Lettera Anonima. Il ballo di San Vito 1986 | TorreVado.info

Articolo: Lettera Anonima. Il ballo di San Vito
Dal supplemento di “Notizie morcianesi” del 30 Novembre 1986 – Pagina 3

Caro F.V., vestito di rosso, nonostante l’indipendenza del mensile, invece di “Valzer delle sezioni” parlerei di “Ballo di San Vito” in quanto soltanto una persona affetta da tarantismo poteva estrinsecarsi con siffatti isterismi e quindi sfrenarsi nel ballo di San Vito, nel tentativo di guarire dal morso della tarantola.
Caro F.V. vestito di rosso, mi congratulo con te per la tua bella sede, ben posizionata strategicamente, una sede in sintonia con i tempi e con i ruoli del partito che di glorioso, a Morciano, non ha nemmeno il passato. Nessuna meraviglia perciò, se i compagni socialisti dirimpettai ai “nuovi dei” molto realisticamente hanno preferito migrare in “nuovi lidi” pur essendo stati “validi e indispensabili” stampelle per la ripresa del cammino da parte dei comunisti morcianesi dopo anni di profondo letargo.
Ancor meno mi meraviglia il fatto che i democristiani, alla vista di quell’ ECCOCI, si tengano il più possibile alla larga e cercano una sistemazione periferica, specialmente adesso che voi, non più paghi della falce e del martello, impugnate addirittura i bastoni!
Cordialmente
Gi Os

Solitamente, la fine delle lettere anonime è il cestino della carta straccia. La nostra deontologia professionale, quando il postino ci ha consegnato questa, ha guardato proprio nella direzione del cestino. Ma…
In redazione qualcuno pensa di sapere da quali penne è sbocciato questo fiore e così, eccezionalmente, la pubblichiamo.
Dobbiamo però avvertire questi seri ed apprezzati professionisti “amici” che le code di paglia bruciano e la puzza è arrivata fino in redazione.
D’ora in avanti però, o le lettere sono firmate, o finiranno nel ces… tino!

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