



Una struttura visitabile del Salento è la Casa a Corte,
originariamente una costruzione povera, tipica della
civiltà
contadina costruita secondo esigenze connesse
ai lavori della terra; i possidenti le concedevano ad
uso gratuito ai contadini. Molti gli spazi aperti che
prevalevano su quelli chiusi, questi ultimi erano
destinati a dimora del colono, magazzino, ricovero
di bestie, stanza del telaio e pozzo. Altri alloggi
coperti erano le stanze da letto e da pranzo, a ciò
si univano quelli per i lavori domestici: molitura per
il grano, lavaggio dei panni e preparazione di
prodotti per l’inverno. Le zone aperte erano quelle
del giardino, adibito a piccole coltivazioni e come
deposito di letami.
Le dimensioni delle stanze erano di 7 mt. x 5 mt. la
comunicazione delle stanze avveniva non con porte
interne, ma dall’esterno, imponente era il grande
Camino.
L’arredo del mobilio era semplice ed essenziale il
letto, la mattara per conservare per il pane, la
bancatedda per la mensa, la piattera per riporre le
stoviglie, sedie impagliate ed infine lu vancuteddu
per i piccoli (sedia).
Un piccolo stipo era poi adibito ad altarino per
ospitare l’immagine votiva o dei propri defunti
davanti al quale si pregava.
Picasso
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buongiorno...
scusate, ma i corsi di ceramica e di magia sono gratuiti?
grazie
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Storia del Salento: i Romani e l'epoca medievale - Guida del Salento parte V