Storia del Salento: i Romani e l\'epoca medievale - Guida del Salento parte V | TorreVado.info

I romani conquisteranno il Salento in seguito alle guerre puniche, combattute anche sul territorio salentino, dove Taranto ed altre colonie greche, alleandosi con Cartagine, provocheranno l’invasione degli eserciti romani.

Conquistata la regione e trasformatala in provincia i Romani vi regneranno per diversi secoli, incentivando le caratteristiche economiche e produttive dell’area, in primo luogo la coltivazione dell’ulivo e dell’uva, prodotti di grande pregio che venivano esportati in tutto l’impero, e in secondo luogo sfruttando la fortunata posizione geografica del Salento, proteso verso oriente, incentivando e sviluppando la vocazione portuale e commerciale di molte città costiere, da Otranto a Taranto a San Gregorio alla scomparsa Egnazia, centro commerciale e portuale di notevole importanza.

Caduto l’Impero Romano d’Occidente il territorio sarà per secoli attraversato da conflitti terribili, come le invasioni dei Goti, cui si opporranno gli eserciti dell’Impero Romano d’Oriente, e le incursioni dei Longobardi, che si insedieranno nella regione, contrastati con alterne vicende da Bisanzio.

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La storia di molte delle città salentine, dalla caduta di Roma all’epoca del dominio spagnolo, sarà dunque contrassegnata dall’estrema instabilità sociale e politica. L’impoverimento generalizzato causato dalle continue scorrerie e dalle carestie spingerà la popolazione ad abbandonale i grandi agglomerati urbani ed a rifugiarsi nelle campagne. Lungo le coste, un altro grande pericolo, costituito dalle scorrerie dei Saraceni, causerà la decadenza anche delle città costiere, divenute insicure e pericolose.

Successivamente passeranno per il Salento i Normanni, che si insedieranno tra Lecce e Taranto, diventati principati. Ai Normanni succederanno gli Svevi, sotto la guida del famoso imperatore Federico II e del Sacro Romano Impero, ed in seguito sarà al volta degli Angioini e degli Aragonesi che dalla Spagna dilagheranno conquistandola tutta l’Italia Meridionale, Napoli e Sicilia comprese.

In quest’epoca il Salento sarà anche interessato dall’espansione dell’Impero Ottomano e dei Turchi, che più volte, nel corso dei secoli, approderanno sulle coste salentine portando morte e distruzione, sebbene senza mai riuscire a conservare per molto tempo il dominio sul territorio.

Dal punto di vista sociale ed economico questa instabilità politica si rispecchierà in un lungo periodo di decadenza del territorio salentino, suddiviso in centinaia di feudi dove sovente il nobile regnante obbligava la popolazione a condurre una vita di stenti e di vessazioni. Tale condizione, a parte qualche sporadico caso, come la rinascita economica e culturale di Lecce dalla seconda metà del ‘500, evidenziata dallo splendore delle realizzazioni artistiche ed architettoniche del barocco, sarà una costante anche sotto il successivo regno di Napoli.

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