Pensieri e Parole: "Giuliana Pisanello"

  1. Francesco
    Francesco Utente
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    Con immenso piacere tengo a farvi leggere quesa poesia
    che la Professoressa Giuliana Pisanello ha composto in occasione di un evento Morcianese del Natale 2005.
    Mi viene difficile e poco mi compete dare dei cenni bibliografici sull’autrice.
    Oltre ad essere scrittrice di numerosi racconti,di commedie dialettali,di poesie;ha insegnato ha diverse generazioni con metodo Socratico che la cultura non la si apprende solo sui libri o sui banchi di scuola ma nella strada,
    attraverso le esperienze della gente comune.
    In questa poesia c’è la descrizione precisa del mio paese,della mia gente con il suo passato ed il presente.
    Se con Andrea Camilleri ho imparato qualcosa in più della sua meravigliosa Sicilia,
    attraverso questa poesia di Giuliana Pisanello sentirete i profumi della terra ,
    del mio paese.


    P R E S E P E DI P A C E
    Natale 2005-12-12
    " quando tutto è cenere , quello che resta è ciò che non muore mai "
    ( dal romanzo " Ciò che non muore mai " Della poetessa indiana Devi.)

    Presepe di antiche pietre
    di rocce dure e canaloni
    di strapiombi e paiare
    di grotte azzurre e stalattiti

    presepe di fanciulli macilenti e scontrosi
    di venti che ululavano sugli stipiti tarlati
    di donne forti feconde e radicate
    come gli olivi annosi

    presepe di licheni millenari
    antica miniera di schiavi saraceni
    di colombe e di uccelli lamentosi

    presepe di partenze e di approdi
    di mare bluastro e di macerazioni

    presepe di tristi commiati alle stazioni.

    Presepe di terra e di mare
    di avventurose tribolazioni.
    Come riscoperto graffito primordiale
    integro restituito
    col colore di terracotta originale
    come ramo portato in processione
    mi torna la tua pace
    quando brillava il fuoco del camino
    e tutti sulle sedie sgangherate
    a dividere i semi della miseria
    buona e gioiosa come l'acqua della cisterna
    e la farina

    Oggi che l'onda del ricordo è solo spuma
    nostalgia che si sfalda e si allontana
    nel paesaggio reale di egoismi esibizioni
    nell'opulenza della gramigna inestirpabile
    delle finzioni
    che cosa resta di un'umiltà
    di una PACE
    indimenticabile ?
    Invece
    siamo rinati a nuova vita
    il passato non è fatto di sogni e di emozioni
    è prezioso segreto
    scrigno colmo di semi di sopravvivenza
    saremo allora come i cormorani
    che trovano il nutrimento sulla spuma
    ricostruiremo con tenace pazienza
    è compito delle nostre mani

    Giuliana Pisanello
     

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