Reperti in pasto ai cani? (Gazz. del Mezzogiorno)

  1. dsBarbarano
    dsBarbarano Well-Known Member
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    Salve a tutti,
    riporto un articolo comparso sulla Gazzetta del Mezzogiorno del 26 Settembre 2006.

    Luca Durante.


    Reperti umani rinvenuti a Morciano:
    [​IMG]
    4,51KB

    Articolo
    MORCIANO DI LEUCA «Ossa umane in pasto ai cani? La colpa è di chi non ha vigilato». Italia Nostra scende in campo e fa sentire la sua voce nella vicenda delle tombe medievali profanate. Le antiche sepolture riemerse in piazza Chiesa durante i lavori di rifacimento del basolato, furono lasciate in balìa delle condizioni atmosferiche e dei vandali, dopo il sequestro dell'area imposto dalla magistratura in seguito ad alcuni crolli. Di recente gli scheletri contenuti all'interno sono stati presi di mira dai cani randagi, che ne hanno sparso le ossa tutt'intorno, con grande sdegno della popolazione. «Siamo stati tra coloro che hanno contribuito al blocco dei lavori in piazza - fa sapere il presidente di Italia Nostra, Marcello Seclì - la magistratura è dovuta intervenire perché si stava compiendo un vero e proprio scempio su un terreno ricco di frantoi ipogei e fosse granarie. I lavori stavano distruggendo tutte quelle testimonianze - recrimina l'esponente dell'associazione - poiché si stavano conducendo con assoluta mancanza di metodo. La colpa non è dei cani randagi che hanno disperso le ossa, ma degli uffici preposti alla vigilanza, che non hanno fatto alcuna operazione di controllo per evitare tali incidenti». «Tutta l'amministrazione comunale e gli uffici dell'ente - accusa Seclì - dovevano sapere per forza i lavori che si sarebbero andati a fare in quella piazza e il Comune era a conoscenza delle cavità sotterranee presenti. Il progetto di intervento - conclude - non aveva i ben che minimi connotati di adeguatezza, poiché andava ad incidere sul punto più antico e sensibile del paese, quale lo spazio adiacente alla chiesa matrice». Intanto si attende a giorni l'intervento di un antropologo, così come annunciato dal perito nominato dalla magistratura, il docente universitario di archeologia post-medievale Paolo Gull, che raccolga le ossa umane appartenenti ai morcianesi del medioevo, e le conservi in un altro luogo dove potranno essere studiate e tutelate. Testimonianza di grande interesse e valore storico ed un segno tangibile degli insediamenti antichi, da tramandare ai posteri, a patto che tali ritrovamenti siano bene custoditi. Mauro Ciardo

    26/09/2006
     
  2. capodileuca
    capodileuca Utente
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    INCREDIBILE MA VERO!!!

    Le ossa sono state messe in buste di plastica (tipo quelle x alimenti) e lasciate sulle tombe. Io sarò pure incompetente ma non credo sia il modus operandi più appropriato (anzi, credo non sia assolutamente il modo di lavorare). Anche nei film di Indiana Jones, gli archeologi (finti) sono più preparati dei nostri (veri?).
     
  3. studio di consulenza arch
    studio di consulenza arch Utente
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    Apprendiamo, scorrendo i messaggi nel forum, che una fantomatica firma: capodileuca, rimanga scandalizzata e colpita dalla strana consuetudine che gli archeologi, chi scrive nel caso specifico, usino mettere le osse in buste di plastica.....orbene, caro capodileuca, in un cantiere di scavo si utilizzano tantissimi oggetti ed utensili che provengono da svariati ambiti di lavoro e che sebbene strani ed inusuali, sono di notevole ausilio....le buste di plastica per alimenti, come le cassette di pesce sono i contenitori che più in assoluto vengono impiegati nella prima raccolta dei reperti sul campo....dispiaciuti di averti scandalizzato e di aver ferito la tua sensibilità ti invitiamo ad esprimere giudizi solo dopo aver assunto competenze che sicuramente i film di Indiana Jones non danno.
    saluti
    Studio di Consulenza Archeologica - Ugento
     
  4. capodileuca
    capodileuca Utente
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    Salve,
    sono contento che abbiate risposto al mio messaggio.
    Come prima cosa, consapevole che il paragone con Indiana Jones è stato offensivo, me ne scuso, ed aggiungo che non è mio stile parlare senza informarmi.
    Poi vorrei presentarmi (anche se molti in questo forum sanno già chi sono) per evitare l'appellativo "fantomatica firma": mi chiamo Giulio Rosafio ed ho 26 anni.
    Veniamo a noi: quello che mi sembra assurdo non è l'utilizzo di sacchetti di plastica ma il fatto che i reperti siano stati stati lasciati lì, sulle tombe. Da quello che mi risulta, una volta catalogato il reperto, deve essere portato in luogo sicuro (nell'eventualità il luogo in cui esso si trovi non lo sia). Tanto più che già qualcuno ha portato via delle ossa durante il sequestro del cantiere (e non parlo dei cani). A me l'idea che dei malati di mente (perchè li definisco solo così) vadano a rubare delle ossa proprio non va giù, e mi aspettavo che dei professionisti (quali sicuramente siete) prendessero delle contromisure per evitare tali atti ignobili.

    Non voglio entrare nel merito della catalogazione non avendovi visti all'opera; ho però visto poche buste rispetto alle tombe e vi chiedo:
    A)Il lavoro deve ancora finire?
    B)Qualcuno a preso le buste che mancano?
    C)Sono state mischiate le ossa delle tombe?
    Nel caso sia giusta la terza mi viene un dubbio (da incompetente): se le ossa di più tombe vengono mischiate, e se per caso da una datazione viene fuori che alcune sono più vecchie di altre, come si potrà arrivare a capire da quali tombe sono state tolte?

    Sperando che da ciò nasca un confronto costruttivo vi saluto ringraziandovi ancora per la risposta.
     
  5. studio di consulenza arch
    studio di consulenza arch Utente
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    carissimo Giulio,
    ogni reperto riveste un'importanza staordinaria non solo per il suo valore intrinseco, ma anche e sopratutto per il contesto nel qaule è inserito e nel quale lo si ritrova. E' l'analisi attenta e minuziosa dello scavo archeologico che permette la raccolta di dati e di peculiarità che altrimenti andrebbero perduti. Proprio per questo ogni oggetto viene classificato e analizzato in rapporto allo specifico luogo di rinvenimento...è chiaro quindi che le ossa recuperate a Morciano, sono state divise in base ad ogni diversa sepoltura e non sono state assolutamente mischiate nè confuse!!!
    Il lavoro deve ancora finire...e i materiali recuperati sono in un luogo idoneo e sicuro.
    Gli atti vandalici che si sono verificati, sono segnale di una scarsa civiltà e di profonda ignoranza...anche noi, come te, ci auguriamo un confronto costruttivo e proficuo, sicuri che solo da questo presupposto possa nascere e svilupparsi quel progresso culturale e sociale che gli schiamazzi, le denunce in procura, gli articoli falsi e tendenziosi, la voglia di guadagnare la prima pagina o il piedistallo per un attimo di gloria, non fanno.
    Cordiali Saluti
    Studio di Cosulenza Archeologica
    Ugento
     

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