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#1
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Notizia ascoltata meno di 1 minuto fa al TG5:
Tra i possibili siti individuati per la costruzione di una centrale nucleare Manduria e Nardò! Quei soldi li spendessero su fotovoltaico, eolico ed energia marina! |
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#2
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Appunto, visto che siamo la terra del sole e del vento!
e poi, se non siamo ancora in grado di smaltire i nostri rifiuti quotidiani (senza parlare di quelli speciali), come faremo a smaltire le scorie? e non credo che il problema sia l'ubicazione dei siti, semplicemente non è la strada giusta. |
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#3
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La seguente Legge Regionale è stata approvata dal Consiglio regionale della Puglia con il voto favorevole di tutti i consiglieri presenti in aula, quindi maggioranza e opposizione.
La legge sancisce che in assenza di intese con lo Stato ''il territorio della regione Puglia è precluso alla installazione di impianti di produzione di energia elettrica nucleare''. Una legge, secondo il relatore, che ''nasce nel solco di sentimenti e concrete motivazioni di opposizione all'ubicazione in Puglia di centrali nucleari da parte delle popolazioni''. Ecco il testo integrale della Legge Bollettino Ufficiale della Regione Puglia - n. 196 del 7-12-2009 LEGGE REGIONALE 4 dicembre 2009, n. 30 “Disposizioni in materia di energia nucleare”. IL CONSIGLIO REGIONALE HAAPPROVATO IL PRESIDENTE DELLA GIUNTA REGIONALE PROMULGA La seguente legge: 1. La Regione Puglia, tenuto conto degli indirizzi nella politica energetica regionale, nazionale e dell’Unione europea, disciplina gli atti di programmazione e gli interventi operativi della Regione e degli enti locali in materia dì energia, in conformità a quanto previsto dall’articolo 117, comma terzo, della Costituzione, al fine di promuovere lo sviluppo sostenibile del sistema energetico regionale garantendo che vi sia una corrispondenza tra energia prodotta, il suo uso razionale e la capacità di carico del territorio e dell’ambiente. 2. Nel pieno rispetto dei principi di sussidiarietà, ragionevolezza e leale collaborazione e in assenza di intese con lo Stato in merito alla loro localizzazione, il territorio della Regione Puglia è precluso all’installazione di impianti di produzione di energia elettrica nucleare, di fabbricazione del combustibile nucleare, di stoccaggio del combustibile irraggiato e dei rifiuti radioattivi, nonché di depositi di materiali e rifiuti radioattivi. 3. Nell’esercizio delle funzioni di rispettiva competenza, la Regione e gli enti locali operano nel rispetto delle condizioni di concorrenza sui mercati dell’energia in conformità alle norme comunitarie e nazionali e nell’assenza di vincoli e ostacoli alla libera circolazione dell’energia. La presente legge è dichiarata urgente e sarà pubblicata sul Bollettino Ufficiale della Regione ai sensi e per gli effetti dell’art. 53, comma 1 della L.R. 12/05/2004, n° 7 “Statuto della Regione Puglia” ed entrerà in vigore il giorno stesso della sua pubblicazione. E’ fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e farla osservare come legge della Regione Puglia. Data a Bari, addì 04 dicembre 2009 VENDOLA |
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#4
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Salve,non vorrei sbagliare,ma ultimamente ho assistito ad un' intervista di un Fisico italiano,che ora non ricordo il nome,il quale parlando di energia prodotta dal nucleare,si poteva optare per centrali nucleari a "Fusione Fredda",invece di "Fusione Calda".
Indicava nella "Fusione Fredda" un ciclo finale senza scorie "Radioattive" (quindi alcun problema per lo smaltimento), e con funzionamento delle centrali a rischio zero,perchè appunto funzionanti a bassa temperatura,a differenza delle alte temperature(vedi incidente di Chernobyl). Ora non conosco i processi nucleari come funzionino,ma l'intervista era chiara e cristallina. Quindi se qualcuno avesse informazioni più dettagliate in merito,che le mettesse a conoscenza di tutti. Rimango sempre del parere di sfruttare il Sole ed il Vento,ma se prorpio dobbiamo andare verso la direzione del Nucleare cerchiamo di far ragionare di più i nostri politici. Auguro un Buon Natale ed un Felice 2010 a tutti. |
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#5
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o a freddo o a caldo caro nomade, comunque,la si prendera'..in..xxxx sempre noi. Sia dalle centrali che dai politici.
Natale a tutti. Ultima modifica di donrodrigo : 10-12-2009 alle ore 13.50.09. |
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#6
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E magari, caro Nomade, fosse così semplice far “ragionare i nostri politici”! E’ di poco più di un anno fa la notizia che ad Osaka (Giappone) viene realizzato il primo esperimento, davanti ad un pubblico qualificato, che dimostra che la fusione fredda è possibile…. Salvo, poi, scoprire che…. l’Italia era un paese in prima fila in questo campo: l’ENEA aveva condotto sperimentazioni che avevano dato risultati “strabilianti” già vent’anni fa…. ma poiiii….. ...tutto si impantana nei labirinti della politica, dei fondi che non ci sono, degli interessi economici dei “padroni del mondo”…. E a noi comuni mortali? neanche l’informazione di quanto succede (è di tutt’altra specie l’informazione che ci raggiunge)... …tutto accade nel silenzio più assoluto, ma…. ....questa è un’altra storia!!! |
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#7
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report la Fusione Fredda - 24 Settembre 1997 :
Dimostrazione della fusione fredda elterrolitica in Casa.
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Pantaleo ![]() Amare il Salento... è come amare se stessi... quello che oggi per noi è presente diventerà storia per i nostri figli, impegnamoci a farlo crescere. Seguiteci su Facebook Torre Vado e Twitter Torre Vado Per le tue vacanze ... Case Vacanze Salento |
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#8
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Non so voi, ma io non mi fido!
Qualche tempo fa ho seguito un documentario su come vengono “conservate e monitorate costantemente (per 400 anni!)” le scorie radioattive in Francia, dove comunque qualche mese fa c'è stato un allarme. È impensabile un'organizzazione così seria in Italia, dove non si riesce ancora a gestire lo smaltimento dei rifiuti urbani (chissà dove vengono seppellite le tonnellate che abbiamo visto in TV) e delle scorie radioattive ospedaliere (spesso gettate semplicemente in discarica). La “fusione fredda” sembra ancora in fase sperimentale...Io penso che si debba dire no al nucleare perché nella nostra regione
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#9
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Una centrale nucleare in Puglia, Vendola: lo impediremo
da sud news Sulla questione nucleare il candidato del centrosinistra non indietreggia di mezzo millimetro "Dovranno anche far venire l'esercito in Puglia per immaginare di aprire un solo cantiere di centrali nucleari". Lo ha detto il presidente uscente della Regione Puglia, Nichi Vendola, ospite di “in 1/2h” di Lucia Annunciata, su Raitre. Era, e rimane, fortemente contrario a qualsiasi ipotesi di nuova centrale nucleare in Puglia. “Sul nucleare – ha detto Vendola – il dibattito è coperto, ma devono sapere che per noi il nucleare è il contrario di quello che la Puglia sta facendo”. Di concreto sulla questione nucleare – ha aggiunto il governatore – “ci sono le carte dell’Enea che da 50 anni dicono che: o si riaprono le vecchie centrali nucleari di Trino Vercellese, Caorso e Montaldo di Castro, oppure le nuove localizzazioni si possono fare soltanto in Puglia, per la bassa sismicità e per le caratteristiche orografiche e geomorfologiche del territorio, soprattutto quello salentino”. fonte: sud news |
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#10
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Governo impugna la legge regionale della Puglia sul No al nucleare
L'esecutivo sottoporrà alla Corte Costituzionale le normative che impediscono la costruzione di centrali sul territorio delle tre Regioni La Puglia era stata apripista, erano seguite poi le leggi della Campania e della Basilicata. Ora lo scontro a suon di carte. Il consiglio dei Ministri ha deciso di impugnare davanti alla Corte Costituzionale le leggi regionali di Puglia, Basilicata e Campania che impediscono di costruire centrali nucleari sul loro territorio. Una scelta fatta dall'esecutivo su proposta del ministro dello Sviluppo Claudio Scajola d'accordo con il ministro per gli Affari regionali Raffaele Fitto. "L'impugnativa delle tre leggi è necessaria per questioni di diritto e di merito - afferma Scajola - In punto di diritto le tre leggi intervengono autonomamente in una materia concorrente con lo Stato (produzione, trasporto e distribuzione di energia elettrica) e non riconoscono l'esclusiva competenza dello Stato in materia di tutela dell'ambiente della sicurezza interna e della concorrenza (art. 117 comma 2 della Costituzione)". "Non impugnare le tre leggi - continua il ministro dello Sviluppo economico - avrebbe costituito un precedente pericoloso perché si potrebbe indurre le Regioni ad adottare altre decisioni negative sulla localizzazione diinfrastrutture necessarie per il Paese". "Nel merito - prosegue Scajola - il ritorno al nucleare è un punto fondamentale del programma del governo Berlusconi, indispensabile per garantire la sicurezza energetica, ridurre i costi dell'energia per le famiglie e per le imprese, combattere il cambiamento climatico riducendo le emissioni di gas serra secondo gli impegni presi in ambito europeo". FONTE SUD NEWS |
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