Riporto integralmente un articolo che è stato pubblicato riguardo alle iniziative che il governo svedese sta portando avanti riguardo la dipendenza dal petrolio.
Siamo tutti concordi che la nostra economia, quindi il nostro vivere quotidiano e quello dei nostri figli, praticamente sono influenzati direttamente ed indirettamente dalle produzioni di petrolio; che è dato certo che i danni che stiamo procurando alla terra, sono ingenti e che è necessario trovare fonti alternative ora. Molte nazioni sono avanti anni luce. Forse, qualche passo avanti lo potremo fare anche noi?
La Svezia dice addio all'economia del petrolio
06/03/2008 - Gabriele Bindi
Il Paese nordico ha già il
40% di energie rinnovabili e punta a eliminare del tutto la dipendenza dai combustibili fossili
Coprire la metà del proprio fabbisogno energetico con le energie rinnovabili: un sogno ingenuo e un po' fricchettone? No, il programma di governo della Svezia. Il ministro per l'energia e le attività produttive Maud Olofsson, in visita a Washington ha dichiarato che il suo paese porterà al 49% la propria quota di energie rinnovabili entro il 2020, ben oltre il difficile obiettivo fissato per tutta la comunità europea al 20%.
"Già oggi il nostro Paese, se si esclude il settore dei trasporti, ha un sistema energetico fossil-free - ha dichiarato il Ministro - La quota di petrolio necessaria per integrare il fabbisogno aggiuntivo di energia è inferiore ad un terzo,
ma continuerà a calare"
Il governo svedese aveva già dichiarato l'obiettivo di sostituire tutti i combustibili fossili con energie rinnovabili, superando la dipendenza dal
petrolio, il tutto senza far ricorso all’energia nucleare, tecnologia che la Svezia ha deciso di abbandonare già da tempo.
Per quanto riguarda i trasporti, l’obiettivo è quello di ridurre del 50% l’utilizzo del petrolio nel settore dell’autotrazione, mezzi industriali compresi. Per raggiungere questa quota di riduzione la Svezia ha indicato un mix di metodologie: dall’aumento dell’efficienza degli autoveicoli privati diesel, anche con l’uso di biodiesel, agli investimenti in veicoli ibridi per il trasporto pubblico, fino al rinnovamento della flotta degli autoveicoli privati con mezzi più leggeri e meno energivori.
In materia di efficienza elettrica, il traguardo è la riduzione dei consumi del 40% nel settore industriale e del 20% nel segmento domestico, nel quale si prevede uno sviluppo della generazione distribuita.
Fonte: Planet Ark News
si stava meglio quando si stava peggio?
