegarsi all’arroganza di chi ha già da tempo stabilito tutto.
    Credo che chi vuol bene ad Adele e all’idea di leadership che rappresenta, non dovrebbe addossarle responsabilità ma assicurarle la giusta tranquillità perché lei e solo lei possa rispondere e venirne fuori con la massima indipendenza di giudizio.

    Con affetto e stima.
    Vittorio
     
  3. GinoSimone
    GinoSimone Well-Known Member
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    Una riflessione di Antonio Monteduro sulla situazione attuale della comunità di Morciano di Leuca e Barbarano.
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    " Là dove si lascia che il colloquio si*spenga, ivi la cultura stessa cessa di esistere "
    (Norberto Bobbio).
    Per compiere l’unificazione culturale e civile della nostra comunità occorre vincere la crisi della Politica dando al confronto delle idee la forza di promuovere l’evoluzione del pensiero e la crescita della democrazia.
    In questi giorni di competizione elettorale, giunge al cittadino comune il messaggio di un generale e nobile risveglio della funzione democratica intorno a valori forti e fedi altrettanto forti, che promettono di accendersi tra gli orizzonti della storia, degli ideali, delle attese della gente.
    Nella realtà, tutto scorre sotto gli sguardi silenziosi, malinconici e increduli di un popolo, di coloro che “non le bevono più” quelle stornellate di chiamata alla mobilitazione elettorale “per amor di patria”.
    Lo scetticismo della gente non è più sfiducia, ma molto peggio: lo scetticismo della gente è ormai disincanto, fatto spesso di malinconica rassegnazione.
    Non è più possibile che il potere sia gestito da pochi, senza il consenso della gente che lavora, che studia e progetta, la quale chiede inutilmente di essere partecipe delle scelte politiche, economiche, sociali e culturali della società e degli enti locali.
    Perché, dunque, non invertire questo costume, perché non rompere questa crisi, interagendo, insieme con i nostri concittadini, ascoltando le loro ragioni e raccogliendo le loro reali esigenze, riallacciandole ai principi e ai valori della solidarietà e della dignità umana, del lavoro e della famiglia, sulle cui fondamenta sono state edificate le conquiste più alte della civiltà, della libertà e della democrazia.
    Morciano invoca ed ha bisogno di una classe dirigente che si parla, che elabora idee alte e nobili; una classe dirigente che sa ascoltare i giovani, le donne e gli uomini del lavoro, che sa pensare in grande alle aspettative dei soggetti di bisogno e alle loro domande di partecipazione e di solidarietà.
    Solo la ripresa del dialogo umano e del confronto politico tra i portatori di diverse offerte di progetti di governo, può far uscire la nostra comunità dalla crisi.
    E però il nostro dialogo non sia inquinato dagli schiamazzi dei venditori di voti, mercenari di idee e strategie, per cui da uomini di sinistra hanno consumato lo squallido tentativo di farsi di destra.
    Mi auguro che questa riflessione non sarà lasciata cadere nel vuoto.
    Antonio Monteduro

    ****Autorizzato alla pubblicazione, dallo stesso Prof. Antonio Monteduro.
     
  4. Pantaleo
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    06 Aprile 2014: Adele Orlando consigliere di minoranza e membro del gruppo "Uniti per Morciano" parla ai Cittadini di Morciano di Leuca in un Pubblico Incontro.

     
    Ultima modifica di un moderatore: 18 Giugno 2016
  5. Nicola Simone
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    Pantalelo grazie.

    Si Grazie Pantaleo, come sempre te pensi a tutto e a tutti é di questo la gente di Morciano e di Barbarano di certo ne sono riconoscenti ancora Grazie.
    Ho ascoltato con molto interesse il discorso della Signora Dott.ssa Orlando, come lei stessa ha detto lo doveva fare, é ha fatto benissimo fare conoscere a tutti i problemi e le discussioni che anno avuto all'interno del gruppo, e di questo chi non sapeve adesso sa Grazie Signora Orlando.
    Detto questo mi dispiace molto tutti questi disappunti che si creano in un paese piccolo come Morciano, Auguro a tutte le parti bianche ho nere che siano un buon rispetto di se stessi come per gli altri per il bene dei Morcianesi e di Morciano.
    Nicola Simone.
     
    Ultima modifica: 7 Aprile 2014

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