Quale l’esito dello sciopero dei cellulari? (fonte: newsletter smsaffai)
In una delle scorse newsletter abbiamo posto l’attenzione sullo sciopero dei cellulari previsto per giovedì scorso. Come ricorderete, lo sciopero prevedeva uno stop di telefonate ed SMS dalle ore 12.00 alle ore 14.00. Il motivo dello sciopero era molto semplice: il caro tariffe: SMS troppo costosi, telefonate troppo costose e, soprattutto, scarsa trasparenza nelle tariffe e nei servizi a valore aggiunto.
Ma lo sciopero è poi riuscito? In sostanza, quanti sono gli Italiani che hanno aderito, cercando di provocare un danno in termini di fatturato ai quattro operatori italiani?
Come era facile immaginare, verificare i numeri dell’adesione alo sciopero è impossibile,o, per lo meno, verificarli in maniera ‘oggettiva’; non esistono infatti parti terze, oltre i gestori di telefonia mobile, che hanno un accesso ai dati di traffico e quindi bisogna affidare le proprie considerazioni sui dati forniti dagli operatori stessi, una situazione abbastanza paradossale che normalmente non si presenta durante gli scioperi, dove a dare le cifre di adesione sono solitamente le due parti in gioco.
Che cosa hanno dunque dichiarato i gestori in merito all’adesione?
A quanto pare, oltre a non esserci stato un calo di telefonate ed SMS, c’è stato un aumento del traffico. Sembra paradossale anche questo, ma ciò è quanto hanno dichiarato i gestori. Le associazioni dei consumatori hanno invece dichiarato che gli abbonati che hanno aderito al ‘mobile strike’ sono stati circa otto milioni. Si tratta di numeri a nostro parere eccessivi perché è difficile anche immaginare che fossero otto milioni gli abbonati a essere a conoscenza dell’esistenza dello sciopero. Per non parlare del fatto che molte telefonate sono effettuate per motivi seri (di lavoro, di famiglia etc.) e che quindi è difficile pensar a una sospensione così diffusa delle chiamate per un periodo comunque lungo di due ore.
Che conclusioni possiamo dunque trarre? Diciamo che possiamo dire che lo sciopero ha avuto successo nella misura in cui ha fatto parlare del caro tariffe, della poca trasparenza delle bollette telefoniche etc. Di questo si è parlato molto negli ultimi giorni e quindi questo può essere considerato un successo dello sciopero indetto dalle associazioni dei consumatori che, in questo caso si sono unite per difendere i diritti degli abbonati.
Vedremo se nelle prossime settimane o nei prossimi mesi ci saranno degli effetti concreti a favore degli abbonati a servizi di telefonia mobile. Quello che possiamo consigliare sin d’ora è di verificare sempre attentamente le spese del proprio cellulare e di non aderire a servizi in abbonamento che non spieghino chiaramente ed esaurientemente i costi e le condizioni di utilizzo.
|