SIAMO TAGLIATI FUORI DAL MONDO!!!

  1. Stefano25
    Stefano25 Utente
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    Soppressione dei treni, i tempi stringono ma il territorio si mobilita e cominciano a muoversi i parlamentari. Con la speranza che non sia troppo tardi, perché il nuovo orario di trenitalia che prevede la soppressione dei treni Eurostar (Lecce-Roma e viceversa e Taranto-Roma e viceversa) e lo spostamento del terminale di corsa a Bari per altri collegamenti Intercity col nord Italia entrerà in vigore tra circa tre settimane, il 10 dicembre prossimo. Sarebbe una perdita secca per le comunità del grande Salento, contro la quale la mobilitazione è già in atto. Prima iniziativa in ordine di tempo, la riunione che la Camera di Commercio ha convocato per lunedì mattina, invitando i parlamentari di Lecce, Brindisi e Taranto, la Regione Puglia, i sindacati e le Camere di Commercio di Brindisi e Taranto. Funzionerà? Volendo, gli strumento iniziano a vedersi. Il primo è un emendamento alla finanziaria, firmato da Raffaele Fitto, che batte cassa e chiede uno stanziamento di 120 milioni per scongiurare il taglio dei treni. «Vedremo quali parlamentari lo firmeranno – dice – quali saranno le risposte del Governo e verificheremo se le finte polemiche di questi giorni si tradurranno in realtà». Così, strano a dirsi, è il leader azzurro a raccogliere l’appello di Mario Loizzo, che nei giorni scorsi aveva detto ai parlamentari. «Indignatevi e mobilitatevi». Di fronte al forse inaspettato rilancio di Fitto, l’assessore regionale ai trasporti abbozza. «L’importante è che gli onorevoli facciano bene il loro lavoro – dice – e si adoperino tutti per risolvere il problema». Ma lo firmeranno, questo emendamento, anche gli onorevoli di centrosinistra? Prende un’altra strada Teresa Bellanova. «Mercoledì mattina è in programma un question time alla commissione trasporti – spiega - Se non dovessimo ricevere risposte soddisfacenti alla nostra interrogazione, nella quale si chiede l’immediata sospensione della decisione di Trenitalia, presenteremo un apposito emendamento». Il caso trasporti nel Salento, insomma, sta diventando pane per le aule parlamentari: la speranza, però, è che interrogazioni, riunioni, emendamenti e vertici portino frutti entro la dead line, il 10 dicembre. Perché questo treno, se parte, non torna più.
    D. Lupo


    C'E' DA PIANGERE LA NOTTE!!!ORA S'INDIGNANO...SI PARLA DA MESI DI QUESTO TAGLIO DEI TRENI NEL SALENTO...LORO S'INDIGNANO ORA..!!!!
     
  2. Stefano25
    Stefano25 Utente
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    AD OGGI: DA MILANO A BARI SETTE TRENI DIRETTI!DA MILANO A LECCE TRE!DA MILANO A ROMA 20 TRENI!DA ROMA A LECCE...DUE!IL DIRETTO LECCE - ZURIGO SOPPRESSO!!!PER ADDOLCIRE IL TUTTO,COMUNQUE, TRA UN PO' ARRIVERANNO ANCHE GLI AUMENTI DEI BIGLIETTI!!!!!!!![V][V][V][V][V][V][V]
     
  3. toto
    toto Banned
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    Caro Vallonea,sono toto da Roma i politici sono da mandare tutti a fanc*** ............................................................tutte le stade portano a Roma.
     
  4. Nicola Simone
    Nicola Simone Utente
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    Caro vallonea credo, meglio'dire toto da Roma a raggionnê quanto ai politici,, in piu io dico che sono tutti una massa di ........... é aprofittatori,,che promettono delle cose e poi non mantengono niente di niente questa e la verità..Ciao..
     
  5. capodileuca
    capodileuca Utente
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    Credo che possiamo mandare a quel paese anche Trenitalia!

    Ci sta usando per avere i finanziamenti tagliati!

    Siamo solo i pedoni di una scacchiera! Speriamo di non essere sacrificati per un'alfiere o una torre!
    Il problema è che chi muove i pezzi per noi è di Bari, ed a voler pensar male sarebbe proprio il capoluogo Regionale a guadagnarci nel caso i treni si fermassero lì! Pensate alla movimentazione di pendolari in attesa della coincidenza...
     

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