La Scuola Materna Di Barbarano

  1. Vittorio
    Vittorio Member
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    LA SCUOLA MATERNA DI BARBARANO

    La scuola è iniziata “ufficialmente” il 13 settembre ma dopo, praticamente, quaranta giorni sembra che in alcune realtà ci si sia appena avviati o si faccia solo finta di “far scuola”. Oltre ai ben noti problemi in cui versa la scuola italiana il cittadino deve avere a che fare anche con l’incuria o l’abulia di chi dovrebbe organizzare ma preferisce “tirare a campare”. Nel corrente anno scolastico 12 bambini di Morciano non hanno trovato posto alla scuola materna di Morciano e sono stati costretti ad “emigrare” alla scuola materna di Barbarano. Ora, non bastando il disagio di dover frequentare una scuola più lontana dalle loro case, poiché le “illuminate” circolari ministeriali hanno impedito la formazione di una seconda sezione di scuola materna a Morciano, questi bambini sin dall’inizio dell’anno scolastico sono anche senza mensa poiché di settimana in settimana si rinvia la nomina di un bidello per espletare un servizio che è dovuto e che molti genitori hanno già pagato. Questo disservizio costringe ad una riduzione di quattro ore quotidiane nella frequenza scolastica, ostacolando i programmi educativi e creando disagi in talune famiglie dove sia il papà che la mamma lavorano.

    La gente è stufa di subire quotidianamente piccole e grandi angherie, sentendosi doppiamente umiliata dall’indegno scaricabarile che in occasioni come queste fanno coloro che sono preposti all’organizzazione dei servizi. Duole ancora di più che siano i bambini a pagarne le conseguenze, umiliati sin da piccoli dalle Istituzioni, imparando ben presto e sulla loro pelle che ci sono cittadini di serie A e cittadini di serie B.

    Vittorio Tassi e Liliana Quaranta
     

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  2. Wtrotta
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    Scuola/ Vendola: Riforma Gelmini è un omicidio premeditato

    "E' insultante chiamare riforma l'omicidio premeditato della scuola pubblica" della riforma Gelmini. Lo dice Nichi Vendola concludendo a Firenze il primo congresso di Sinistra ecologia e libertà. "Negli ultimi vent'anni alla parola riforma è seguito lo smantellamento di un diritto o di una rete di protezione - ha spiegato -. Poi quando si è appropriata di questa parola la Gelmini abbiamo pensato di congedarci definitivamente da questa espressione, è insultante chiamare riforma l'omicidio premeditato della scuola pubblica".