Problema ripetitori di onde elettromagnetiche

  1. carlo madaro
    carlo madaro Utente
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    Alcuni cittadini si sono rivolti allo “Sportello dei Diritti” della Provincia di Lecce preoccupati dalla copiosa presenza di ripetitori di onde elettromagnetiche anche di nuova installazione, nei pressi delle abitazioni che si vanno ad aggiungere alla miriadi di fonti di emissione d’onde elettromagnetiche presenti all’interno delle mura domestiche ed al di fuori.
    Ormai è a tutti noto che con lo sviluppo dei mezzi di comunicazione e degli apparecchi senza filo, l’inquinamento elettromagnetico (elettrosmog) ha invaso con sempre maggiore incisività il nostro ambiente; così come è un fatto certo anche per la scienza medica, pur in assenza di studi a lungo termine, che gli impianti e gli apparecchi elettrici che emettono radiazioni non ionizzanti (RNI), in certe condizioni, possono ripercuotersi sulla salute degli esseri umani, specie se soggetti ad esposizioni prolungate con effetti dannosi in particolare per i più piccoli o per i nascituri.
    Di seguito le principali fonti di radiazione:
    - linee ad alta tensione e trasformatori;
    - linee di contatto delle ferrovie;
    - impianti di trasmissione radiofonica e televisiva;
    - stazioni di base e antenne degli impianti di trasmissione per la telefonia mobile;
    - apparecchi elettrici (ad es. phon, televisori, forni a microonde);
    - apparecchi senza filo (cellulari, telefoni senza filo, telecomandi, accessi Internet/Wi-Fi, Babyphone).
    In Italia ormai esiste copiosa legislazione nazionale e regionale anche di fonte regolamentare che stabilisce i livelli massimi di esposizione ai campi elettromagnetici nonché le basi legali della protezione dalle radiazioni emesse dalle linee ad alta tensione, dai trasformatori, dalle linee di contatto delle ferrovie, dagli impianti di trasmissione radiofonica e televisiva e dalle antenne degli impianti di trasmissione per la telefonia mobile. Nonostante la normativa vigente ed i controlli periodici obbligatori sullo stato dei livelli di emissione effettuati anche a livello comunale si assiste quotidianamente alla costruzione di nuove fonti di elettrosmog che si vanno a sommare inevitabilmente a quelle già presenti.
    Lo “Sportello” vuole quindi riportare l’attenzione della opinione pubblica nonché degli enti che sono demandati ai controlli sulle emissioni da campi elettromagnetici a verifiche periodiche più frequenti volte al controllo degli stessi nei centri abitatati e nelle zone a maggior rischio per verificare il rispetto dei limiti stabiliti dalla legge e dai regolamenti al fine di una più compiuta tutela della salute dei cittadini incolpevolmente esposta a tali pericoli.
    Lecce, 11 novembre 2006
    L’Assessore al “Mediterraneo”
    con delega allo “Sportello dei Diritti”
    Carlo Madaro
    _________________________________________________________________________________www.provincia.le.it SPORTELLO DEI DIRITTI SERVIZI IMMIGRAZIONE SALENTO
     

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