LE SORGENTI di TORRE VADO. DA LUOGO DELLA MEMORIA A STABILIMENTO BALNEARE PER IL TURISMO DI MASSA.

29 Maggio 2012 | Autore: Pantaleo | Torre Vado

LE “SORGENTI” di TORRE VADO. DA “LUOGO DELLA MEMORIA” A STABILIMENTO BALNEARE PER IL TURISMO DI MASSA.

 

Appello del Comitato cittadino per la salvaguardia delle “Sorgenti” di Torre Vado

 

Le “Sorgenti” di Torre Vado rappresentano, per gli abitanti di Morciano di Leuca, un “luogo della memoria”. Si tratta di uno specchio di acqua dolce, pura e cristallina, usato un tempo per dissetarsi o per rinfrescarsi dopo una dura giornata di lavoro sui campi, quando la fascia costiera era disseminata di vigneti e fertili terreni condotti a seminativo, che hanno lasciato il posto alle seconde case e alle strutture ricettive sorte come funghi a seguito del boom del turismo di massa dei primissimi anni ’80.

Oggi le “Sorgenti” sono la principale attrattiva di Torre Vado, dove residenti e turisti possono provare l’ebbrezza di un bagno tonificante, con la possibilità di pescare pregiati pesci come saraghi, scorfani, cefali e spigole. A volte è possibile ammirare diverse specie di uccelli acquatici, garzette e perfino i cigni, che di tanto in tanto nei periodi invernali trascorrono qui le ore liete della giornata.

Oggi, come nel 2009, le “Sorgenti” sono al centro di una vicenda che vede contrapposti gli interessi di un società che opera nel settore del turismo, che ha scelto questo “luogo della memoria” per l’impianto di una stazione balneare, e quelli della popolazione locale, che invece auspica l’accessibilità e la libera fruizione di questo tratto di costa.

Tra la numerosa e agguerrita folla accorsa nell’uggioso pomeriggio di sabato 26 maggio, a difesa delle “Sorgenti”, incontriamo il signor Francesco, 70 anni di età quasi tutti trascorsi a “pendolare” tra Morciano e Torre Vado. Viso ruvido e affaticato, ma tanta energia ancora nello spirito, ci racconta dei suoi ricordi infantili quando insieme ai suoi genitori scende dai tratturi fino a mare, alle “Sorgenti”, portando sulle spalle grandi quantità di lino, tessuto a mano con l’ausilio del telaio. A primavera, infatti, si provvedeva allo sbiancamento della tela, cioè ad eliminare le impurità dovute alla lavorazione, e questo lavoro avveniva presso le sorgenti dove si immergeva la tela insaponata nell’acqua limpida e fresca; una volta battuta e tirata fuori, si metteva ad asciugare sui muretti a secco che delimitavano la bassa scogliera dalla campagna retrostante. Il tessuto, appena asciutto, si riemmergeva nell’acqua e tale attività procedeva ininterrottamente per tutto il giorno e per diversi giorni. La tela, una volta diventava bianca come la neve, era pronta per confezionare le lenzuola, gli asciugamani e le tovaglie per la tavola.

Francesco ricorda che, quando le donne finivano di stendere i tessuti lavati al sole sul muretto a secco, gli uomini dovevano fare la guardia per scoraggiare i mali intenzionali a non razziare la preziosa merce. Scende una lacrima dagli occhi dei presenti, pura e lucente come l’acqua sorgiva. Intorno a noi si forma un capannello di persone, tutti vogliono raccontare un aneddoto, un ricordo, una reminescenza giovanile sulle “Sorgenti” di Torre Vado. A me, ad esempio, vengono in mente i racconti di zio Pascalinu, che mi descriveva distese di vigneti che, dalle Macchie e Scalelle, si propagavano quasi fin sul mare, laddove oggi si ergono le seconde case dei morcianesi e degli abitanti dei paesi limitrofi, che hanno reso la Marina una delle località turistiche più ambite del Capo di Leuca.

Non c’è da stupirsi se, a distanza di tanti decenni, si ritrova lo stesso sig. Dragone a fare da sentinella del posto, a difesa dell’ultimo angolo di paradiso rimasto intatto e sopravvissuto alla furia disastrosa dell’attività edilizia dell’uomo. Insieme a lui decine di compaesani che vigilano per difendere la baia dagli attacchi dei pirati della speculazione, come la cinquecentesca torre costiera – eponima della località – che, riflettendosi nel blu cobalto del mare, veglia sull’accogliente porto turistico.

Già tre anni fa un comitato spontaneo di cittadini (Comitato Cittadino per la difesa delle Sorgenti e del patrimonio costiero, ambientale e storico-artistico di Morciano di Leuca) era riuscito nell’intento di bloccare i lavori di montaggio delle pedane metalliche già posizionate sulla scogliera.

In questi ultimi giorni un colpo di scena ha riaperto la questione, a seguito dell’accoglimento favorevole del TAR di Lecce del ricorso avanzato dalla ditta di costruzioni, che concede alla stessa “la possibilità di realizzare la struttura assentita con il permesso di costruire” e “condanna il Comune di Morciano di Leuca, in persona del legale rappresentante pro tempore, al pagamento in favore della Società della somma di € 83.097,00”, oltre che al pagamento delle spese legali che ammontano a 2.000 €.

Il Tar di Lecce, quindi, ha accolto il ricorso della ditta condannando il Comune, giustificando la sentenza sul fatto che le Sorgenti non sono censite nel “Piano Urbanistico Territoriale” (PUT). Ma è evidente che si tratti di un errore di redazione del documento di pianificazione territoriale. Le “Sorgenti”, oltre ad essere un “luogo della memoria”, sono anche un bene tangibile, percepibile con i cinque sensi: si vedono, si toccano, si annusano, si assaggiano e si ascolta la dolce melodia dello sgorgare. Potremmo invitare il giudice che ha emesso la sentenza ad immergere, per pochi secondi, i piedi nelle fredde acque sorgive, per dargli una prova concreta della loro presenza. E se ciò non bastasse, si può sempre chiedere conferma ai cigni e alle garzette che qui si abbeverano.


N.B. Si riporta in appendice l’appello del portavoce del Comitato, avv. Antonio Coppola, che esorta “tutti i cittadini di Morciano, Barbarano e Torre Vado, quelli dei paesi vicini, i turisti, che così numerosi ci hanno sostenuto nella torrida estate del 2009, alla mobilitazione, a scendere in piazza, a dimostrare che le armi di una pacifica ma determinata e incisiva battaglia civile non sono mai deposte, siamo ancora disposti a combattere perché le nostre coste non siano violate ed orrendamente deturpate”.

Per aggiornamenti costanti e in tempo reale sull’evoluzione della vicenda, si rimanda al profilo Facebook del Comitato cittadino: Sorgenti libere.

Di Marco Cavalera

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2 commenti a “LE SORGENTI di TORRE VADO. DA LUOGO DELLA MEMORIA A STABILIMENTO BALNEARE PER IL TURISMO DI MASSA.”

  1. Nicola Simone ha detto:

    Salve e di nuovo vengono alla carica con ste Sorgenti, sono duri a capire che le Sorgenti non sono in vendita. Comunque io condanno chi a messo la firma e autorizzare di far costruire qualcosa che non anno assolutamente il diritto, chi la fatto si dovrebbe vergognare…………..N.Simone

  2. enzo ha detto:

    C’e rimasto soltanto il turismo per poter ancora sopravvivere. Distruggiamo anche quello.

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