Volantino distribuito nel comune di Morciano di L.

  1. Pantaleo
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    Riporto il testo del volantino distribuito a Morciano frazioni e Marine realizzato dal gruppo di opposizione.


    SEZIONE DEI DEMOCRATICI DI SINISTRA
    “SALVATORE SIMONE” – MORCIANO DI LEUCA
    e
    SEZIONE DEI DEMOCRATICI DI SINISTRA
    “IPPAZIO CIULLO” - BARBARANO DEL CAPO




    INCONCLUDENTI, APPROSSIMATIVI O… INCOMPETENTI?

    Carissimi concittadini,
    ad oltre un anno dalle elezioni siamo alle prese con Amministratori che, palesemente, procedono a tentoni. E’ lecito chiedersi: amano sperimentare? Se, come dicono, le risorse finanziarie sono scarse, ma questo riguarda tutti i Comuni, non è lecito sperimentare. Bisogna sfruttare al meglio le risorse disponibili. Non solo, ma è addirittura impellente che i nostri Amministratori lavorino, e lavorino duramente, per reperire quei fondi, quelle risorse indispensabili per non condannare il nostro Comune all’immobilità.
    Tuttavia, se l’assunto è vero, come si spiega che al riordino della viabilità si proceda come i gamberi? Un passo avanti e tre indietro.
    Avete presente il balletto dei sensi unici? Prima si decide che in un determinato tratto di strada sia necessario, per ragioni di viabilità o di sicurezza, apporre il segnale di senso unico. Poi quel segnale semplicemente scompare. All’improvviso sembrerebbe che tali ragioni vengano meno.
    Il tutto all’insegna di un apparente decisionismo subito seguito da stranissimi ripensamenti. Chi o che cosa induce a rimuovere un segnale appena collocato su una determinata strada?
    Per restare al riordino della segnaletica stradale, non è in alcun modo accettabile che si prometta la sistemazione della segnaletica orizzontale su viale degli Eroi. Ritornare sui propri passi, cancellando e risistemando quello che si è già fatto è uno spreco di risorse. Così come è uno spreco di risorse l’ installazione di segnali che poi vengono oscurati o, per meglio dire, incappucciati.
    Allora ce ne è abbastanza per chiedersi quali siano mai quelle scelte “razionali” che presiedono all’operato dei nostri Amministratori.
    Sicuramente non è razionale, ma anzi decisamente sorprendente e fuori dalle “regole”, che un nostro assessore, facile alla critica feroce e spietata, preso dalla frenesia del fare (!?), sottoscriva un progetto e lo sottoponga all’approvazione del Consiglio Comunale in barba a qualsiasi principio etico ed alla stessa Legge che gli vieta di esercitare la propria attività professionale sul territorio amministrato.
    Né ci sembra razionale e coerente la scelta, che fa a pugni non solo con i proclami elettorali ma anche con il principio di imparzialità dell’azione amministrativa, di istituire dei parcheggi a pagamento a Torre Vado.
    Questa scelta si pone in evidente contrasto con uno dei punti salienti del programma elettorale dell’attuale Giunta Comunale, cioè quello di fare in modo che gli operatori turistici locali lavorino 365 giorni all’anno piuttosto che nella sola stagione estiva. Siamo decisamente lontani dall’idea di ridurre l’ICI per gli operatori commerciali di Torre Vado.
    Tant’è. L’istituzione dei parcheggi a pagamento ha risolto il problema! Infatti, gli operatori turistici locali rischiano di non lavorare o di lavorare poco per la sola stagione estiva.
    Ne deriva l’ormai consueto spettacolo degli spazi adibiti a parcheggio desolatamente deserti. E se quegli spazi sono e resteranno deserti, è evidente che i turisti sono e resteranno sicuramente da un’altra parte.
    Quanto all’imparzialità dell’azione amministrativa, è forte il sospetto che la gestione dei parcheggi a pagamento viaggi a braccetto con precise esigenze clientelari. Altrimenti non si spiegherebbero le strisce blu in alcune strade e la loro assenza in altre con le medesime caratteristiche. Ad esigenze clientelari sembra, altresì, ispirarsi il rilascio di pass di accesso all’area servizi ad alcune ben identificate persone, di cui però non si conoscono il ruolo, i compiti o le funzioni.
    Ma la ciliegina sulla torta riguarda la possibilità per i residenti anagrafici e per gli operatori commerciali di chiedere il rilascio di abbonamenti stagionali rispettivamente al prezzo di € 35,00 e di € 60,00.
    Peccato, però, che non vengano considerati residenti i proprietari di appartamenti in Torre Vado.
    Ed è un insulto al buon senso non istituire un parcheggio riservato ai pazienti che si recano al locale Pronto Soccorso, con la conseguenza che chi voglia affidarsi alle cure dei sanitari, debba prima preoccuparsi di non essere multato, procurandosi il prezioso tagliando.
    Questo sono i nostri amministratori, questo il loro operato.
    Sono scesi addirittura in piazza per dirci che stanno lavorando, ci hanno fatto un elenco di progetti e di richieste di finanziamento.
    Il problema è che a distanza di un anno avremmo gradito un pur minimo elenco di progetti realizzati.
    Hanno difeso strenuamente la scelta di ricorrere al volontariato, dimenticando un piccolo ma non trascurabile particolare: noi non siamo contro il volontariato, ma contro l’utilizzo di tale utile strumento senza le necessarie coperture previdenziali ed assicurative. Chi ne risponderà se qualcuno si farà male? Il Comune? Se sì, con quali risorse o con quali coperture assicurative?
    Ci hanno parlato di un progetto preliminare di finanziamento per la ristrutturazione del Cinema Orlando, ma non hanno chiarito come si intende affrontare l’emergenza ambientale costituita dalla copertura di quella struttura interamente realizzata in cemento-amianto.
    Allora è bene dirlo a chiare lettere: nell’arco di oltre un anno siamo passati dalla priorità Cinema Orlando, grande cavallo di battaglia in campagna elettorale, dalla prospettiva di un disastro ambientale, di una bomba ad orologeria pronta ad esplodere con gravissime conseguenze per la salute dei cittadini, al nulla di fatto. Anzi, proprio in barba ai rischi per la salute dei cittadini, si è consentito ad un operatore commerciale di esercitare la propria attività proprio nei pressi di quel famigerato Cinema. Pane e amianto, non c’è male come menu!
    Diciamolo allora chiaramente: si faccia qualcosa e si faccia in fretta. Siamo stufi di aspettare.
    E per restare in tema, carissimi concittadini, siamo qui a chiederci anche quando questa Amministrazione affronterà e risolverà il problema delle condotte idriche dell’AQP, anche queste in cemento-amianto. Sappiamo per certo che alcuni Comuni hanno chiesto ed ottenuto finanziamenti per sostituire le vecchie condotte. I nostri Amministratori non hanno mai affrontato il problema né sembra abbiano voglia di porselo, mentre noi continuiamo a bere acqua e amianto.

    Insomma, siamo all’interrogativo finale: abbiamo a che fare con una Giunta inconcludente, approssimativa o incompetente?

    I Segretari

    Antonio Coppola
    Luca Durante



    si ringrazia Luca Durante per l'invio di tale informazione.

    Saluti Pantaleo
     

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