Lettera Aperta Del Parroco Di Morciano Di Leuca Al Presidente Della Provincia Di Lecce

  1. Pantaleo
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    LETTERA APERTA DEL PARROCO DI MORCIANO DI LEUCA AL PRESIDENTE DELLA PROVINCIA DI LECCE
    ON. GIOVANNI PELLEGRINO


    Signor Presidente,


    approfitto del breve spazio disponibile di questo giornale per porre alla sua attenzione una questione che interessa l’intera comunità di Morciano di Leuca, e per rivolgerle, da ultimo, una domanda. Andando al sito internet della Provincia, ho cercato anche di inviarle un messaggio, dal momento che offriva la possibilità a tutti i cittadini della Provincia di avere un “filo diretto” con lei, ma senza riuscirci. Comunque ho apprezzato molto questa sua disponibilità ad ascoltare la gente: la considero una prova di grande sensibilità umana ed istituzionale. Ed ora vengo al nocciolo della questione.
    Ho appreso con piacere e, per la verità, anche con un pizzico di invidia, che la Provincia, da lei guidata, ha deciso di stanziare un milione e 20 mila Euro per il restauro del campanile del Duomo di Lecce, e che, a Dio piacendo, per il Natale 2009 quello che è giustamente considerato il simbolo della città dovrebbe tornare a svettare in tutto il suo splendore. Anch’io, mi trovo da diversi anni ormai a dover affrontare, il gravoso problema del consolidamento statico e del restauro della Chiesa Parrocchiale di Morciano di Leuca. Ho fatto domanda, nei tempi e nei modi stabiliti dal regolamento, a codesta Provincia di un contributo, a fronte di una spesa preventivata di 700 mila Euro, ma mi sono visto assegnare per la mia Parrocchia solo 3 mila euro (vedi D. D. n. 4562 del 30/12/2005).
    Ora, chiedo a lei, Presidente, che proviene da una cultura politica indiscutibilmente attenta alle esigenze di giustizia e di uguaglianza, e vicina ai bisogni della gente comune, se ritiene giusta questa disparità di trattamento, e se i cittadini di Lecce godono di un diritto di “preferenza” rispetto a tutti gli altri cittadini della Provincia. Naturalmente capisco che Morciano non è Lecce, e che il suo campanile non eguaglierà mai quello del capoluogo salentino, con i suoi superbi 73 metri di altezza; anche se va detto che la Chiesa Parrocchiale di Morciano ha il suo indiscutibile valore storico-artistico ed è senz’altro una delle più belle chiese del basso salento, sottoposta a vincolo dei Beni Culturali. Ma anche con le dovute proporzioni il rapporto risulta comunque in maniera lampante sbilanciato ed ingiusto: stiamo parlando di un milione e 20 mila Euro per il campanile di Lecce contro i 3 mila euro per la chiesa di Morciano!
    Non ho assolutamente voglia di fare polemica, ma mi rendo perfettamente conto che è difficile resistere, quando si è alla vigilia delle amministrative, alla logica ed al calcolo dei costi e dei “benefici” in termini di consenso politico e di voti; va da sé che il restauro di un’opera architettonica di notevole importanza, qual è il campanile di Lecce, non ha lo stesso impatto e la stessa forza sull’elettorato della provincia di quelli prodotti dal restauro del campanile di un piccolo comune di appena 3 mila abitanti. E tuttavia la grandezza e la nobiltà della politica sta nel farsi carico dei bisogni di tutti i cittadini, sia che abitano in città sia che abitino nelle periferie, delle comunità locali, piccole o grandi che siano. E sono sicuro che questa grandezza e questa nobiltà non sono estranei alla sua azione politica.
    A Natale i cittadini leccesi potranno ammirare il loro “bel” campanile, io e i miei parrocchiani saremo costretti anche quest’anno, il settimo, a scambiarci gli auguri dentro una “tenda”.

    Cordialmente

    Don Antonio De Giorgi
    Parroco di Morciano di Leuca.
     

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