Le sorgenti di Torrevado come Baia dei Turchi ad Otranto?

  1. arianna
    arianna Utente
    Registrato:
    28 Gennaio 2007
    Messaggi:
    8
    Mi Piace Ricevuti:
    0
    Ho seguito con molto interesse la spiacevole vicenda delle Sorgenti a Torrevado e colgo l’occasione per esprimere tutta la mia solidarietà alle tante persone che si stanno impegnando in prima linea per una causa così nobile che è quella di salvaguardare dall’invasione dei nuovi barbari il nostro meraviglioso territorio, le nostre ricchezze naturali che ci rendono diversi, unici, straordinari agli occhi dei visitatori di questa terra situata all’estremo sud della penisola.

    Si, perché chi arriva nel Salento non è un turista qualunque, occasionale, di passaggio, che vuole consumare delle vacanze qualunque. Chi giunge nella nostra terra è un visitatore attento, che si lascia coinvolgere (e lo dimostra ampiamente la solidarietà per il caso “Sorgenti libere”), che ritorna perché vuole ritrovare gli odori, i sapori, le sensazioni, i silenzi e i rumori….l’anima, insomma….di questo splendido luogo che è il Salento.

    E davvero, quando si verificano queste incresciose circostanze non riesco a capacitarmi come i nostri amministratori che millantano competenze ed esperienze possano incappare in simili sviste….perché oggi è questo che sembra vogliano far passare…una svista….e a voler leggere le dichiarazioni, gli articoli, i manifesti dei vari gruppi (maggioranza, opposizione, Ufficio Tecnico etc. etc.) non si riesce a venirne a capo….per dirla in modo più efficace .…nu se capisce la daritta!

    Eppure, l’iter per ottenere una concessione demaniale ed il relativo permesso a costruire uno stabilimento balneare non è cosa proprio semplice e breve…il progetto nel tempo è sottoposto all’esame della Commissione Edilizia Comunale, della Capitaneria, della Soprintendenza etc. etc. Possibile che in tutti questi passaggi a nessuno sia saltata all’occhio la particolare vocazione naturale del luogo? E’ possibile che con tanti organi preposti al controllo siano dovuti essere i semplici cittadini a far scoppiare il caso e la protesta? E le responsabilità? I danni (a questo punto sacrosanti) all’imprenditore? Chi paga?
    Senza nessun dubbio…. beffa delle beffe…paga il cittadino…paghiamo tutti noi!

    Perché, se così non fosse, vi assicuro che si starebbe molto più attenti prima di cacciarsi in certi pasticci. E poi mi chiedo…e se nessuno si fosse ribellato? E ancora…quanti episodi simili, a discapito del nostro territorio, passano in sordina, anche perché non è resa adeguata informazione?

    A questo punto il dubbio sorge spontaneo (direbbe qualcuno): siamo di fronte ad una manica di ingenui e sprovveduti o consapevoli e scaltri speculatori? E’ possibile che questo meraviglioso lembo di terra che è il Salento debba essere continuamente oggetto di violazioni e profanazioni irreversibili.

    E quando avranno finito di svendere la nostra identità e ci avranno omologati al modello “riviera romagnola”, i nostri amministratori, credono davvero che saranno ancora in tanti quelli disposti ad affrontare un viaggio così lungo per passare le vacanze nel Salento?

    E non mi si venga a dire che la mia è una posizione contro il progresso economico, contro la libera imprenditoria….perchè mi pare che Torrevado e le altre coste del Salento abbiano già sacrificato abbastanza in nome del tanto celebrato sviluppo.

    A questo punto voglio segnalare un’analoga, folle, vicenda capitata qualche anno fa a pochi chilometri di distanza dai nostri luoghi, poco più a nord della incantevole cittadina di Otranto e fortunatamente, dopo tanto tempo e immenso impegno, risoltasi positivamente.

    Baia dei Turchi, una selvaggia insenatura sabbiosa, a cui si giunge obbligatoriamente a piedi superando un suggestivo ed odoroso intrico di macchia mediterranea. Un luogo della memoria… dove la leggenda vuole siano sbarcati i turchi invasori della città durante il XV secolo; Un “luogo del cuore”…inserito nel censimento del FAI 2008 (Fondo per l’Ambiente Italiano)all’undicesimo posto tra i 100 luoghi da salvare.


    Nella primavera del 2006, la baia è stata al centro di numerose iniziative per salvaguardarne la libera fruizione da parte dei cittadini, causate dall'avvio della costruzione di uno stabilimento balneare.
    In seguito a manifestazioni di protesta alquanto estese e prolungate, la vicenda è approdata agli organi istituzionali (T.A.R., Comune di Otranto, Regione Puglia) ed è stata seguita da giornali ed emittenti locali e dagli organismi ambientalisti (le sezioni pugliesi di WWF e Legambiente).

    Gli organi di indagine hanno appurato che sono stati commessi illeciti nella procedura e nella realizzazione della struttura (oltre che aver provocato un evidente danno al paesaggio ed alla macchia mediterranea limitrofa), per cui dal mese di giugno 2006 il cantiere risulta sotto sequestro.
    Nel maggio 2007, tuttavia, la situazione sembra ancora non essere risolta, e sono riprese spontaneamente nuove iniziative di massa da parte dei cittadini amanti della baia (salentini e non).

    E’ solo di qualche mese la bella notizia che sono stati sgombrati definitivamente i resti della struttura e finalmente…
    SPIAGGIA LIBERA!!!
    baia dei turchi.

    A questo punto non resta che augurarsi lo stesso felice epilogo per le nostre Sorgenti!
     
    Ultima modifica di un moderatore: 16 Ottobre 2018