Nucleare in Italia,

  1. AnnaMaria
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    Nucleare: la Camera ha respinto la richiesta di parere vincolante dei Comuni per l'insediamento
    Amati dell'Anci: "Siamo francamente dispiaciuti!"
    Con riferimento all'approvazione della Camera dei Deputati del disegno di legge "Sviluppo ed energia", contenente l’introduzione del nucleare nel nostro Paese, e con particolare riferimento alla richiesta ANCI di rendere vincolante il parere degli enti locali, sulla quale tutti i parlamentari pugliesi si erano impegnati con plurime dichiarazioni, il vice Presidente Fabiano Amati ha rilasciato la seguente dichiarazione: "Siamo francamente dispiaciuti!"

    Dopo l’approvazione del Senato, l'Associazione dei Comuni aveva richiesto ai Deputati ed in particolare a quelli pugliesi l’impegno ad introdurre nel disegno di legge una norma che attribuisse ai Comuni e alle Regioni il parere vincolante su tutte le ipotesi di individuazione dei siti nucleari.

    "In quelle ore di polemica politica aggravata dall’imminenza delle elezioni europee ed amministrative, l’ANCI mantenne un contegno unanimemente equidistante dalle esigenze partitiche, elaborando una richiesta fondata sul buon senso e sottraendosi dalle alchimie delle destre, delle sinistre, dei centri, dei sopra e dei sotto. Ottenemmo, ahi noi, risolute rassicurazioni, documentate da una produzione inusuale di dichiarazioni stampa, tutte di senso favorevole alla nostra proposta e per di più provenienti da tutti i partiti presenti in parlamento, oltre che da singoli ed autorevoli personalità politiche di rango regionale.
    Passata la festa (elettorale) il santo (cittadini) è stato gabbato: prima nella seduta del 24 giugno 2009 (chiamata ad esprimersi sugli emendamenti) e poi nella seduta di ieri (sull’approvazione definitiva), la Camera dei Deputati ha respinto la richiesta di introdurre il parere vincolante degli enti locali.
    Poiché sono convinto che solo gli uomini onesti fanno della propria parola un obbligo, ho deciso di comunicare l’espressione del voto dei Deputati pugliesi (in calce) sulle proposte emendative (25.13. e 25.14) che più semplicemente recepivano la proposta ANCI e gli impegni verbali assunti da tutti.

    Allo stato non resta che attendere la solitaria decisione del Governo sui siti nucleare, che in ogni caso i Comuni sono pronti ad ostacolare con tutte le iniziative amministrative e politiche di dissenso civile, qualora la scelta dovesse puntare a rubare il futuro che tante comunità hanno pensato e pianificato per sé.”
    ESPRESSIONE DI VOTO DEI PARLAMENTARI PUGLIESI SUGLI EMENDAMENTI 25.13. e 25.14.
    CONTRARI AL PARERE VINCOLANTE DEGLI ENTI LOCALI: Bruno, Calderisi, Carlucci, Di Staso, Divella, Franoso, Fucci, Lazzari, Lisi, Mannucci, Patarino, Pepe, Sardelli, Sbai.
    FAVOREVOLI AL PARERE VINCOLATE DEGLI ENTI LOCALI:

    Bellanova, Boccia, Bordo, Buttiglione, Cera, Concia, Ginefra, Grassi, Losacco, Mastromauro, Pisicchio, Ria, Ruggeri, Servodio, Vico, Zazzera.
    ASSENTI AL VOTO: Barba, Capano, D’Alema, Di Cagno Abbrescia, Gaglione, Savino, Sisto, Tanoni.
    IN MISSIONE: Buonfiglio, Cesa, Fitto, Mantovano, Vitali.
    PRESIDENTE DI TURNO (non partecipante al voto): Leone.
    FONTE: SUD NEWS

    ... della serie, le disgrazie non arrivano mai da sole.
     
  2. AnnaMaria
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    Nucleare in Italia, ora è legge!

    [FONT=&quot]DDL E' LEGGE, TORNA IL NUCLEARE [/FONT]
    [FONT=&quot]ROMA - Il ritorno del nucleare in Italia, l'arrivo della Class Action, la liberalizzazione delle Ferrovie: sono questi i punti qualificanti del disegno di legge sullo sviluppo, uno dei collegati alla finanziaria, che è stato definitivamente approvato dal Senato con 154 voti a favore, un solo voto contrario e un solo astenuto. Ha votato a favore anche l'Udc mentre Pd e Idv hanno annunciato il no, scegliendo però di abbandonare l'Aula al momento del voto nel tentativo di far mancare il numero legale viste le assenze nei banchi della maggioranza. Ecco le misure principali di un ddl che ha avuto un iter tormentato: approvato dalla Camera il 4 novembre 2008, modificato dal Senato il 14 maggio, nuovamente modificato dalla Camera il primo luglio e ora approvato senza modifiche dal Senato.

    NUCLEARE - Il governo potrà pilotare l'Italia nel ritorno al nucleare. Avrà sei mesi di tempo per localizzare i siti degli impianti, potrà definire i criteri per lo stoccaggio dei rifiuti radioattivi, dovrà individuare le misure compensative per le popolazioni che saranno interessate dalle nuove strutture. Per la costruzione di centrali, è noto, saranno necessari anni, ma l'iter sarà velocizzato. Viene poi creata una agenzia per la sicurezza del nucleare.

    CLASS ACTION - E' stata modificata la normativa sulla class action che però esclude la possibilità di avviare cause collettive da parte dei cittadini coinvolti nei crac finanziari del passato. L'entrata in vigore della class action, anche se in questo provvedimento è prevista al primo luglio, è stata posticipata, con l'ultimo decreto 'anti-crisi', al primo gennaio 2010.

    ROBIN TAX FINANZIA EDITORIA - Ripristinati i fondi per il periodo 2009-2010. Vale 140 milioni e viene finanziato con un aumento della Robin tax: sale dal 5,5 al 6,5% l'Ires sulle grandi aziende petrolifere.

    NIENTE PROROGA TETTO A GAS - Salta il tetto che prorogava al 2015 il tetto antitrust per la distribuzione del gas, con un impatto soprattutto per l'Eni che è il maggiore tra i distributori in Italia. Rimane l'attuale tetto del 61% fino a tutto il 2010. Il provvedimento, comunque, delega il governo a modificare entro un anno la normativa sui tetti distributivi del gas.

    FERROVIE PRIVATE SI', MA ITALIANE - Il rilascio della licenza per il servizio ferroviario di trasporto di passeggeri potrà avvenire "esclusivamente nei confronti di imprese aventi sede legale in Italia o, qualora siano controllate, da imprese aventi sede all'estero nei limiti dei medesimi principi di reciprocità previsti per il rilascio dell'autorizzazione".

    RIVALUTAZIONE CONTABILE - Le società che non adottano ancora i principi contabili internazionali (IAS) potranno rivalutare alcuni titoli - ad esempio azioni - detenuti in modo non permanente, senza dover inviare la prevista relazione al collegio sindacale, così come previsto dai criteri fissati dalla Consob.

    SCONTI BENZINA A REGIONI PETROLIFERE - In arrivo sconti sulla benzina per le regioni che ospitano impianti di estrazione di gas e petrolio. Arriva poi l'obbligo, per gli impianti di carburante che servono gli autotrasportatori, di comunicare i prezzi al ministero dello Sviluppo con l'obiettivo di fare una mappa on line e favorire la concorrenza.

    AEROPORTI E LIBERALIZZAZIONI - Il grado di liberalizzazione dei servizi di terra degli aeroporti sarà verificato con cadenza semestrale da parte del ministro delle Infrastrutture che dovrà presentare una relazione in Parlamento.

    ASSICURAZIONI POLIENNALI - Arrivano le polizze poliennali: garantiranno un qualche sconto agli automobilisti ma lo vincoleranno con un contratto ad essere assicurati per 5 anni con la stessa compagnia.

    CONTRAFFAZIONE - Inasprite multe e pene che possono arrivare fino a 6 anni di carcere e 50.000 euro per le contraffazioni di tipo "sistematico".

    RETI D'IMPRESA E BUROCRAZIA IMPRESE - E' stata introdotta l'estensione alle reti di imprese delle agevolazioni già previste per i distretti industriali.

    RISPARMI ENERGETICI - Accolti due emendamenti del Pd che escludono dal mercato, gradualmente, gli elettrodomestici inferiore alla classe A e le lampadine ad incandescenza".
    [/FONT]


    fonte: ANSA
     

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