Palazzo Strafella - Ed Oltre

  1. Vittorio
    Vittorio Member
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    1 Marzo 2009
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    PALAZZO STRAFELLA… ED OLTRE.

    Si potrebbe scrivere una farsa comica sulla vicenda di Palazzo Strafella: una società scientifica “fantasma”, Jean Michel Cousteau’s - Ocean Futures Society, rappresentata da un gatto ed un(a) Volpe, si presenta un bel giorno a Morciano e si fa concedere in comodato gratuito, con la benedizione di Sindaco, maggioranza ed opposizione, lo storico Palazzo morcianese per farne la sede operativa di un fantomatico progetto “il mar mediterraneo 50 anni dopo”. Era il settembre 2008, Cerimonie, pompa magna, foto ricordo e poi… “passata la festa, gabbato il Santo”. L’oblio, il nulla! Del progetto, della società e delle sue attività non se ne coglie alcuna traccia, ad eccezione di una targa sulla facciata del Palazzo il cui portone, peraltro, resta permanentemente chiuso. La farsa va avanti da ormai più di due anni con il gruppo di opposizione che bussa alla porta del Municipio chiedendo notizie e l’Amministrazione che in più occasioni assicura che si è lì lì per partire. Adesso basta! La gente è stanca di essere presa in giro!
    Ma Palazzo Strafella non è che un esempio, il simbolo, di come le cose vanno a Morciano. Guardiamoci intorno: tutto è fermo, immobile. Le attività economiche sono allo stremo. Ci sarebbe bisogno di idee per uno sviluppo armonioso, anche urbanistico, del nostro territorio, ma è difficile muovere anche un solo mattone! D’altra parte come si può in un paese in cui l’Ufficio Tecnico comunale funziona solo part time? Il turismo vive alla giornata, solo sulle iniziative personali dei singoli e sulle iniziative lodevoli delle Associazioni. Eppure abbiamo un porto ed una marina che sono potenziali fonti di ricchezza per tutti e che hanno bisogno di progettualità. Ma tutto è fermo, se non mal gestito, e la nostra Torre Vado, che pure ha vissuto stagioni ricche di vita e cultura, è diventata il luogo dei giostrai (con tutto il rispetto per questi lavoratori). A guardarsi intorno è impossibile non constatare come le strade versino nell’incuria più sciatta e desolante e gli spazi pubblici siano mal utilizzati.
    Cosa fare per superare queste sabbie mobili? C’è bisogno di mettere insieme idee, progetti, entusiasmo, e voglia di fare; insomma, un nuovo modo di fare politica nel senso autentico di “cura”, interesse, della propria città, della propria comunità, superando anche la vecchia politica con i suoi modelli. Ed allora ripartiamo proprio da Palazzo Strafella. Bisogna intanto pretendere la restituzione di questo Bene alla comunità morcianese. E poi formare un comitato, sulla scorta dell’esperienza fatta con la vicenda Sorgenti, per elaborare un progetto di utilizzazione del Palazzo, un comitato aperto a tutti i contributi ed a tutti i cittadini. Facciamo viaggiare le idee! Facciamo ripartire con il Palazzo Strafella, l’intera comunità morcianese. Ridiamo dignità alla politica, quella vera ed autentica, in cui ognuno di noi è chiamato a dare il proprio contributo ideale ed effettivo allo sviluppo della comunità: ce n’è così tanto bisogno per noi ed i nostri figli in un momento buio come quello che sta vivendo la nostra Italia.

    Vittorio Tassi

     

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