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Il Nostro Comune: novità, proposte e problemi Come in tutti i piccoli comuni, esistono problemi che non vengono preposti all' attenzione di chi di dovere .. inserite qualsiasi vostra richiesta, critica o novità ... noi cercheremo di avere una risposta. By TorreVado.info nel salento in Puglia a Torre Vado

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Vecchio 07-03-2008, 16.34.13
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Thumbs down In arrivo altre tasse per i proprietari di terreni e case accessibili da una strada provinciale.

Non trovo le giuste parole per la SORPRESA che riceveranno, in questi giorni, tutti i proprietari di terreni e/o case accessibili da una strada provinciale.

Menti eccelse e contorte hanno riadottato un regolamento che era fermo dal lontano 1996/07.
Questi sono i nostri Eletti ?????????????

Complimenti.

Amici del forum Vi allego un comunicato stampa che potrebbe tornarVi utile.

Pantaleo Ciullo '58

Citazione:

ACCESSI SULLE "PROVINCIALI" IN VISTA UNA PIOGGIA DI RICORSI di Davide Stasi

Si preannuncia una pioggia di ricorsi contro il balzello per gli accessi lungo le strade provinciali. Dopo la nascita di comitati spontanei, adesso i cittadini potrebbero adire le vie legali per contestare il canone cosiddetto ricognitorio. In sostanza, coloroche hanno accesso sulle strade provinciali devono pagare i diritti alla Provincia.
L'obolo chiesto è di 15,49 euro l'anno. Ma negli avvisi di accertamento della Serfin (la società concessionaria della riscossione) si pretende anche il pagamento degli ultimi cinque anni (gli anni pregressi al 2003 sono caduti in prescrizione) e la compilazione di un modulo di autodenuncia per beneficiare della sanatoria. Per un totale di 83,33 euro, comprensive di 5,88 euro di spese di notifica.
Tutto sommato, poco più di ottanta euro non rovinano una famiglia, tuttavia i problemi sorgono quando i piccoli proprietari hanno fondi divisi in più località. Ad esempio, chi possidede tre terreni deve sborsare ben 250 euro.
Ma a tutto questo si oppongono i cittadini. C'è chi ritiene, infatti, il pagamento "del tutto irrazionale". "A proposito della delibera del consiglio provinciale del 5 novembre 2007 - siega Cosimo Fracasso, dottore commercialista - con la quale si dispone la regolarizzazione in sanatoria delle occupazioni del demanio provinciale, la richiesta è da considerarsi "del tutto irrazionale", poichè l'ex articolo 44, comma 7, del decreto legislativo numero 507 del 15 novembre 1993, recita che "la tassa non è dovuta per i semplici accessi, carrabili o pedonali, quando siano posti a filo con il manto stradale e, in ogni caso, quando manchi un'opera visibile che renda concreta l'occupazione e certa la superficie sottratta all'uso pubblico"".
Aggiunge anche che a "questa disposizione non si può derogare con norme regolamentari provinciali. Ciò - sottolinea - induce a ritenere che la tassa in questione non sia dovuta per i semplici accessi, carrabili o pedonali.
Sull'argomento, il Ministero delle finanze, con la risoluzione numero 225/E del 26 gennaio 1997, ha stabilito che "non possono essere sottoposte a tassazione gliaccessi a raso che si aprono direttamente sulla via pubblica per l'inesistenza dell'occupazione del suolo pubblico rappresentata solo dalla presenza di un apposito manufatto costruito sul suolo pubblico per facilitare l'accesso dei veicoli alla proprietà privata (come espressamente disposto dall'art. 44, comma 4, del decreto legislativo numero 507 del 1993)".
Ed ancora, il Ministero delle finanze ha infatti precisato che per la definizione di "passo carrabile", ai fini della "tassa" in questione occorre far riferimento esclusivamente alle disposizioni dell'articolo 44 e, pertanto, non sono tassabili i semplici accessi "a raso" che si aprano direttamente sulla strada (risoluzione numero 220/E del 11 novembre 1997). Riesplode la battaglia, dunque, sul canone per gli accessi alle strade provinciali.
(LA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO, 20 febbraio 2008)
Scritto il 20/02/08 alle 17:03


COMUNICATO STAMPA DEL 19 FEBBRAIO 2008

Spett.le Redazione,
in merito alla delibera di Consiglio Provinciale del 5 novembre 2007 con la quale l'Amministrazione provinciale di Lecce ha disposto la regolarizzazione in sanatoria delle occupazioni del demanio provinciale, accertate per le annualità 2003/2004/2005/2006/2007, si comunica che la richiesta in questione è da considerarsi del tutto irrazionale poichè l'ex art. 44 comma 7 del D.Lgs. 15 novembre 1993, n. 507, recita "la tassa non è dovuta per i semplici accessi, carrabili o pedonali, quando siano posti a filo con il manto stradale e, in ogni caso, quando manchi un'opera visibile che renda concreta l'occupazione e certa la superficie sottratta all'uso pubblico". A questa disposizione non si può derogare con norme regolamentari provinciali. Ciò riduce a ritenere che la tassa non sia dovuta per i semplici acccessi, carrabili o pedonali, quando siano posti a filo con il manto stradale e, in ogni caso, quando manchi un'opera visibile che renda concreta l'occupazione e certa la superficie sottratta all'uso dei passi carrabili.
Sull'argomento, il Ministero delle Finanze, con la risoluzione n. 225/E del 26.01.1997, ha affermato che non possono essere sottoposte a tassazione gli acccessi a raso che si aprono direttamente sulla via pubblica per l'inesistenza dell'occupazione del suolo pubblico per facilitare l'accesso dei veicoli alla proprietà privata. Il Ministero delle Finanze ha infatti precisato per la definizione di "passo carrabile", ai fini della "tassa" in argomento occorre far riferimento esclusivamente alle disposizione di cui al citato art. 44 e che non ricadano nella predetta previsione normativa e, pertanto, non sono tassabili i semplici accessi "a raso" che si aprano direttamente sulla strada (risoluzione n. 220/E del 11.11.1997).
Certo di averVi fatto cosa gradita porgo distinti saluti.
Dr. Cosimo Fracasso
Scritto il 20/02/08 alle 16:42

LETTERA AL SEN. GIOVANNI PELLEGRINO a mezzo forum del sito della Provincia di Lecce

Parabita, 19 febbraio 2008
Oggetto: Regolarizzazione in sanatoria delle occupazioni del demanio provinciale, accertate per le annualità 2003/2004/2005/2006/2007
Chiarissimo Presidente,
la presente in merito alla delibera di Consiglio Provinciale del 5 novembre 2007 con la quale l'Amministrazione provinciale di Lecce ha disposto la regolarizzazione in sanatoria delle occupazioni del demanio provinciale, accertate per le annualità 2003/2004/2005/2006/2007, senza l'applicazione delle sanzioni ed interessi in deroga al disposto degli artt. 22 e 40 del Regolamento Provinciale C.O.S.A.P.
L'ex art. 44 comma 7 del D.Lgs. 15 novembre 1993, n. 507 recita: "la tassa non è dovuta per i semplici accessi, carrabili o pedonali, quando siano posti a filo con il manto stradale e, in ogni caso, quando manchi un'opera visibile che renda concreta l'occupazione e certa la superficie sottratta all'uso pubblico".
A questa disposizione non si può derogare con norme regolamentari. Ciò riduce a ritenere che la tassa non sia dovuta per i semplici accessi, carrabili o pedonali, quando siano posti a filo con il manto stradale e, in ogni caso, quando manchi un'opera visibile che renda concreta l'occupazione e certa la superficie sottratta all'uso dei passi carrabili.
Sull'argomento, il Ministero delle Finanze, con la risoluzione n. 225/E del 26.01.1997, ha affermato che non possono essere sottoposte a tassazione gli accessi a raso che si aprono direttamente sulla via pubblica per l'inesistenza dell'occupazione del suolo pubblico rappresentata, come espressamente disposto dall'art. 44, comma 4, del D.Lgs. 507/93, solo dalla presenza di un apposito manufatto costruito sul suolo pubblico per facilitare l'accesso dei veicoli alla proprietà privata.
Il Ministero delle Finanze ha infatti precisato che per la definizione di "passo carrabile", ai fini della "tassa" in argomento, occorre far riferimento esclusivamente alle disposizioni di cui al citato art. 44 e che non ricadono nella predetta previsione normativa e, pertanto, non sono tassabili i semplici accessi "a raso" che si aprono direttamente sulla strada (risoluzione n. 220/E del 11.11.1997).
Distinti saluti.
Dr. Cosimo Fracasso
Scritto il 19/02/08 alle 11:18
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Vecchio 10-03-2008, 10.44.30
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Post non sempre bisogna pagare...

Ci sono molti casi in cui tale canone non deve essere corrisposto basta inviare una lettere ...

da un intervista al presidente della Provincia di Lecce, Giovanni Pellegrino pubblicato dalla Gazzetta del Mezzogiorno 22 Febbraio 2008.

Citazione:

"IL CANONE SUGLI ACCESSI PROVINCIALI? APPROVATO DAL CONSIGLIO ALL'UNANIMITA'" di Stefano Lopetrone

Opposizione dalla memoria corta e chiarezza sugli accessi della provincia. Il presidente della Provincia di Lecce, Giovanni Pellegrino, risponde a tono alla polemica sollevata dall'opposizione: prima la campagna di comunicazione di Forza Italia, poi il documento di An. Migliaia di manifesti e volantini contro l'"ingiusto balzello" campeggiano sulle strade provinciali, ma Pellegrino sorride. "Si è attivata una polemica politica tanto simpatica nelle forme quanto inconsistente nei con tenuti. Che si faccia ironia sulla mia pipa mi diverte, anche se da 21 giorni combatto per non furmarla".


Che cosa dice della cosiddetta tassa sugli accessi?
Innanzitutto che non è una tassa, ma un canone che serve per una ricognizione del numero degli accessi".


Quale era l'esigenza di questo canone?
Ce ne sono diverse. Intato quella della sicurezza stradale. Il Codice della strada impone limiti agli accessi carrabili su strade provinciali. E' un problema particolarmente sentito nel Salento, una città unica diffusa con una rete stradale a maglie fittissime. Alcuni accessi sono autorizzati perchè conformi al Codice, tantissimi non lo sono e, tra questi, una minima parte ha una situazione sanabile. E' forte l'esigenza di riportare a norma un contesto di irregolarità. Chi protesta prende partito per l'illegalità".


Ci sono altri motivi?
L'incarico della ricognizione degli accessi fu affidato alla società Serfin, che presentò un progetto che prevedeva l'utilizzazione di lavoratori socialmente utili. Più volte in questa consigliatura, da maggioranza e minoranza, siamo stati esortati affinchè questi Lsu continuassero a prestare servizio anche alla fine dei progetti. Abbiamo prorogato il rapporto con la Serfin anche per questo. A questo motivo si aggiunge poi un profilo di estetica del territorio: il rapporto con la Serfin riguarda infatti non solo gli accessi carrabili, ma anche la cartellonistica. Anche in questo caso, c'è un abusivismo non tollerabile, specie in un territorio che ha fatto del suo paessaggio una ricchezza: dove non regolari, i cartelloni vanno eliminati.


L'opposizione parla di un ingiusto balzello. E' così?
La cosa singolare è che il centrodestra abbia dimenticato che questa scelta è stata deliberata all'unanimità dal Consiglio provinciale nelle precedenti consigliature: il 30 novembre 1998 (favorevoli 24 consiglieri su 24) e il 25 settembre 2000 (favorevoli 28 consiglieri su 28). Oggi qualcuno improvvisamente cambia idea, forse perchè si avvicina la scadenza elettorale e serve qualcosa per fare polemica. Ribadisco che si tratta di un canone di occupazione del suolo pubblico: dove la situazione si può regolarizzare, lo stesso canone serve a sanare l'accesso carrabile. Inoltre l'azione della Serfin consente di recuperare situazioni di abusivismo, per le quali occorrerò trovare una soluzione. Mi rendo conto che non si può murare in casa chi ha l'accesso irregolare, ma occorre una progressiva operazione di rientro nella legalità. Ciò probabilmente imporrà anche dei costi per questa amministrazione.


Avete già in mente una possibile soluzione?
Dove sono presenti più accessi irregolari, perchè troppo vicino gli uni agli altri, pensiamo alla creazione di stradoni interpoderali paralleli alla strada: accessi unici su cui possano confluire diverse proprietà.


L'opposizione ha parlato di situazione penalizzante per centinaia di contadini o per i proprietari di fondi agricoli. E' così?
Sono considerati passi carrabili quei manufatti costruiti, anche senza titolo, su suolo pubblico aventi la caratteristica fisica di facilitare l'accesso alla proprietà privata. I semplici accessi che si aprono direttamente sul suolo pubblico, sprovvisti di qualsiasi manufatto, non danno luogo all'applicazione del canone e non sono rilevanti ai fini del Codice della Strada.


Come deve comportarsi chi si trova in questa situazione?
Deve rispondere alla Serfin, scrivere che entra nel proprio fondo direttamente dalla "provinciale". Chi non occupa suolo pubblico non deve pagare. Intanto 1.200 cittadini su 5mila hanno già pagato. Segno che c'è stato il riconoscimento di una situazione da regolarizzare.


Ai cittadini sconsiglierebbe il ricorso?
Chi si sente leso in un diritto deve rispondere alla Serfin. Se questa insisterà, i cittadini avranno un conto in sospeso con lei, non con la Provincia.


Il consigliere Antonio Gabellone punta il dito sulla proroga del servizio alla Serfin, definendola un rinnovo.
Il consigliere è attento, perciò mi meraviglia che stavolta non abbia guardato le delibere del Consiglio. Sulla legittimità degli atti sono sereno: data la specificità dell'affidamento alla Serfin e visto il parere del segretario generale, ritengoche quanto abbiamo fatto potevamo farlo. Acnhe se c'è una cosa che vorrei dire.


Dica.
La nostra è la prima Provincia in Italia ad aver introdotto una norma sul controllo interno. Qualsiasi consigliere di opposizione può fare un esposto al Difensore civico per delibere e determine della Giunta. La valutazione finale dell'istruttoria arriva al mio tavolo, quindi toccherà a me la responsabilità di mantenere o meno l'atto. Non escludo che possiamo sbagliare, ma sarebbe meglio attivare questi strumenti, piuttosto che accendere inutili polemiche sulla stampa.

(LA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO, 22 febbraio 2008)


le seguenti persone si sono rese disponibili ad assistere i tanti proprietari di fondi che stanno ricevendo le lettere per rispondere alla SerFin.

Studio di consulenza dott. Luigi Renzo
Piazza San Giovanni - Morciano di Leuca
Tel. 0833.743024

Associazione Feder Consumatori Casarano
Delegato Avv. Liliana Quaranta Morciano di Leuca
tel. 0833.744237


Saluti Pantaleo.

ringraziamo Luigi per la segnalazione
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Pantaleo

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