Salento: Piero Marsili Libelli espone in una falegnameria

  1. Pantaleo
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    Il 27 e 28 Dicembre nel Salento
    Piero Marsili Libelli espone in una falegnameria
    Tra gli attrezzi impolverati, in mezzo a trucioli e segatura, resti tangibili del lavoro quotidiano di una falegnameria di Calimera, il noto fotografo Piero Marsili Libelli esporrà alcune sue splendide foto fatte durante la lavorazione del film tv “Caravaggio” prodotto dalla Rai per la regia di Angelo Longoni, con il Premio Oscar Vittorio Storaro direttore della cinematografia.
    Questo eccezionale evento è voluto con coraggio e fantasia dal titolare della Falegnameria Cursano, ubicata nella Zona Artigianale di Calimera, e dallo stesso artista toscano, celebre in tutto il mondo soprattutto per gli struggenti e crudi reportage di guerra realizzati nel corso della sua carriera di fotografo.
    Il fotografo di grandi set cinematografici con Giuliano Montaldo, Francesco Rosi, Carlo Lizzani, molto amato da Michelangelo Antonioni del quale adesso una sua unica e inedita mostra sul grande maestro sta facendo il giro del mondo, vuole qui, oggi assimilare, con un colpo solo, l’artigianalità e l’arte. Proprio laddove, in una bottega, un laboratorio, vengono create opere per l’uso quotidiano, per la vita di tutti i giorni, laddove il sudore degli operai e la tecnica dei macchinari producono quanto la praticità richiede, tutto questo fa da cornice a queste straordinarie immagini, “rubate” sul più recente kolossal televisivo italiano, una fiction destinata a restare agli annali della storia della televisione, per l’intensità delle immagini, per la qualità delle riprese e della recitazione, per il grande impatto emozionale che ha saputo suscitare in milioni di telespettatori.
    Piero Marsili Libelli ha già esposto alcune foto tratte da questo set durante la mostra fotografica "La luce rubata", lo scorso febbraio presso la Libreria del Cinema a Roma, con importante successo di critica e di pubblico, che ha ulteriormente confermato le doti e l’esperienza del fotografo. Il titolo della mostra non è stato casuale: durante il suo backstage fotografico ha lavorato "rubando" e rivisitando la luce di due grandi maestri dell'immagine, Vittorio Storaro che ha diretto la fotografia del film di Longoni, e Caravaggio alla cui pittura il film rende omaggio. Da questo incontro è nata l'ispirata serie di ritratti di Piero Marsili, momenti quotidiani e gesti di una troupe cinematografica al lavoro immersi nella poetica della luce caravaggesca. Un percorso d'istanti di “luce rubata” tra cinema, fotografia e pittura.
    Figura professionale, quello del fotografo di scena, che alla memoria di cinema e teatro, e alla sua promozione, reca un apporto imprescindibile. Segnano i ricordi e le emozioni del set, raccontano istanti ed emozioni di quello che è fare cinema, uno dei lavori più belli del mondo, ma complesso e difficile.
    Le stesse fotografie sono state ospitate al Castello Odescalchi di Bracciano, a New York, mostra organizzata dalla Film Society del Lincon Center, hanno vinto l’undicesima edizione del Festival dei Fotografi di Scena nella categoria “miglior serie a colori” di Clik Ciak.
    Il Caravaggio, interpretato dall’attore Alessio Boni, resterà impresso, per sempre, negli straordinari scatti di questo importante artista, di questo fotografo acclamato, al di fuori del piccolo schermo, della sua dimensione puramente televisiva. Tornerà, per magia, per intuizione, a vivere in un laboratorio, in un piccolo opificio come quelli che lo stesso Caravaggio amava frequentare, da cui spesso traeva spunti per la sua tecnica e la sua meravigliosa arte.
    Calimera si trova nella Grecìa Salentina, isola ellenofona di grande attivismo culturale, nota ormai in tutta Italia per il suo dinamismo nelle arti, nella musica, nella letteratura. Insieme ad altri otto comuni, tra cui Martano, Melpignano e Corigliano d’Otranto, Calimera (che porta in sè, nel proprio nome, i segni della cultura greca che qui si insediò), rappresentano un singolare fenomeno sia culturale che turistico, in crescita costante, spesso ripreso dalla stampa nazionale, soprattutto per la importante kermesse sulla musica popolare che è la “Notte della Taranta”.
    La mostra è organizzata dalla Falegnameria Cursano in collaborazione con l’associazione Zero Project di Martano, che si occupa di promozione cinematografica, produzioni cinetelevisive ed eventi culturali ed artistici.
     

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