Progetto Argo-Rete per arginare il Randagismo

  1. Pantaleo
    Pantaleo TorreVado.info Staff
    Registrato:
    28 Luglio 2003
    Messaggi:
    2.379
    Mi Piace Ricevuti:
    1
    E' partito il progetto Argo rete per arginare il randagismo nel basso Salento .

    Manifesto Morciano di Leuca:
    [​IMG]
    53,61KB

    ----------
    Articolo "La Gazzetta del Mezzogiorno di lecce" de 18/10/2006

    ALESSANO Il sindaco risponde alle critiche del presidente dell’Ordine dei veterinari «Randagismo, un progetto serio» «Finora le uniche proposte concrete sono venute dal volontariato» TAVIANO Improvvisamente vuota la poltrona del capogruppo
    L’Unione perde un altro pezzo Antonio Pasca passa la mano
    ALESSANO - «L'ordine dei veterinari presenti un progetto serio di prevenzione del randagismo ». Questo l’invito rivolto
    dal presidente dell’unio - ne dei comuni «Terra di Leuca
    », il sindaco di Alessano Luigi Nicolardi, al presidente provinciale
    dei veterinari, Sergio Apollonio, dopo il suo intervento che criticava le scelte del progetto «Argorete», in cui si sarebbero preferite professionalità provenienti dall’estero anziché quelle locali.
    «Le conseguenze di una totale assenza di una politica di prevenzione e controllo del fenomeno del randagismo - dice Nicolardi - si ripercuote pesantemente sugli enti locali.
    La crescita a dismisura dei branchi di cani che girovagano per le strade, oltre a causare problemi di igiene, aumenta il rischio di facili aggressioni nei confronti dei cittadini, e peggio ancora costituisce la causa più frequente di sinistri stradali, per i cui danni spesso la pubblica amministrazione viene dichiarata esponsabile.
    È evidente - aggiunge il presidente dell’Unione - che tutto ciò incide notevolmente sui bilanci comunali, già gravati dai costi esorbitanti per il ricovero dei cani randagi nei canili. Sono personalmente convinto - rimarca il sindaco - che quello economico sia il modo peggiore per affrontare e risolvere il problema, e che occorra
    passare da una "cultura della segregazione" a una nuova
    cultura dell’adozione». Nicolardi respinge la palla al mittente.
    «Nei cinque anni trascorsi dalla mia prima amministrazione - puntualizza il primo cittadino di Alessano - non ho mai ricevuto da parte dell’Ordine dei veterinari una sola proposta concreta di collaborazione, mirata a dare una risposta al fenomeno in questione,
    così com'è stato fatto dalle associazioni di volontariato ». Da qui l’invito ad avanzare proposte. «Lasciando da parte ogni polemica - rilancia Nicolardi - invito l’Ordine a formulare pubblicamente,
    agli organi competenti, un progetto serio di prevenzione del fenomeno randagismo, teso a fronteggiare l’emerg enza, in collaborazione con i veterinari iscritti e le istituzioni interessate, agli stessi patti e
    condizioni di quello concordato gratuitamente con le associazioni
    di volontariato. Saremo ben lieti - conclude - di scrivere insieme una nuova pagina di crescita del nostro territorio, che abbia il suo inizio proprio dalla tutela dei diritti degli animali».
    Mauro Ciardo
    ----------------
    Ciao
     
  2. Pantaleo
    Pantaleo TorreVado.info Staff
    Registrato:
    28 Luglio 2003
    Messaggi:
    2.379
    Mi Piace Ricevuti:
    1
    -------------------------------------------------------------
    Fonte: Articolo "La Gazzetta del Mezzogiorno di lecce" de 17/10/2006

    I sindaci dell’Unione «Terra di Leuca» determinati a portare a termine il progetto per la sterilizzazione dei randagi

    «Argorete andrà avanti»
    «Le critiche dell’Ordine dei veterinari? Si fanno vivi soltanto ora»
    «Il progetto "Argorete" andrà avanti, qualunque sia l’esito di questa vicenda».
    I sindaci dell’unione dei comuni «Terra di Leuca» ne sono più che sicuri, intervenendo in merito al sequestro dell’ambulatorio di Ruggiano (Salve), in cui era attivo il servizio di sterilizzazione dei randagi a cura di alcune associazioni di volontariato. Tra i primi ad intervenire Donato Martella e Giovanni Siciliano, rispettivamente sindaci di Tiggiano e Salve. Nel primo comune è aperto lo "sportello per i diritti degli animali", presso cui è attivo un numero telefonico
    per segnalare i ritrovamenti dei randagi, avvisare su eventuali casi di ferimenti, oppure prenotare la sterilizzazione.
    Nella frazione di Salve, invece, era aperto il laboratorio, ospitato in una struttura comunale. «Il blocco delle attività di sterilizzazione - commenta Martella - comporterà il mantenimento dei
    randagi per le strade, poiché i canili sono ormai stracolmi. Voglio ricordare che per la costruzione di un canile intercomunale il Ministero della Sanità ha messo a disposizione 40mila euro, che
    rappresentano solo il 10 per cento della somma necessaria. Fermare la nostra campagna - puntualizza cittadino di Tiggiano - lede i diritti degli animali». Da qui le risposte al presidente provinciale dell’Ordine dei veterinari, Sergio Apollonio, che lamentava il mancato coinvolgimento delle professionalità del territorio. «Chiedo al presidente di presentare una sua proposta fattiva per risolvere
    l’emergenza - avanza Martella - finora non mi sembra che siano pervenuti segnali da parte dell’Ordine per affrontare il problema. Voglio rassicurare che l’attività dello sportello tiggianese resterà
    invariata - conclude - verranno recepite tutte le richieste e una volta sbloccata la situazione, la sterilizzazione verrà ripresa».
    Sulla stessa linea il suo collega di Salve. «Il sequestro del laboratorio veterinario non dovrebbe durare ancora molto - dice Siciliano - i locali sono stati consegnati alla Asl con un comodato d’uso gratuito, nell’ambito di "Argorete" e penso che presto la situazione sarà chiarita. Continueremo nella sterilizzazione non
    appena la situazione si sbloccherà, perché il servizio è molto importante e posso garantire che l’affido dello stabile resterà
    immutato». Intanto la Asl Le /2 cerca di mediare. «Nei prossimi giorni convocherò tutti i soggetti interessati - fa sapere il direttore generale Rodolfo Rollo - e ascolterò tutte le proposte che verranno presentate, sia quelle dei Comuni che quelle dell’Ordine dei veterinari e delle associazioni. Solo programmando un intervento
    tutti insieme - conclude - potremo combattere il fenomeno randagismo».
    Mauro Ciardo

    --------------------------------------------------
    Fonte: Articolo "La Gazzetta del Mezzogiorno di lecce" de 17/10/2006

    Gli animalisti dell’Anta replicano alle accuse
    «La sterilizzazione dei cani non è un affare per pochi»
    «Le sterilizzazioni in Italia non sono un affare per pochi
    ». L’Anta, l’associazione nazionale per la tutela degli
    animali, interviene a muso duro dopo le dichiarazione
    del presidente provinciale dell’Ordine dei veterinari,
    Sergio Apollonio, che aveva criticato la venuta nel nostro
    Paese di professionisti esteri, accusando di aver trascurato
    quelli del posto. La polemica è nata intorno alla chiusura del centro di sterilizzazione, microcippatura e anagrafe canina sorto a
    Ruggiano (Salve) grazie al progetto «Argorete», avviato con un protocollo d’intesa tra l’Unione dei comuni «Terra di Leuca», la Asl
    Le/2, la stessa Anta e le associazioni "Veterinari in azione" e "Zampa libera". Al secondo giorno di operatività si registrò una "visita"
    dei carabinieri della Compagnia di Casarano e della stazione di Salve, che avviarono i controlli sui permessi di soggiorno di un
    veterinario bulgaro e dellasua assistente rumena, che ora rischia l’espulsione dall’Italia. «Purtroppo - commentano dalla segreteria nazionale dell’Anta, che ha sede in provincia di Cagliari - in questi giorni abbiamo assistito all’accanimento da parte di alcuni soggetti per cercare di fermare tale iniziativa. Riteniamo importante
    chiarire alcune cose anche alla luce di una serie di interventi di autorevoli esponenti dell’ordine dei veterinari, che riteniamo alquanto fuori luogo. Le associazioni non fanno demagogia
    - replicano i responsabili del sodalizio - ma sono la prima forza di intervento reale e consistente in Italia, invidiata in tutto il mondo,
    sempre impegnata gratuitamente in ogni situazione a carattere sociale». Il progetto Argorete aveva come primo obiettivo quello
    di sterilizzare a costo zero circa 300 randagi, ma ora tutto è bloccato. «Le istituzioni, ed i comuni in particolare - puntualizzano i membri dell’Anta - spendono in Italia oltre un miliardo e mezzo di euro, spesa sostenuta esclusivamente per la sopravvivenza dei cani randagi, circolanti o chiusi in canili. I randagi in Italia - aggiungono - hanno superato il milione e mezzo, ma possiamo certificare che non sono nati tutti in una volta, ogni anno si riproducono per diventare randagi ben oltre 600mila cani, la maggior
    parte dei quali muore per varie ragioni meno che per vecchiaia. Come mai la situazione è arrivata a questo livello - si chiedono gli
    animalisti -siamo sicuri che l’Ordine dei veterinari e le Asl non hanno alcuna responsabilità? ». Dopo aver ricordato che in passato si
    sono verificati contenziosi tra Ordine dei veterinari e associazioni, conclusisi a favore di queste ultime, l’Anta fa sapere che altri professionisti sono pronti a raggiungere il Salento da tutta Italia per dare una mano. «Confermiamo che presto saranno disponibili eterinari italiani di fama internazionale - concludono - i
    quali si metteranno a disposizione del progetto volontariamente e a titolo gratuito ». ( m. c.)

    ----------------------------------------
    Fonte: Articolo "La Gazzetta del Mezzogiorno di lecce" de 15/10/2006

    L’Ordine dei veterinari interviene polemicamente nella vicenda dello stop alla campagna di sterilizzazione

    «Randagi, basta improvvisare»
    Critiche ad associazioni ed enti: «Ignorate le nostre professionalità»
    «Per risolvere il problema randagismo bastano i nostri professionisti,
    non abbiamo bisogno di “ve t e r i n a r i senza frontiere"». Il presidente provinciale dell’Ordine dei veterinari, Sergio Apollonio, interviene dopo il sequestro dell’ambulatorio di Ruggiano in seguito ad un controllo dei carabinieri. All’interno della struttura era attivo da pochi giorni il servizio di sterilizzazione, microcippatura
    e anagrafe dei cani, grazie al progetto «Argorete», avviato ratuitamente con un protocollo d’intesa tra l’Unione dei comuni «Terra di Leuca», la Asl Le/2, l’Anta (Associazione nazionale per la tutela degli animali), e le associazioni «Zampalibera » e «Veterinari senza frontiere ». Durante il sopralluogo delle forze dell’ordine sono state controllate le posizioni di due attivisti di quest’ultimo sodalizio, un bulgaro e una rumena, e a quanto sembra la donna rischierebbe l’espulsione dall’Italia. «Laddove il numero dei cani vaganti - osserva Apollonio - è tale da non consentire ai veterinari dipendenti elle Asl di far fronte al problema, si è fatto ricorso, a volte, alla convenzione con veterinari liberi professionisti, capillarmente presenti sul nostro territorio con circa duecento unità, che
    con altrettanta professionalità hanno provveduto ad operare detti cani. Improvvisamente veniamo a scoprire di ritrovarci, a nostra insaputa, considerati "terzo mondo", quasi fossimo diventati una regione del Burkina Faso, del Mali, del Mozambico, con il massimo rispetto per queste remote e fiere popolazioni. Scopriamo - polemizza il presidente - che con gli immensi problemi di sanità che esistono
    nei loro paesi di provenienza, abbiamo bisogno che vengano ad operare sul nostro territorio bulgari e rumeni. Ma veramente intendevano operare i cani - si chiede - erano veterinari? E la loro laurea era donea ad operare sul nostro territorio?». Da qui le contraddizioni rilevate dal rappresentante dell’Ordine. «Da un lato - osserva pollonio - abbiamo creato veterinari pubblici che, con tutte le arenze che si possano lamentare alle strutture, hanno dato e continuano a dare prove riconosciute a livello europeo, di grande fficienza e professionalità, come nelle ultime emergenze di "mucca pazza" e "influenza aviara", in contrapposizione - aggiunge - il pullulare di una marea di iniziative più o meno chiare da parte di un numero di associazioni e personaggi provenienti da ogni dove, che cresce di giorno in giorno, pretendendo di auto-investirsi del titolo di "unico che ama gli animali-tutti gli altri lo fanno per soldi" e gettando manate di fango su chiunque osi solo pensarla in modo diverso». Alla fine un rimprovero alle istituzioni per il comportamento assunto di fronte alla problematica. «Non so come finirà la vicenda di cui abbiamo parlato - precisa Apollonio - sono certo che i carabinieri e la magistratura faranno piena luce e, se ualcuno ha sbagliato, pagherà, ma a nome di tutta la categoria che appresento pongo alcune domande alle istituzioni che hanno acconsentito o consentiranno che situazioni di questo tipo possano verificarsi. Davvero pensate siamo diventati terzo mondo? Che abbiamo
    bisogno dell’operato di "Veterinari senza frontiere" alla stregua dell’Af - ghanistan o della Somalia? Davvero pensate che le rofessionalità presenti sul territorio non possano, con un minimo di buona volontà, essere coinvolte per la risoluzione del problema randagismo o di qualunque problema inerente il mondo animale?
    Io sono assolutamente certo - conclude - che ciò possa e debba avvenire » .
    Mauro Ciardo
    ------------------


    ciao
     
  3. Big Jim
    Big Jim Utente
    Registrato:
    11 Giugno 2006
    Messaggi:
    12
    Mi Piace Ricevuti:
    0
    Personalmente penso che ci sono diversi tipi di "RANDAGISMO" da risolvere,quello "Umano" dei "rapporti Sociali" che non ci sono piu'.
    Perche' i cani anche se sono randagi(e lo sono per colpa nostra)sanno comunque stare bene insieme.
     
  4. Pantaleo
    Pantaleo TorreVado.info Staff
    Registrato:
    28 Luglio 2003
    Messaggi:
    2.379
    Mi Piace Ricevuti:
    1
    FONTE: PAESE NOSTRO N° 37 OTTOBRE 2006

    Sterilizzazione dei cani randagi... viene bliccata dai carabinieri...:
    [​IMG]
    63,49KB PAESE NOSTRO N° 37 OTTOBRE 2006

    Sterilizzazione dei cani randagi... viene bliccata dai carabinieri...:
    [​IMG]
    86,77KB PAESE NOSTRO N° 37 OTTOBRE 2006
     

Condividi questa Pagina