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Vecchio 09-07-2007, 20.05.22
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Predefinito COSTO RICARICHE TELEF ILLEGITTIMO:ORA I RIMBORSI

IL COSTO DELLE RICARICHE E'ILLEGITTIMO:ORA I RIMBORSI

Il riconoscimento dell'illegittimità dei costi di ricarica, stabilito con sentenza (4003/07) del GdP di Bari per le motivazioni esposte nel corso della causa pilota dall' avv. Nico Romito, Presidente Federconsumatori Puglia, che ha difeso le ragioni dell'utenza delle ricaricabili apre ora la partita dei rimborsi.

La sentenza del Giudice dr. Giuseppe Frugis ha accertato che oltre al costo di cui è stata data prova dall' avv. Romito, pagato ad una tabaccheria di Bari pari a 0,24 euro, il restante costo pari a 1,74 euro non è stato documentato da Telecom.

L'operatore si è difeso sostenendo che non era tenuto a resocontare dettagliatamente i costi non trattandosi di costi “in senso stretto”ma di un rinnovo di contratto di utenza e di un pacchetto di servizi, del tutto legittimo tant'è che era stato necessario un decreto per eliminarlo (una sorta di terza figura tra costo e tariffa e non prevista da alcuna regola economica).

Il Giudicante ha respinto tale figura intermedia tra costo e tariffa ed ha invece ritenuto che tali servizi (o costi) rientrino nella tariffa che l'utente paga per la fornitura del servizio e se così non fosse il cd “costo fisso” costituirebbe un puro lucro deciso dalle aziende in aggiunta a quello delle tariffe applicate.

Anche laddove si dovesse aderire alla fonte contrattuale del “costo” esso non può essere liberamente determinato in danno dell'utente.

La clausola che lo prevede è stata anche segnalata dalla difesa quale vessatoria determinando un evidente squilibrio a carico del contraente debole.

L’azione, intrapresa prima del decreto Bersani,che è dovuto intervenire dopo aver preso atto della generalizzata applicazione della “tassetta” unica nel panorama mondiale a carico degli utenti apre ora ampi spazi per il recupero dei pagamenti effettuati nel corso del rapporto che rappresentano un valore enorme.

Considerando infatti che i costi di ricarica (che la sentenza ha riconosciuto illegittimi) sono pari a 1,7 miliardi di euro annui (Iva compresa) e che gli utenti sono circa 60 milioni l’associazione stima in media in circa 28 euro annui per utente la cifra pagata da moltiplicare per almeno 5 anni dunque 140 euro per utente sempre in media che moltiplicato per le 60 milioni di utenze di telefonia mobile ricaricabile danno un valore complessivo di 8,5 miliardi di euro.

In attesa della class action che avrebbe rappresentato una valida soluzione per questo tipo di contenzioso, l'azione collettiva sarà avviata dall'associazione Federconsumatori.

Le fasi sono le seguenti:

-sottoscrivere la richiesta collettiva di documentazione degli addebiti presso le sedi dell'associazione;

-all'esito saranno avviate azioni collettive di conciliazione per il rimborso avanti il Corecom territoriale e in caso negativo azioni avanti ai Giudici di Pace competenti per territorio.

Vi forniamo il modello per la richiesta che va indirizzato con raccomandata al proprio operatore e per posta ordinaria all'Autorità delle Garanzie sulle TLC.

L'operatore è tenuto ai sensi dell'art. 3 della DPCM 27/1/94 a dar riscontro alla richiesta che in ogni caso sarà presentata avanti il Corecom territoriale.

Per informazioni gli utenti possono inviare una mail a questo forum oppure venirci a trovare in sede a Morciano di Leuca in Via Alcide de Gasperi presso lo studio dell'avv. Liliana Quaranta.

Auguro a tutti buone vacanze!!
avv. Antonio Spagnolo
delegato Federconsumatori
sede territoriale di Casarano


ECCO LA LETTERA PER CHIEDERE I RIMBORSI MA IN CASO DI DUBBI E
PER QUALUNQUE INFORMAZIONE E CONSULENZA CONTATTATECI!!

Spett.le

….………………….

……………………..

.…………………….




e p.c. Per lettera ordinaria

Spett.le

Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni

Direzione Tutela dei Consumatori

Ufficio gestione segnalazioni e Vigilanza

Centro Direzionale, Isola B5

80143 Napoli

e pc Federconsumatori Puglia
Sede territoriale di Casarano

Via Bellini, n° 28

73042 CASARANO







Oggetto: richiesta accesso documentazione relativa all'addebito di costi per il servizio di telefonia mobile prepagato e ripetizione dei costi di ricarica ai sensi dell’art. 3, comma 3, della Direttiva del Presidente del Consiglio dei Ministri 27 gennaio 1994 (Pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 43 del 22 febbraio 1994).





Il sottoscritto sig. .................................................. .........

nato a ........., il........, e residente in ...................................

alla via ...................... titolare dell'utenza telefonica prepagata,numero

utenza.....................Vi significa quanto segue

-in occasione del pagamento anticipato di scatti tariffari relativi all' utenza indicata mi avete addebitato “costi” non meglio specificati;

-tali costi sono stati riconosciuti illegittimi dalla giurisprudenza di merito (Giudice di Pace di Bari sentenza n.4003/07 avv. Romito/Telecom).

-nell'esercizio del mio diritto di utente ad avere una chiara e piena informazione circa le modalità economiche di prestazione dei servizi,

Vi rivolge formale istanza

al fine di ad accedere ai vostri registri e archivi per ottenere informazioni in ordine alla gestione economica del servizio de quo ed essere nello specifico edotto ricevendone copia entro e non oltre 30 gg:

- del numero di operazioni di ricarica telefonica da voi addebitate e registrate relative all' utenza telefonica citata;

- del costo complessivo illegittimamente addebitato per il servizio di ricarica.

La presente vale quale messa in mora ed atto interruttivo di ogni prescrizione con contestuale invito alla ripetizione di quanto da Voi illegittimamente ritenuto per i costi di ricarica del servizio di ricarica.

Si fa espresso avviso che nulla ricevendo, nel termine indicato, si darà corso alle azioni legali previste ed ogni altra iniziativa consentita dalla legge, anche in sede amministrativa per le quali sin d'ora delego l'associazione in epigrafe.

……… li ………..

Distinti saluti

________________________
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