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- Informazione in Generale - Dedicato a tutto quello che può interessare.. da qualsiasi campo provenga. By TorreVado.info nel salento in Puglia a Torre Vado

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Vecchio 27-02-2009, 17.00.06
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Predefinito Nucleare: ce la siamo voluta!!!

Il 24 febbraio a Roma il presidente del consiglio Silvio Berlusconi e il presidente della Repubblica francese Nicolas Sarkozy (assieme ad altri quindici ministri di entrambi i governi) hanno firmato una serie di accordi che vertono su diversi settori: trasporti, militare, energia nucleare…
Per quanto riguarda il nucleare sono previsti la firma sia di un accordo intergovernativo tra Francia ed Italia sia di due memorandum of understanding che saranno sottoscritti da Enel e Edf.
L’ accordo punta a creare un alleanza iniziale tra l’ italiana Enel e la francese Edf per costruire quatto centrali nucleari in Italia (la prima dovrebbe esser operativa a partire dal 2020) e più in generale una collaborazione all’ interno dei diversi campi della filiera nucleare ponendo in essere partenariati strategici industriali tra società italiane e francesi operanti nel settore del nucleare.
Le 4 centrali nucleari saranno dotate di reattori EPR per un totale di 6400 Mw (ciascuna centrale avrà 1600 megawatt) e saranno costruite dalla costituente joint-venture tra Enel e Edf.

Subito dopo questa notizia, su ogni mezzo di informazione ho sentito levarsi un numero enorme di personaggi e dire che è le centrali nucleari son troppo pericolose e che si deve investire in altre forme di energie. Ma quali? Faccio un piccolo elenco con le relative polemiche:

1. Eolico. Si parla tanto di questo tipo di energia, però si sente dire "ma non qui!". Tutti siamo daccordo nel puntare su questo tipo di fonte, ma nessuno vuole le pale vicino alla propria casa. Leggo sul giornale che alla domanda "Perchè queste pale son ferme?", un cittadino risponde: "Fanno troppo rumore e agitano le capre che pascolano con conseguente minore produzione di latte". Si leggono sul giornale le denunce delle associazioni di tutela degli uccelli che lamentano un pericolo per le speci volatili. Le associazioni ambientalistiche non le vogliono vicino alle coste perchè rovinano il paesaggio. Un esempio recente di tali opposizioni è rappresentato dal parere negativo espresso dalla Regione Molise alla costruzione del primo parco eolico italiano offshore, da installare sui bassi fondali adriatici, circa 3 km al largo delle coste di Termoli. Il progetto prevedeva la costruzione di 54 generatori, per una potenza complessiva di circa 160 MW.

2. Solare. Il discorso è simile al precedente: a causa della bassa resa degli impianti, le centrali solari occupano vaste estensioni di terreno, che devono essere sottratte ad altre attività, per esempio alla produzione agricola

3. Idrica. I grandi bacini artificiali hanno effetti devastanti sul paesaggio, perchè la costruzione di un invaso determina l'evacuazione della popolazione e degli animali, e provoca la sommersione della vegetazione; il bacino, inoltre, impedisce il deflusso dei sedimenti al mare, causando l'impoverimento degli ecosistemi marini. Gli impianti, sono opere ingegneristiche e sono soggette all'errore o all'incuria: gli incidenti che possono verificarsi causano stragi (come accadde alla diga del Vajont: il cedimento della montagna provocò più di 2000 morti).

4. Biomasse. Le aree per le coltivazioni adibite alla produzione di energia sono situate per lo più nei paesi del Sud del mondo, dove invece sarebbe importante favorire le colture a scopi alimentari!!!
Il disboscamento intenso, così come si verifica oggi, provoca un'alterazione climatica locale a favore della desertificazione, e più globalmente, causa un incremento della CO2 atmosferica, aumentando l'effetto serra.

I problemi diventano ancora più grossi se si prendono in considerazione alternative "meno pulite" delle precedenti, ma anche meno pericolose come le centrali a carbone, o i termovalorizzatori o i rigassificatori. Il discorso è sempre quello:"Mi va bene tutto, basta che non sia vicino a casa mia!"
Io l'alternativa l'avevo suggerita in un precedente post, e cioè l'efficienza energetica. Ma i problemi sorgono anche per questa soluzione, e la frase è sempre la stessa:"Cosa vuoi che influiscano i miei consumi sull'intero consumo energetico della nazione?". E, in base a questo ragionamento, non possiamo ormai rinunciare ad avere il climatizzatore acceso 24 ore su 24; non possiamo rinunciare ad avere una televisione per stanza; non possiamo rinunciare ad avere il robot da cucina; non possiamo rinunciare ad avere 5 lampadine nel lampadario; e potrei continuare per ore!
Il governo ha fatto solo quello che poteva fare: in un paese di contraddizioni, ha preso una sua decisione, buona o cattiva lo giudicheremo in futuro.
E non mi rimane che dire:"Mi dispiace, ma ce la siamo voluta!"
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  #2  
Vecchio 27-02-2009, 17.57.28
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Predefinito Non sono proprio daccordo...

Ciao Mauro77 ti rispondo brevemente illustrandoti una tecnologia che a me personalmente non fa proprio schifo...

Il solare termodinamico o solare a concentrazione è una tecnologia per lo sfruttamento dell'energia solare per generare energia elettrica dal calore del Sole .

Nel 2005, Carlo Rubbia, premio Nobel per la fisica, ipotizzò (prima di emigare in Spagna a cercar lavoro) un ipotetico quadrato di specchi dal lato pari a 40 km per dare energia all'intero territorio nazionale. Il fabbisogno di un terzo della nostra nazione poteva essere ricoperto da un'area equivalente al grande raccordo anulare.

Il vantaggio riscontrabile nell'immediato rispetto ad un tradizionale impianto fotovoltaico consiste in una produzione di energia ininterrotta, causa lo sfruttamento indiretto dell'energia solare. In pratica, la tecnologia termodinamica permette di produrre energia anche di notte o in caso di cattivo tempo, grazie ad un particolare fluido a base di sali che, una volta riscaldato, mantiene la sua altissima temperatura (circa 550 °C) per alcuni giorni anche senza essere in contatto con la sua fonte. Il problema della disponibilità dello spazio potrebbe essere superato costruendo gli impianti solari nel Sud Italia, che dispone di molte zone utilizzabili.

Questa tecnologia dovrebbe inoltre essere facilmente sfruttabile con impianti piuttosto semplici ed economici, alla portata dunque di qualunque paese del mondo. In questo senso questa tecnologia presenta vantaggi sensibili rispetto ad altre fonti alternative oggi molto discusse come quella nucleare basata sull'uranio notoriamente molto costose e rischiose.

a) Le tecnologie esistono, manca solo la voglia o la capacità o il coraggio di attuarle e metterle a disposizione della comunità. Il nucleare non è la tecnologia del futuro, è un tragico ritorno al passato.

b) Nessuno in realtà vuole vicino casa sua una centrale nucleare, solo 2 regioni italiane hanno dato la propria disponibilità (Sicilia e Abruzzo mi pare) e persino il neo presidente della Sardegna Cappellacci (pdl) si è rifiutato di far costruire una centrale nella sua regione.

c) Sono assolutamente daccordo sulla necessità di contenere il dispendio di energia, consumare di meno si può e si deve assolutamente fare anche con piccoli gesti quotidiani. E' vero l'emergenza energetica l'abbiamo voluta anche noi con i nostri comportamenti consumisti ed irresponsabili ma la soluzione non è il nucleare, si può investire in teconologie realmente innovative e soprattutto democratiche, che limitano al massimo gli interessi economici e le disuguaglianze sociali.
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  #3  
Vecchio 01-03-2009, 13.13.38
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Predefinito Non cambio idea!!!

Caro FraBo, ma se in Italia ci fosse davvero stata la volontà di puntare sulla tecnologia da te illustrata, avrebbero, quache anno fa, costretto Carlo Rubbia ad andarsene dall'Enea?
Agli spagnoli non è sembrato vero, e infatti non hanno perso l'occasione e gli hanno permesso di portare avanti il suo progetto. E oggi stanno nascendo una ventina di centrali solari di ultima generazione.
L' Italia è un paese pieno di ipocriti. Dipendiamo per l'88% dall'estero e siamo ostili ad ogni altra forma di energia. Per anni si è parlato di solare, e poi si scopre che la Germania, nel 2006, ha prodotto con il solare 2000 GWatt/h di energia elettrica contro le 35 dell'Italia pur non essendo la Germania un paese molto soleggiato! Si dirà che la Germania ha disposizione una superficie maggiore dell'Italia! Ma si può benissimamente prendere in considerazione paesi come l'Austria e la Grecia allora, dove ci sono 200 metri quadrati di pannelli per ogni 1000 abitanti per la produzione di acqua calda contro gli 8 dell'Italia!
Non cambio idea: "ce la siamo voluta!"
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  #4  
Vecchio 01-03-2009, 15.30.32
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Predefinito

Io auspico allora che paradossalmente questa sia l'occasione per rilanciare le energie alternative.

Spero che l'informazione vera riesca a farsi spazio tra la campagna pro nucleare dei telegiornali. L'informazione che non trascura di dire che le centrali "sicure" francesi hanno ogni anno decine di "piccoli" incidenti (2 dei quali nel 2008 hanno portato alla contaminazione di alcuni operai ed uno allo sversamento di acqua radioattiva nell'ambiente).
L'informazione che parla dell'aumento esponenziale del costo dell'uranio (in via di esaurimento).
L'informazione che ricorda che le centrali nucleari di 3° generazione necessitano di acqua e che 2 anni fa le centrali francesi non hanno potuto funzionare a regime durante l'ondata di caldo che colpì tutta europa provocando decine di morti anche in francia proprio perchè non c'era acqua a sufficienza per poterle far funzionare.
L'informazione che non si dimentica delle gestione delle scorie quando calcola i costi del nucleare (anche la francia è in difficoltà, e l'Italia ha ancora problemi con il materiale delle centrali chiuse dopo il referendum).
L'informazione che non trascura di pubblicizzare anche opportunità come il "conto energia" (se ci fosse la stessa attenzione rivolta al nucleare, in brevissimo tempo i kw disponibili andrebbero esauriti).
L'informazione che ci fa notare che avere delle centrali nucleari aumenta anche i pericoli legati al terrorismo (ed i costi per la difesa).
L'informazione che non definisce chi si oppone al nucleare come i "soliti ambientalisti che sono sempre contro tutto", sminuendo così i motivi della scelta.
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  #5  
Vecchio 02-03-2009, 20.23.56
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Predefinito Non andiamo in panico!!!

Lo sbandierato ritorno al nucleare nel nostro paese è per ora solo una pia intenzione, tutta da dimostrare nella realtà. C’è però da chiedersi quali siano i motivi di questo clamore mediatico. Essi risiedono completamente nella strategia politica di Berlusconi volta a mantenere il consenso degli elettori, dimostrando di prendere o dando l’impressione di prendere decisioni di governo, contro un mondo politico fatto solo di parole e bloccato dai veti incrociati dei partiti. Egli si autorappresenta cioè come colui in grado di risolvere i problemi degli italiani che sono particolarmente sensibili a queste suggestioni. Il presidente del Consiglio, è inutile negarlo, è uno straordinario “venditore di tappeti” e usa abilmente gli strumenti del marketing economico applicandoli alla politica. Ascolta il polso degli elettori con frequenti sondaggi e costruisce azioni di governo proprio sui temi più popolari. Non importa se tali provvedimenti siano efficaci, l’importante è l’effetto annuncio, che lascia a cittadini spesso poco e male informati dai mass media un’apparenza di efficacia dell’azione di governo. Così si spiegano il decreto “antifannulloni”, le “ronde antimmigrati”, la “Robin Tax” e via dicendo. E così si spiega la campagna mediatica sul nucleare tutta giocata sulle insicurezze energetiche degli italiani. Si può combattere questo modello di comunicazione politica? E’ molto difficile, perché Berlusconi possiede il controllo di gran parte dei mezzi d’informazione e perché le opposizioni politiche sono state finora poco efficaci.
Tornando alla notizia del ritorno al nucleare, c'è da chiarire che ENEL e EDF (electricité de France) hanno "siglato due memorandum of understanding", o per usare termini italiani, "protocollo d'intesa" (e il fatto che abbiano usato certe parolone complicate, la dice lunga sulla volontà di offuscazione), che in pratica non corrispondono a nessun impegno reale. Il primo accordo, "pone le premesse per un programma di sviluppo congiunto dell’energia nucleare in Italia da parte delle due aziende. " Notate che "pone le premesse", ovvero per ora non c'è nessun piano del genere. Dice poi che "Enel ed EDF si impegnano a costituire una joint-venture paritetica (50/50) che sarà responsabile dello sviluppo degli studi di fattibilità per la realizzazione delle unità di generazione nucleare EPR". Ovvero, l'unico impegno è che EDF e ENEL faranno insieme uno studio di fattibilità. Ma notate che qualcuno dovrà finanziarlo, e qui non si accenna nemmeno a uno stanziamento. Leggiamo poi che "Successivamente, completate le attività di studio e prese le necessarie decisioni di investimento, è prevista la costituzione di società ad hoc per la costruzione, proprietà e messa in esercizio di ciascuna unità di generazione nucleare EPR", Notate che "è prevista" la costituzione di una società ad hoc, ma questo è qualcosa che avverrà in un futuro non ben definito quando saranno prese "le necessarie decisioni di investimento", ovvero qualcuno avrà trovato i soldi, se ci riuscirà. Ovviamente, non c'è nessun impegno legale a fare questa cosa.
Per quanto riguarda il secondo protocollo di intesa, si dice che "Enel ha espresso la volontà di partecipare all’estensione del precedente accordo sul nucleare a suo tempo raggiunto con EdF per la realizzazione in Francia di altri 5 reattori EPR". Notate che Enel "ha espresso la volontà," tutto qui! E notate anche che soltanto ENEL ha espresso questa volontà; secondo il comunicato stampa, EDF non ha detto niente. Di solito, quando si fa un contratto, bisognerebbe essere d'accordo in due!
Questo non vuol dire che Francia e Italia non siano interessate a collaborare sull'energia nucleare. Anzi, con il proprio nucleare ormai in netto declino, la Francia ha bisogno di partners per rilanciare e rifinanziare nuove centrali e probabilmente questa è la ragione che ha spinto Sarkozy a Roma. Ma questo cosiddetto "accordo" fra Italia e Francia è puro fumo e rumore; aria fritta, propaganda fatta secondo un copione ormai collaudato e, curiosamente, la gente continua a cascarci.
Eppure, per tutta la giornata del 24 Febbraio, giornali e televisione ci hanno bombardato con la notizia che Italia e Francia si sono messe daccordo per la realizzazione di quattro centrali nucleari, dando la cosa come certa e assodata. Questa vicenda ci suggerisce che tutto quello che ti raccontano in TV o sui giornali va ponderato, in quanto o è falso, o è esagerato, o è irrilevante, o tutte e tre le cose insieme.
La vera informazione, ormai, è quella che si fa nei blog o nei forum!!!
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  #6  
Vecchio 14-03-2009, 09.06.07
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Fonte Gazzetta del Mezzogiorno 14-marzo 2009

Citazione:
NARDÒ LA SENATRICE MANIERI: «I TONI BASSI SONO UN TRUCCO PER EVITARE L’INSURREZIONE POPOLARE»
«La centrale nucleare? Il Governo non dice la verità»
BIAGIO VALERIO


• «E’ tutto un trucco e il Salento sta rischiando». Per la senatrice Maria Rosaria Manieri non ci sono dubbi di sorta: l’atomo è dietro l’angolo e il territorio salentino potrebbe rientrare nei programmi del Governo. Sono tali e tanti i segnali “strani” che l’assessore provinciale al turismo dice: «ci metteranno davanti al fatto compiuto».
E’ stata lei, per prima e poi seguita dalla “verde” Grazia Francescato, a rompere una cortina di silenzio che pareva impenetrabile. Durante un incontro pubblico, infatti, rivelò i suoi sospetti. Le notizie, da quel momento, sono arrivate a fiumi. In ultimo l’incontro, rinviato, tra il sindaco Antonio Vaglio e il ministro Claudio Scajola. Ma, nel recente passato ci sono sia il silenzio del ministro Raffaele Fitto che non ha mai risposto ad una richiesta di chiarimenti da parte del Consiglio comunale di Nardò ma anche una singolare intervista richiesta dal “Gior nale” (il quotidiano filogovernativo di proprietà del fratello del premier Berlusconi) ad un ingegnere nucleare neritino. Se a tutto ciò aggiungiamo la notizia di una misteriosa cena svoltasi a Castro l’estate scorsa e durante la quale personaggi “romani” di altissimo livello parlarono di un possibile sito nucleare nel Salento, il gioco è fatto.
«Quando, a settembre, ho lanciato l’allar me sulle previsioni del governo di ubicare nel Salento un sito di smaltimento delle scorie nucleari – dice Manieri - è sceso in campo tutto lo stato maggiore del centrodestra affermando che le mie dichiarazioni sono “balle nucleari”. Oggi purtroppo temo di avere avuto ragione. Il governo sta andando avanti su questo terreno a carro armato e i segnali non sono, per quanto ci riguarda, per nulla rassicuranti. Si sta cercando di far passare tutto in sordina e impedire qualsiasi legittima reazione popolare».
«Non è concepibile – continua la senatrice - che si facciano scelte così gravi che possono avere costi notevoli per la salute dei cittadini, per l’ambiente e per il futuro delle giovani generazioni, senza alcun pubblico dibattito e contro la volontà delle popolazioni e delle istituzioni locali. Mi rivolgo ai rappresentanti politici cittadini – conclude - rientamento ideologico, affinché si mettano da parte i tatticismi politici e si ritrovi l’unità necessaria ad una forte mobilitazione popolare, in difesa del bene comune e dell’unica ricchezza che noi possediamo che è il nostro territorio».
__________________
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  #7  
Vecchio 31-03-2009, 08.01.07
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Predefinito Nucleare e scorie o energie alternative?

Il nucleare non è il nostro futuro!La politica del risparmio è un'alternativa insieme alle fonti rinnovabili.

ecco alcuni stralci di quello che difficilmente troveremo nei telegiornali... troppo impegnati a dare notizie di cronaca e reality e propaganda!




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  #8  
Vecchio 31-03-2009, 10.53.09
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Predefinito Forse qualcosa si muove...

Ciao...su "Affari e finanza" di ieri appariva a pagina 23 un interessante articolo sull'energia solare termodinamica...a quanto pare un gruppo di aziende italiane si sta muovendo in questa direzione per la produzione dei componenti e delle tecnologie indispensabili ad attuare la vera fonte energetica del futuro.

Con l'entrata dell'azienda tedesca "Siemens" e della multinazionale dell'impiantistica "Techint" la produzione e soprattutto la diffusione di questa tecnologia diventerà presto una felicissima realtà.

Su questo il silenzio ed il disinteresse da parte del governo italiano... non posso che continuare a domandarmi...perchè non investire a livello statale su una fonte di energia di questo tipo? Perchè sbandierare ancora tecnologie pericolose, costose (nonostante quello che si fa credere), antidemocratiche e ormai scientificamente vecchie come questo schifosissimo nucleare???

Saluti
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  #9  
Vecchio 31-03-2009, 21.57.35
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Predefinito

Se vi siete persi la puntata di report di domenica scorsa, vi consiglio di rivederla:

http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi...34b60decc.html
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