Turismo: Comune di Salve approvata tassa di Soggiorno

  1. Pantaleo
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    SALVE - Mentre ad Otranto si discute sull’istituzione della tassa di soggiorno (leggi), seppur in un clima di polemiche (leggi e leggi), con gli operatori del settore che preannunciano l’intenzione di impugnare l’introduzione del balzello, da qualche altra parte la si istituisce senza alcun confronto e la si comunica solo dopo averla approvata in consiglio comunale. Accade a Salve, dove quatta quatta, l’amministrazione comunale ha approvato l’imposta ed ha rubato il primato che sembrava dover spettare alla città dei Martiri.

    In un solo colpo, dunque, il sindaco Vincenzo Passaseo riesce ad attirarsi le attenzioni degli operatori turistici locali (che già si fanno sentire, manifestando il disagio di non essere stati messi a conoscenza a tempo debito), quelle delle associazioni di categoria (che se hanno minacciato il pugno duro con Otranto, che tecnicamente non l’ha ancora istituita, non gradiranno la scelta del Comune di Salve), e a servire un assist al primo cittadino idruntino, Luciano Cariddi, che almeno ha predisposto un momento di confronto con gli imprenditori del settore.

    Nella lettera indirizzata agli operatori, si legge “Siamo lieti di comunicare che il nostro Comune è stato inserito tra i Comuni ad economia prevalentemente turistica con atto dirigenziale del 13 giugno 2011 dalla Regione Puglia. Ciò ha dato l’opportunità di istituire l’imposta di soggiorno, nella speranza che tale gettito, destinato a finanziare interventi in materia di turismo, di manutenzione, fruizione e recupero dei beni culturali ed ambientali locali, nonché dei relativi servizi pubblici locali, possa contribuire a fornire i mezzi necessari per garantire una sempre migliore qualità dei servizi offerti”.

    Così gli imprenditori del settore turistico di Salve hanno ricevuto in allegato anche copia della lettera di notifica del regolamento comunale sull’imposta, a firma della responsabile dell’ufficio finanziario e tributi dell’ente, Donatella Tasco, già approvato dal consiglio comunale in data 14 giugno 2011 e che entrerà in vigore dal prossimo 1° luglio. Anche qui, le modalità del funzionamento della tassa di soggiorno sono piuttosto simili a quelle in discussione ad Otranto: riscossori dell’imposta saranno i proprietari di tutte le strutture ricettive ospitanti (campeggi, agriturismi, aree attrezzate per la sosta temporanea, bed and breakfast, case e appartamenti per vacanze, affittacamere, case per ferie, residenze turistiche alberghiere e alberghi ed ogni altro alloggio gestito da agenzie di intermediazione immobiliare e simili, situati su territorio comunale).

    Esenti dal pagamento i minori fino al decimo anno di età, i malati e coloro che assistono degenti ricoverati presso strutture sanitarie, in ragione di un accompagnatore di paziente. I genitori che accompagnano malati minori di diciotto anni, gli autisti di pullman e gli accompagnatori turistici che assistono gruppi organizzati dalle agenzie di viaggi. Il costo della tassa è applicabile fino ad un massimo di 10 pernottamenti: 1 euro al giorno a persona per chi sosta nelle strutture ricettive all’aperto, campeggi ed aree attrezzare, 1.50 euro per quanti alloggiano in strutture fino a tre stelle, 2 euro per quanti usufruiscono di strutture a quattro e cinque stelle. Previste anche delle sanzioni per il mancato versamento dell’imposta nelle casse comunali.

    Se ad Otranto, gli operatori hanno avuto il tempo almeno di farsi un’idea di cosa possa accadere con l’introduzione del balzello, a Salve quelli locali denunciano di aver subito una doccia fredda, senza preventiva comunicazione. Insomma, Salve diventa di diritto l’apripista del caro vacanze dell’estate salentina 2011. C’è da attendersi, qualche altra new entry?

    Fonte : Lecce Prima