"Paolo Borsellino.......15...anni...fa!"

  1. Francesco
    Francesco Utente
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    15 anni fa' in un'assolata e afosa giornata di Luglio,una violenta esplosione ruppe il silenzio di Palermo e porto' via Paolo Borsellino con la sua scorta.
    Un po' con la certezza ed un po' con l'illusione che il suo sacrificio sia servito a qualcosa, in questo Stato dove e' tutto piu' diviso di prima da pregiudizi, individualismi,interessi sempre e solo di parte,e fare si' che possa prevalere la legalita' ed il bene di tutti.....non solo con le parole....ma anche con il ....silenzio...;

    Lo ricordiamo!

    [​IMG]



    Ps.
    Paolo Borsellino ......Diceva:


    "Non sono né un eroe né un kamikaze, ma una persona come tante altre. Temo la fine perché la vedo come una cosa misteriosa, non so quello che succederà nell’aldilà. Ma l’importante è che sia il coraggio a prendere il sopravvento...Se non fosse per il dolore di lasciare la mia famiglia, potrei anche morire sereno".
     
  2. Big John
    Big John Utente
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    Falcone e Borsellino.
    Due esempi grandiosi di uomini fedeli alla loro missione fino all'estremo, svolgevano il loro lavoro in maniera seria e disinteressata in un contesto ostile, con l'ostruzionismo persino dei colleghi e superiori.
    Riuscirono con la loro tenacia a rompere il silenzio che circondava le istituzioni in Sicilia, convinsero capi storici di Cosa Nostra a collaborare e forti di questi successi parlarono una lingua nuova ai Siciliani onesti, che videro in queste due figure di spicco la speranza di ricominciare a vivere.
    Le pesanti denuncie pubbliche e i discorsi pronunciati in varie occasioni dei due magistrati, scossero la coscienza di tutti e la cortina di omertà mafiosa cominciò a squarciarsi.
    La loro uccisione interruppe questo processo di rinascita, ma ormai i semi della lotta civile erano stati gettati e in questi anni la lotta alla mafia da sempre protetta dall'indifferenza e dalla collusione politica, ha preso corpo in molti settori della vita civile specialmente giovanile.
     
  3. J.Carter
    J.Carter Utente
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    Non erano persone come le altre...
    Hanno lasciato un segno indelebile, nella memoria di tutti. Il loro coraggio non si è arreso nemmeno alla morte.
    Uomini così non ne nascono più!
     
  4. Big John
    Big John Utente
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    Durissima lettera del fratello di Paolo Borsellino «Basta lacrime, vendichiamo Paolo»
    «Finiamola con le commemorazioni fatte da chi ha contribuito a far morire mio fratello». E ai politici: «il Sud abbandonato alla mafia»

    Paolo Borsellino (Emmevi)
    MILANO - «È ora di smettere di piangere per Paolo, è ora di finirla con le commemorazioni, fatte spesso da chi ha contribuito a farlo morire». È una lettera durissima quella scritta da Salvatore Borsellino, fratello di Paolo, il giudice morto 15 anni fa nella strage di via D'Amelio a Palermo. L'ingegnere Borsellino, che vive a Milano, ha voluto replicare al documentario sulla mafia a Palermo andato in onda lunedì sera su rai3 e condotto da Alexander Stille. Si tratta della seconda lettera che il fratello del magistrato ammazzato dalla mafia con quattro agenti della scorta, scrive. La prima lettera era stata scritta pochi giorni fa alla vigilia delle commemorazioni per il 15esimo anniversario delle stragi di Capaci e via D'Amelio.

    VENDICARE - «È l'ora invece di dimenticare le lacrime, è l'ora di lottare per Paolo, lottare fino alla fine delle nostre forze, fino a che Paolo e i suoi ragazzi non saranno vendicati e gridare, gridare, gridare finchè avremo voce per pretendere la verità, costringere a ricordare chi non ricorda», prosegue Salvatore Borsellino.
    ...

    da il "Corriere della sera.it" del 24 Luglio 2007
     

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