Verona Vinitaly 2010

  1. Wtrotta
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    fonte corriere Salentino

    Incontri, degustazioni, workshop, laboratori, light lunch. Un ricco programma di iniziative animerà gli spazi istituzionali della Regione Puglia allestiti per la 44ma edizione del Vinitaly, il Salone internazionale dei vini e dei distillati, che si terrà alla Fiera di Verona dall’8 al 12 aprile. Nel Padiglione 10, l’area occupata dall’Assessorato alle Risorse agroalimentari sarà strutturata per accogliere opinion leader, giornalisti, buyer, enoturisti, appassionati gourmet e guidarli alla scoperta dei diversi territori vitivinicoli pugliesi - Daunia, Murge, Messapia e Valle d’Itria, Salento - e dei loro vitigni più rappresentativi, con 140 aziende partecipanti e 1500 etichette.
    Un vero e proprio itinerario tra le eccellenze produttive pugliesi attraverso i numerosi eventi organizzati da Associazione Italiana Sommeliers Puglia, Movimento Turismo del Vino Puglia, Organizzazione Nazionale Assaggiatori di Vino Puglia e Slow Food Puglia.

    “Guidati dalla qualità – dichiara l’Assessore alle Risorse agroalimentari della Regione Puglia Dario Stefàno - abbiamo raggiunto traguardi che onorano il talento dei nostri viticoltori. Quello vitivinicolo è il fiore all’occhiello del nostro comparto, un modello da replicare anche per le altre filiere produttive, poiché riesce a fare sistema e per questo sa rispondere meglio alle sfide composte dal mercato. Grande merito va riconosciuto anche ai produttori che con grande determinazione hanno saputo investire sulla qualità e sulla innovazione, senza mai però perdere di vista la tradizione e la identità. Qualità che, oggi più che mai, contribuiscono a rendere ben riconoscibili in tutto il mondo la nostra eccellenza nel campo enologico”.

    Una eccellenza che si traduce anche nelle stime degli stessi produttori, che confermano il trend in crescita dell’imbottigliato, raddoppiato negli ultimi cinque anni. La Puglia, vale la pena ricordarlo, continua ad essere tra le regioni più “blasonate” con i suoi 26 vini Doc e la proposizione di 6 Docg. Ma, soprattutto, colpisce in modo favorevole il fermento che anima l’intero comparto: basti pensare alle proposte di aggiornamento dei disciplinari di produzioni di molti vini DOC , di istituzione di due denominazioni che legano il nome del vitigno al territorio (Negroamaro di Terra d’Otranto e Terre di Nero di Troia) oltre alle proposte di modifica delle IGT pugliesi. Tutte azioni che rappresentano gli elementi tangibili di una Puglia proiettata verso la qualità, forte anche di un patrimonio inesauribile di vitigni autoctoni.

    “L’ambizione – aggiunge Stefàno - è quella di divenire protagonisti assoluti della scena mondiale, grazie a una qualità inimitabile e irripetibile su cui occorre investire con maggiore determinazione”.

    “300mila ettolitri di vino Doc e 1milione350mila di IGT prodotti in Puglia, su una superficie complessiva di oltre 23mila ettari nel 2009. Sono dati che rendono bene l’idea del percorso qualitativo intrapreso dall’enologia pugliese in modo ormai strutturale e consolidato. La qualità in Puglia – afferma Luigi Farace, Presidente Unioncamere Puglia - non è più di fatto la scelta stravagante ed estemporanea di qualche viticoltore passionale, ma è prassi collettiva, un dato oggettivo che sta portando i nostri vini a raccogliere consensi sulle tavole italiane ed estere, forti di una personalità mai così tanto definita. L’enologia, non è azzardato affermarlo, è il comparto a più alta forza comunicativa “di sintesi” per un intero territorio in termini di gusto, innovazione ma anche ambiente, cultura e storia. In un buon bicchiere di vino siamo riusciti a mettere i progressi di un’intera regione, dall’agricoltura al turismo, oggi finalmente consapevole delle propri tesori. Il vino fa viaggiare la nostra immagine nel mondo. Di qui il grande sforzo della Regione e Unioncamere Puglia nel sostenerla con interventi promozionali mirati ed in contesti altamente qualificati come il Vinitaly. Centoquaranta aziende confermano il trend numerico della Puglia nella più importante manifestazione italiana ed europea di settore, una regione che ormai a Verona fa la parte del leone”.