Ma Dove è Finita La Grande Tela De l'apocalisse A Torre Vado

  1. GinoSimone
    GinoSimone Well-Known Member
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    DOVE E' FINITA LA GRANDE TELA DE “L'APOCALISSE A TORRE VADO” ?








    A proposito....ma dove è andato a finire il quadro del Maestro Cosimo Renzo raffigurante l'affondamento della petroliera,avvenuto il 30 Agosto 1942 a Torre Vado?




    Dono del Maestro Renzo al comune (quindi a tutti noi), il quadro faceva bella mostra di sé nella Sala Consigliare e rappresentava la raffigurazione storica di un tragico evento di guerra (forse l'unico verificatosi nel nostro Comune,così come riportato dall'amico Vito De Giorgi nel suo documentato articolo tratto da “Notizie Morcianesi” 1983-1987),la II^ guerra mondiale che i nostri padri ed i nostri nonni hanno vissuto e ricordato come il giorno dell'Apocalisse.


    Il 30 agosto di quest'anno saranno esattamente 69 anni da quel tragico evento.
    Allora quale migliore occasione affinché quel quadro possa essere tirato fuori e rimesso lì, nella Sala Consigliare,posto che gli spetta di diritto?!


    Al Sig. Sindaco Picci voglio dire:a noi morcianesi non importa se il quadro è bello o brutto,non interessa il valore economico di esso;per noi quel quadro rappresenta la nostra piccola grande storia,la nostra cultura,la nostra memoria.
    Chi di noi,piccoli e grandi,almeno una volta non ha sentito raccontare dell'affondamento della petroliera,quando il mare era tutto una fiamma e le colonne di fumo coprivano l'orizzonte?


    Ecco,noi cittadini di Morciano rivogliamo quel quadro senza se e senza ma;lo rivogliamo lì dove è stato fino a qualche anno fa,affinché tutti,a cominciare dai bambini delle scuole,possano meditare sugli eventi tragici che le guerre procurano.


    Ma lo vogliamo anche perché è un'opera pittorica di un nostro stimato e mai sufficientemente compianto cittadino: Cosimo Renzo.


    Sig. Sindaco Picci sono convinto che anche questa volta,così come in altre occasioni Lei ha saputo fare,saprà dimostrare sensibilità e senso dei “valori” e si adopererà in prima persona affinché quel quadro possa ritornare ad essere “patrimonio di tutta Morciano e Barbarano”.


    Morciano : 28 Luglio 2011
    Gino Simone:cool:
     
  2. manuelmagic
    manuelmagic Active Member
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    la grande tela

    se è quella che ho visto io, attualmente si trova nell'atrio delle scuole medie di Morciano.
     
  3. Pantaleo
    Pantaleo TorreVado.info Staff
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    Mi associo alla richiesta dell'amico Gino.

    Da Notizie Morcianesi del 1987 la foto del Dipinto di Cosimo Renzo

    - L'affondamento del Sanandrea 30 Agosto 1942

    [​IMG]
     
  4. Pantaleo
    Pantaleo TorreVado.info Staff
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    Grazie Manuelmagic, appena possibile andrò a fare una foto del dipinto.

    Grazie ancora.

    Ciao
     
  5. GinoSimone
    GinoSimone Well-Known Member
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    Bene,se il quadro de' "L'Apocalisse" è presso l'atrio interno della Scuola Media di Morciano,sono molto soddisfatto di quella ubicazione.
    La Casa Comunale è sicuramente un'istituzione importante,ma non di meno lo è la Scuola, che forma ragazze e ragazzi che saranno poi , il futuro della nostra Comunita'.
    Un grazie particolare lo voglio rivolgere a Manuelmagic,per la solerte segnalazione.Grazie! Gino Simone
     
  6. marc
    marc Member
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    A quanto pare sta diventando un'abitudine quella di saccheggiare le opere d'arte dalla vostra magnifica regione: cosa ne pensate di questo articolo?

    La statua originale a Berlino
    E Taranto si indigna
    alla proposta di una copia[​IMG]
    [​IMG][​IMG]TARANTO - Un «no» secco all’ipotesi che prossimamente il Museo di Taranto possa ospitare una copia della statua in marmo della Persefone Gaia, o dea in trono. A sbarrare il passo a qualunque ipotesi del genere è il prof. Vittorio Del Piano, operatore culturale da anni impegnato in una furibonda battaglia per poter riavere nella sua sede naturale, ovvero Taranto, il manufatto marmoreo della Dea, attualmente esposto nelle sale del Pergamon Museum di Berlino.

    In tutti questi anni, Del Piano ha anche accarezzato l’idea di un prestito temporaneo della Persefone al Museo di Taranto, magari per una grande mostra, ma mai ha nemmeno lontanamente ipotizzato che a giungere sul Mar Ionio proveniente dalle fredde rive del fiume Sprea - ove sorge il museo berlinese - possa essere una copia della statua. Del Piano richiama anche l’ipotesi che nel 2013 il Comitato nazionale per la valorizzazione dei beni culturali ottenga dal Louvre di Parigi, per esporla a Firenze, una copia della Gioconda di Leonardo da Vinci.

    «L’"Evento" - scrive Del Piano - per essere tale sotto ogni aspetto, deve avvenire con l'esposizione dell'opera originale del capolavoro di Leonardo da Vinci come per la Statua capolavoro della scultura magno-greca . La Gioconda come La Persefone Gaia va esposta in "originale" e non in "fotocopia “o“ copia autentica" che dir si voglia. Le altre intenzioni per "progetti virtuali espositivi" delle opere d'arte in questione fanno diventare qualunque operazione per qualsiasi “evento”, una enorme manifestazione Kitsch da gigantesco baraccone pubblicitario del cattivo gusto: operazione negativa storicamente e preoccupante sotto ogni aspetto culturale e scientifico. Non potendo far “vedere-gustare-possedere” la bellezza pura dell’opera d’arte originale non c’è“copia” degna dell’esemplare originale che tenga in ogni paese del mondo».

    Aggiunge, sarcastico, Del Piano: «Mi fa molto pensare che nell'epoca della bella scoperta dei neutrini? più veloci della luce studiati dai fisici ricercatori per andare con la scienza e l'intelligenza verso la rinascita del presente in divenire, oggi ci possa essere chi pensa di fare la fotocopia di un'opera d'arte (“copia autentica”- sic -) per fini mai e poi mai previsti dall’artista autore. Si deve sempre esporre l'opera d’arte originale».
    Insomma, ben venga un evento culturale di ampio respiro, dice Del Piano, riferendosi sia a quello di Firenze sia a quello ipotizzato per Taranto, ma se c’è da esporre un’opera d’arte sia quella originale, perchè solo quella «ha in sè l’ani - ma dello spirito puro dell’atto creativo dell’artista».
     

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