Sagra della Taranta e della Pizzica - Salve 21 Agosto 2012

  1. Salvese
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    La storia narra che con la consueta spartizione delle terre conquistate, che Roma faceva alle truppe vittoriose, sorsero, anche nel Salento dei villaggi che presero il nome dei legionari che ne furono fondatori.
    Infatti, Salve fu fondata da un centurione romano di nome Salvius, da cui prese il nome, ma i primi insediamenti umani risalgono già a 6000 anni fa, noti con il nome di Cassandra.
    Cassandra, da molti identificata come l'insediamento di SPIGOLIZZI, era secondo la leggenda, la città nella quale c'era il mulino che macinava le pepite d'oro. Fiorente centro abitato, dedito alla produzione di olio e vino, sarebbe stato distrutto nel 548 d.C. per opera dei Goti.
    Poi dal 1400 al 1500 subì prima l'invasione turca, poi quella degli algerini, nei quali anni furono erette molte torri fortificate e difensive. Fra il 1500 ed il 1700 vedono la luce la maggior parte degli edifici nobiliari e le numerose case a corte, oggi visitabili durante la sagra.
    La chiesa matrice, dedicata a San Nicola Magno, che risale al XVI secolo. L'interno ad unica navata, conserva l'Organo Olgiati-Mauro (1628), il più antico di Puglia. Da visitare anche la cappella di Santu Lasi, la Chiesa di S. Antonio, la masseria dei Fani, l'ex convento dei Francescani, i numerosi palazzi e case a corte nel centro storico e la pajara Trauscello. A Ruggiano è da visitare il Santuario di Santa Marina, testimone del gusto barocco del luogo.
    Attrattiva principale sono le marine con più di 10 km di costa dorata, dune e mare cristallino.
    La Sagra della Taranta e della Pizzica

    Musica, cultura e gastronomia caratterizzano la serata. Passeggiando lungo le viuzze del borgo antico del Paese, palazzi e case a corte, illuminati a festa, si svelano in tutto il loro splendore e diventano per una sera contenitori di cultura. In essi, infatti, pittori, scultori ed artigiani espongono il meglio delle loro opere, degne di ammirazione, il tutto avvolto da uno scenario fiabesco.
    La pizzica, musica popolare salentina, veniva suonata nei momenti di festa nonché, costituiva il principale accompagnamento del rito del tarantismo con lo scopo di "esorcizzare" le donne tarantate e guarirle dal loro male, attraverso il ballo che questa musica frenetica scatenava.
    Il travolgente ritmo della "nostra pizzica" coinvolgerà, come ogni anno grandi e piccini. Non a caso, per il grande concerto, è stato scelto il gruppo popolare salentino "ZIMBARIA" al quale è stata affidata la conduzione musicale della serata.
    In questa meravigliosa cornice, sono collocati gli stands gastronomici, con piatti unici e genuini, per assaporare antichi e nuovi sapori della tradizione salentina.
    STAND 1: spumoni
    STAND 2: dolci
    STAND 3: carne alla griglia
    STAND 4: pittule
    STAND 5: pezzetti di cavallo
    STAND 6: pasta casareccia
    STAND 7-8: bibite
    STAND 9: sformati e antipasti casarecci
    STAND 10: patatine fritte
     

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