Trulli e pajare nel Salento | TorreVado.info

Il Salento vanta un’antichissima storia, che affonda le sue radici nella preistoria, quando i nostri antenati non edificavano ancora le abitazioni ma vivevano, timorosi degli eventi atmosferici e degli animali feroci in grotte e caverne, nelle quali oggi è possibile ancora leggere, nelle pitture rupestri conservate, come si svolgeva la vita quotidiana ai tempi, l’importanza della caccia, i rituali funebri.

Con lo sviluppo dell’agricoltura piano piano i popoli escono dalle caverne e iniziano a colonizzare il territorio circostante, dapprima in piccoli villaggi e poi in veri e propri centri urbani. Nelle campagne contadini ed agricoltori sfruttano abilmente ciò che il territorio offre, l’abbondanza di pietre e sassi diventa, nelle abili mani di anonimi costruttori l’elemento base per edificare le nuove abitazioni, immerse nel verde degli uliveti.

Le pajare sono un tipico esempio di queste antiche costruzioni, e rappresentano lo “stato dell’arte” per l’utilizzo ad un tempo elegante e funzionale della pietra per edificare. Si tratta di edifici alti poco più di due metri e mezzo tre metri, fatti di pietre sovrapposte senza l’uso di alcun materiale cementante. In pianta quadrata o circolare hanno la caratteristica di avere, nella parte terminale in alto i cerchi di pietra che si restringono concentricamente, in modo tale da assicurare all’edificio la copertura. Le pajare inoltre, rispetto alle classiche costruzioni in pietra hanno la caratteristica di essere formate da due pareti perimetrali di pietra, una interna e l’altra esterna, con un ‘intercapedine che viene riempita di terra e sassi, creando in questo modo una parrete isolante di notevole efficacia per proteggere gli abitanti dal cando estivo e dal freddo invernale. Un’altra caratteristica delle pajare è la scala circolare che a spirale le circonda fino alla sommità, utilizzata in fase costruttiva la scala serviva a raggiungere il tetto piatto dell’edificio dove si svolgevano importanti attività del mondo contadino, come stendere i panni o essiccare frutta e verdura.

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La costruzione in pietra bassa, con la scala che a chiocciola sale verso l’alto sull’esterno dell’edificio, rendono le pajare molto pittoresche, e, immerse come sono nella natura offrono degli scorci molto suggestivi al visitatore. Stesso discorso per i trulli nel Salento, che sono un’elaborazione del concetto costruttivo delle paiare, di cui amplificano l’eleganza nella forma conica del tetto, abbellito sulla cima da belle formelle in terracotta dalle forme più svariate.

Se le pajare sono edifici isolati sparsi nelle campagne i trulli si trovano raggruppati in veri e propri centri urbani, di cui il più suggestivo è forse Alberobello, in cui i tetti circolari dei trulli con i loro pinnacoli svettano uno accanto all’altro deliziando gli occhi e lo spirito dei visitatori.

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One Response to “Trulli e pajare nel Salento”

  • Massimo

    Salve io vorrei sapere se qualcuno realizza delle Pajare in miniatura che vorrei utializzare come raccoglitore di buste per il mio matrimonio.. Grazie

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