La Chiesa di San Giovanni Batista Patù

Chiesa san giovanni battista patùÈ in stile romanico-bizantino e si presenta in ottimo stato di conservazione.
Risale al X secolo ed è dedicata a San Giovanni Battista per ricordare la data del 24 giugno 877, giorno in cui si svolse la tremenda battaglia tra Cristiani e Saraceni nella piana di Campo Re, proprio ai piedi della città messapica di Vereto.
Ha tre navate divise da pilastri: le due laterali nell’insieme raggiungono la larghezza della navata centrale, la quale ultima è lunga tre volte la larghezza.
L’elemento fondamentale dell’intero impianto ecclesiale è costituito dai pilastri della misura di cm. 63, esattamente il doppio del piede bizantino (cm. 31,5). L’attuale copertura risale al 1905.
Si distinguono due fasi costruttive: alla prima appartengono – oltre che l’impianto essenziale – la bifora e l’arco a tutto sesto della facciata principale, la bifora dell’abside e le numerose aperture in alto. Ad una fase successiva, secc. XIII – XIV, appartengono le pitture di ispirazione basiliana, delle quali è rimasto solo l’affresco raffigurante san Giovanni Battista e l’ingresso – attualmente murato – situato sul lato sinistro della chiesa. Molto danneggiata si presenta la lunga scritta incisa al di sopra del portale della Chiesa:

“Presidio divi hic Karolus rex agmine multo
Viribus afflixit Mauria bella duce
Tum struxit Templum ad sancti decus ipse Joannis
Sexcentis decimus septimus annus erat
Reliquias hic clausas dic cui scire licebat
Per longum tempus nullibi rumor erat
Vicarius Francisco Antonio praesule digno
Primum Antonius reperit ipse tamen”Chiesa san giovanni battista patù

Trad.:
Guidato dalla protezione del Santo, qui re Carlo, con un esercito numeroso,
umiliò nella potenza le orde dei Mori.
Quindi, egli stesso fece costruire la chiesa in onore di San Giovanni.
Correva il seicentodiciassettesimo anno.
Annunzia, (o pietra), a chi pur doveva sapere, che le reliquie erano
nascoste qui; per lungo tempo era girata la voce che esse non si trovassero in nessun luogo.
Tuttavia lo stesso Vicario Antonio, al tempo del degno
Vescovo Francesco Antonio, le ha per primo ritrovate.
Importante è un cippo funerario in marmo bianco-grigiastro di origine romana, depositato all’interno della Chiesa, alla sinistra di chi entra. Questa base monumentale è del I-II secolo d.C. e testimonia che in quei secoli Vereto era un municipium e contiene la Chiesa san giovanni battista patù

seguente epigrafe:

M. FADIO M.F.
VALERINO
POST MORTEM
M. FADIUS VALERIANO PATER
ET MINA VALERIANA MATER
L.D.D.D.

Trad:

“A MARCO FADIO // VALERINO // DOPO LA MORTE // MARCO VALERIANO PADRE // E MINA VALERIANA MADRE // POSERO CON DECRETO DEL DECURIONE”


Chiesa san giovanni battista patù

Chiesa san giovanni battista patù

Chiesa san giovanni battista patù

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