Turismo sostenibile in Puglia

23 Novembre 2008 | Autore: Mr.salento | Puglia

All’inizio del secondo millennio turisti e viaggiatori cominciano sempre più numerosi a comprendere come il piacere di una vacanza, di una breve o lunga parentesi nelle proprie attività lavorative o di studio, sia da accompagnare in parallelo alla consapevolezza che i luoghi in cui ci si reca meritano rispetto ed attenzione, ed un accurato ed attento sfruttamento delle risorse, sia paesaggistiche che naturali ed umane, che non ne pregiudichi in alcun modo la conservazione e la bellezza, la disponibilità e la condivisione.

ulivi-turismosostenibile 

in bici nell’entroterra per ammirare gli ulivi, un modo intelligente di trascorrere le vacanze…

 

E’ il concetto del turismo consapevole, o meglio ancora del turismo sostenibile.

Si tratta in definitiva di godere delle bellezze di un territorio facendo attenzione a non guastarne con la propria presenza la bellezza. Per esempio, privilegiando strutture ricettive poste nell’entroterra, a pochi chilometri dal mare, invece che a ridosso della costa e appena dietro le spiagge, si evita che il forte afflusso di turisti ingeneri nel luogo lo sviluppo di una forte attività speculativa che in passato è riuscita a provocare il totale deturpamento di alcuni tratti costieri con la costruzione di immensi alberghi e residence che devastano il panorama con la loro imponente bruttezza.

Tale attenzione si accompagna egregiamente con il rispetto della vita delle popolazioni locali, ed in un certo modo costituisce anche una forma di reddito più armoniosamente diffusa sul territorio invece che concentrata in alcuni luoghi ed a cui può accedere una percentuale più alta di popolazione invece che pochi addetti ai lavori.

Turismo sostenibile significa anche prestare attenzione a quanto e come vengono utilizzate le risorse del territorio, quanto vengono privilegiati i prodotti locali, della pesca, dell’allevamento e dell’agricoltura invece che quelli della grande distribuzione, sovente meno genuini e di cui non si conosce la filiera di produzione, dalla situazione lavorativa e di benessere degli addetti alla produzione alle stesse modalità con cui i prodotti sono lavorati, conservati, confezionati.

In tal modo inoltre si dà forte impulso ai piccoli e medi produttori locali, che sviluppando la loro attività favoriscono l’impiego di manodopera locale combattendo in questo modo la disoccupazione ed il mero sfruttamento dei lavoratori. Si incentiva un forte sviluppo della piccola impresa, a carattere famigliare o di piccola azienda, in cui i rapporti sono più umani nell’ambiente lavorativo e l’approccio con le problematiche ambientali e sociali del territorio più etico.

 

In Puglia il turismo sostenibile sta diventando una realtà importante, sullo stimolo di quanto già avviene in Nord Europa al riguardo, con il vantaggio che essendo una regione dove l’industria del turismo ha posato lo sguardo solo in tempi relativamente recenti è più facile che le amministrazioni locali e la popolazione siano più attente ade esigere il rispetto e la valorizzazione del territorio invece che il suo sfruttamento intensivo e la sua distruzione come è accaduto in passato per altre mete turistiche. Con la nascita delle aree naturali protette, come la Foresta Umbra o il Parco Nazionale dell’Alta Murgia o le riserve marine come a Torre Guaceto, e lo sviluppo di proposte di turismo alternativo come quello delle “vie verdi”, lunghi percorsi che attraversano il magnifico e suggestivo territorio pugliese a cavallo di una bicicletta, qualcosa di nuovo si sta sviluppando, ed un turista che scelga una vacanza in Puglia è caldamente invitato a prendere in considerazione tale approccio rispettoso dell’ambiente, del territorio e delle popolazioni locali.

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