Pro Loco Cronaca di una morte annunciata - Notizie Morcianesi | TorreVado.info

Articolo: Pro Loco Cronaca di una morte annunciata
Dal supplemento di “Notizie morcianesi” del 15 Novembre 1987 – Pagina 2

Riceviamo e pubblichiamo questa lettera del consigliere Anziano della pro-loco.

Non posso dimenticare quanto ardore era stato perfuso da un certo gruppo di persone (socialiste) nella riunione dell’estate del 1986 per la elezione del Consiglio direttivo della pro-loco di Torre Vado. per quella elezione i socialisti si mobilitarono in grande stile; si veniva da una gestione familiarmente socialista; dopo le amministrative, secondo logica di spartizione, toccava a loro signori presiedere a questa istituzione turistica in modo finalmente da darle “la grande svolta”. Si fece tutto il possibile per portare alla votazione persone che alla pro-loco erano state iscritte solo per ragioni di schieramento e di …cassa, ma anche alla vita della pro-loco non avevano e non daranno poi, nessun contributo in termini di suggerimenti e/o di aiuto.

Il grande “non eletto” il prof. Pisa alla fine della contestazione tirò fuori un’altra delle sue magiche espressioni: “Super partes” disse, indicando il prof. Renzo alla guida della pro-loco: e i membri dell’appena eletto consiglio direttivo, tranne il sottoscritto, elessero il prof. Renzo a presidente e per questioni di bilanciamento il prof. Marcello Ottobre a vice-presidente. E lo stesso consiglio direttivo fu pieno di persone di fiducia del presidente.
Ma dopo quella elezione così piena di profumi nuovi, così piena di rossi garofani, è forse cambiato qualcosa alla pro-loco di Torre Vado? Macché. Il prof. Renzo, dopo la prima estate gestita alla meno peggio (il tempo per organizzare un seppur minimo programma era pochissimo) era atteso per questa estate ’87, ma ritengo per il gran caldo, si è letteralmente sciolto. La grande svolta nella conduzione della pro-loco di Torre Vado si è conclusa subito, se pure è mai cominciata, con le sue dimissioni.

E immagino che la sequela di dimissioni non sia finita qui: ci sarà sicuramente qualche altro socialista (e così in effetti è stato, n.d.r.) che mi farà pervenire la sua raccomandata.
E’ la fine miseranda della prima pro-loco a guida socialista: spero sia la prima e ultima, se questi devono essere i risultati.
Per rialzare le sorti della pro-loco c’è bisogno di persone che vogliano davvero organizzarsi per organizzare; alla pro-loco c’è da perdere tempo e qualche volta anche del denaro, lo sanno tutti. Ma è solo su queste basi, almeno nella fase inziale che bisogna costruire i programmi.
Non basta aspettare ed avere i fondi stanziati dagli enti istituzionali: questi dovrebbero servire per migliorare un programma che è stato ideato e impostato sull’impegno personale, costante, e perchè no, anche spassionato. Tutto il resto è solo speculazione politica, che a Torre Vado non serve affatto.

Giovanni Coppola.

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