un cordone per la vita, convegno a Casarano

  1. AnnaMaria
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    E' in corso questa mattina 29 marzo 2008, presso la sala Congressi della Casa di Cura Euroitalia a Casarano, un convegno organizzato dalla Croce Rossa Italiana di Casarano ed il Comitato un cordone per la vita.

    Scopo del Convegno è quello di sensibilizzare e di divulgare l'importanza della DONAZIONE DEL CORDONE OMBELICALE e sollecitare la struttura pubblica pugliese affinchè questo possa avvenire in ogni parte della regione Puglia indipendentemente dal comune di residenza, anche con la creazione di una BANCA DEL CORDONE OMBELICALE.

    Pensate, il mio ultimo bimbo è nato ad ottobre 2006, feci una specifica richiesta per donare il cordone perchè sensibilizzata dalla grande importanza che la scienza dava questo semplice gesto. Mi fu risposto che in Puglia questo ancora non poteva avvenire in quanto i centri NON erano ancora attrezzati alla raccolta del sangue cordonale!

    Oggi, dobbiamo dire grazie all'associazione uncordoneperlavita che nel tempo lavorato per sensibilizzare le donne e le istituzioni, questa donazione può avvenire presso La Casa Sollievo della Sofferenza a San Giovanni Rotondo, presso il VITO FAZZI di Lecce e presso l'OSPEDALE C. PANICO di Tricase.

    Ricordo che la donazione è importante in quanto le cellule staminali pluripotenti vengono utilizzate per fini terapeutici.
    Molte malattie terribili come le leucemie, i linfomi, malattie del sangue, soprattutto nei bambini, talassemia, ecc., possono essere guarite attraverso l'utilizzo delle cellule staminali.


    "un gesto semplice in difesa della vita"

    Ricordo che possono donare tutte le future mamme che non abbiano avuto una gravidanza a rischio, che abbiano concluso la 36esima settimana di gravidanza, che il bambino non presenti una malformazione congenita e che:
    1. non siano portatrici di malattie ereditarie come l’anemia mediterranea;
    2. non abbiano contratto infezioni durante la gravidanza;
    3. non hanno sofferto, insieme al proprio partner, di malattie infettive come l’Epatite e l’Aids;
    4. il parto non ha presentato complicanze ostetriche, come la sofferenza fetale acuta.
    Il prelievo può essere effettuato sia dopo il parto naturale sia dopo il parto cesareo.
    L’anestesia epidurale non costituisce alcuna controindicazione alla donazione.

    Il prelievo del sangue placentare è semplice e indolore sia per la madre che per il neonato e non incide sulla loro salute.

    Chi decide di donare il sangue del cordone ombelicale deve comunicarlo al suo ginecologo.
    Il percorso inizia con un colloquio informativo durante la gravidanza. Al colloquio segue un normale prelievo di sangue per l’analisi HIV ed Epatite B, (esami che la gestante dovrebbe comunque fare).
    La donazione avviene dopo la nascita del bimbo, poco prima dell’espulsione della placenta, quando il cordone è stato già reciso.
    Dopo sei mesi dalla donazione (periodo che serve per escludere la presenza di patologie nella mamma e nel bambino), il sangue è pronto per essere utilizzato e resta a disposizione della banca che lo ha raccolto per una decina di anni.
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    Non voglio ripensare al tempo che si è perso ed a quante mamme come me avrebbero voluto donare il cordone ombelicale, ma mi entusiasma pensare alle grandi conquiste che si apriranno da ora per la salute di tutti e sopratutto dei nostri bambini.
    Sono convinta che saranno moltissime le future mamme a volerlo fare. INFORMATEVI con il Vostro ginecologo.


    PER INFO collegarsi direttamente al sito uncordoneperlavita.org
     

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