Ricette tipiche Salentine

In questa sezione si troveranno varie ricette, ognuna contenente tutti i dati necessari, gli ingredienti, la preparazione, le dosi, il tempo o i tempi di cottura. Si tratta dei piatti della tradizione salentina e molti ingredienti-base, come i grassi e gli odori, molto usati in Salento, sono indicati omettendo la quantità che dipendono dal gusto e dalle abitudini.
Si troveranno ricette di antipasti fantasiosi, allegri, invitanti, costituiti da salumi misti e sottaceti, acciughe sott’olio, olive, funghetti, carciofi e quant'altro la terra del Salento possa offrire; oppure costituiti da verdure come le Zucchine ripiene al formaggio e la "Salamura cotta".
La pastasciutta è veramente il piatto nazionale del Salento, con forme e qualità numerose e molto diverse fra loro. I condimenti sono altrettanto variati, da quelli semplicissimi, addirittura poveri, ai più ricchi: possono entrarci carni, pesci, verdure, e sono sempre saporiti e invoglianti come le Orecchiette con le rape, e le "Sagne torte cu lu sugo de pummadoro friscu". Non mancano preparazioni raffinate e succulente, come  le linguine ai frutti di mare.
Il secondo piatto deve essere bello, colorato, appetitoso. Fanno parte di queste ricette del Salento piatti caldi o freddi, a base di carne, pesce, verdura, uova o formaggio come il Cefalo al cartoccio con gamberetti e il "Purpu a sarsa".
Per i dolci, oltre alla precisione delle dosi e della lavorazione, ci si deve attenere ad altre regole, seppure di secondaria importanza, tipiche della terra salentina, come per esempio per preparare i "Purcedduzzi ", idolcetti alle mandorle, o le "Pittule", o una gustosa marmellata di mandarini.
Con le parole chiave si può usare il tasto "Cerca nelle Ricette", e molto utile risulta la sezione "Chiedi aiuto al nostro Chef" che insegnerà a rendere facile anche la ricetta più complicata, senza scoraggiarsi.

Zucchine ripiene al formaggio

Autore: Francesca - 30/08/2008

Ingredienti per 4 persone:
500gr. di zucchine fresche, 200 gr. di ricotta fresca, 2 uova, 50 gr. di burro, 1/2 bicchiere di latte intero, mollica di pane, 3 cucchiai di parmigiano grattato, pangrattato, sale.
Preparazione delle zucchine ripiene al formaggio:

Lavare le zucchine e bollirle in acqua salata per 10 minuti. Tagliarle a metà per lungo, svuotarle con un cucchiaino ed unire la polpa alla ricotta, alle uova, ad un pugno di mollica di pane bagnata nel latte e poi strizzata ed al parmigiano.
Mescolare bene e regolare di sale. Riempire con quetso impasto le zucchine disposte in una teglia con carta forno o imburrata, Cospargere con pan grattato e con qualche ricciolo di burro.
Infornare 30 min. a 190-200 gradi, lasciandole gratinare senza bruciare.


Tortini al limone per 2 persone

Autore: Alida - 27/01/2008

-1 pasta frolla già spianata
-100gr panna liquida non zuccherata
-2 uova
-65gr zucchero
-succo di 2 limoni (non di pane)
-80gr burro ramollito
Tagliare 2 rotondi di circa 10cm di diametro nella sfoglia di pasta frolla e metterli in 2 fome anti-adesive, pizzicare il fondo con la forchetta e infornare a 180° per ciraca 20 min. Sfornare e lasciar raffreddare.
Per la crema al limone:
Montare la panna con un pizzico di sale e mettere in frigorifero.
Rompere le uova in una padellina e battere su fuoco basso mettendoci lo zucchero, battere fino a che si formi la schiumina bianca, togliere dal fuoco e aggiungere il succo di limone. Rimettere sul fuoco e mescolare fino a che diventi denso (zabaione). Togliere dal fuoco, aggiungere il burro ramollito, battere brevemente per mescolare. Lasciar raffreddare e poi riempire i tortini di pasta frolla. Mettere in frigo circa 20 min. prima di servire.
Invece di fare piccoli tortini se ne può anche fare un'unico piu grande (30cm diametro)
Questa ricetta non è tipica salentina ma con i limoni che abbiamo da noi viene squisita!!!


Minchiareddhj del salento

Autore: Fernando Strambace - 13/01/2008

I Minchiareddhj, è una pasta tipica del salento, fatta di orzo e di grano e cavata con il ferro da maccheroni.
In questa ricetta ve la propongo ai frutti di mare, semplice e veloce da preparare, con un risultato …… beh…. Io direi eccezionale.
Tempo di preparazione 15 min.
Ingredienti per 4 persone:
400 g. di pasta (minchiareddhj)
500g di cozze nere
200g. di vongole veraci
200g. di calamari
100g di gamberetti
100g di pesce spada
150g di pomodorini rossi freschi
Olio, due o tre spicchi di aglio, peperoncino secco, prezzemolo, menta fresca, vino bianco.
Preparazione:
Mettete abbondante acqua a bollire per la pasta.
Pulite e lavate bene sotto acqua corrente le cozze nere e le vongole, sgusciate i gamberetti, tagliate a dadini i gamberetti, il pesce spada, i calamari e i pomodorini.
Tritate l’aglio, il prezzemolo, la menta.
Prendete una padella (soutè) da 40 cm, mettete un dl di olio e l’aglio, lasciatelo dorare e poi aggiungete le cozze e le vongole con tutto il guscio, i calamari, gamberetti e spada, girate bene, fate insaporire per qualche minuto, aggiungete i pomodorini, insaporite con un po di brodo vegetale, peperoncino, prezzemolo, a questo punto bagnare con vino bianco e lasciare che si tiri al punto giusto, sentite com'è di sale.
Intanto buttate giù la pasta.
Raggiunta una cottura al dente della pasta, scolarla e buttarla immediatamente nella padella con il condimento, aggiungere un mestolo di acqua di pasta e un pizzico di menta, continuare la cottura, quando si è tutto ben amalgamato,( non far asciugare troppo) servite.
Buon appetito


Cefalo al cartoccio con gamberetti

Autore: Fernando Strambace - 25/12/2007

Ingredienti per 4 persone:
g. 1500 di cefalo (n.2)
g. 1000 di gamberetti freschi
10 cl di brandy
carta stagnola
q.b.- olio, pepe, aglio, aceto, una noce di burro, prezzemolo, pomodorini freschi.
Preparazione:
Squamare bene i cefali e sfilettarli ogniuno in due parti; condirli con pepe, sale, aceto, olio, limone e prezzemolo; lasciarli riposare per circa mezz’ora.
Tritare l’aglio,il prezzemolo e tagliare a dadini i pomodorini.
Prendere i gamberetti e sgusciarli, mettere in una padella la noce di burro e un cucchiaino di aglio, fare imbiondire, aggiungere i gamberetti e farli infiammare con il brandy, sale, pepe e prezzemolo, mettere da parte.
Tagliare 40cm circa di carta stagnola, adagiare il filetto di cefalo, aggiungere un cucchiaio di gamberetti e salsina, i pomodorini ed un filo di olio, grattugiare un po di scorza di limone e chiudere bene il cartoccio, adagiare su una teglia da forno ed infornare per circa 15 minuti a 180°.
Servire subito con il cartoccio chiuso.
n.b. Prima di chiudere il cartoccio assicuratevi che ci sia un pò di salsina, altrimenti aggiungete un cucchiaio di condimento del cefalo.
Accompagnatelo con vino bianco giovane.
Come contorno vi consiglierei, patate prezzemolate.


Baccalà gratinato al forno

Autore: Fernando Strambace - 12/8/2007

Baccalà gratinato al forno
Dosi per 4 persone.
Tempo di realizzazione 12 ora.
Ingredienti:
Kg. 1 di Baccalà
g. 300 di pomodori freschi
g.150 di pane grattuggiato
2 cipolle, 1 spicchio d’aglio
olive nere, prezzemolo, pepe, olio d’oliva, sale, q.b.
Preparazione:
Lavare bene il baccalà già ammollato e dissalato, togliere la pelle, facendo molta attenzione a non disfarlo in quanto molto delicato, se vi rimane difficile non toglietela, quindi tagliatelo per corto a strisce da due cm. circa. e riponetelo in una bacinella.
Tagliate i pomodori a pezzettini piccoli, tritate il prezzemolo, la cipolla e l’aglio.
In una padella bassa e capiente, mettere mezzo bicchiere di olio, la cipolla e l’aglio, far imbiondire e poi adagiatevi il baccalà, aggiungete sale , prezzemolo e pepe, mentre fate rosolare il tutto aggiungete un bicchiere di vino bianco, farlo evaporare (3-4 minuti circa).
Prendere una pirofila da forno adagiarvi il tutto, se non è abbastanza liquido aggiungere un bicchiere di acqua, spolverarlo con il pane grattugiato, aggiungere le olive,il pomodoro tagliato, prezzemolo e un pò di peperoncino macinato, e continuare la cottura in forno a 180°.
E’ pronto quando il pane si imbiondisce; Servire caldo.
N.B.
Insaporitelo bene
Invece del sale io uso del brodo vegetale saporito
Giratelo con delicatezza con mestoli di legno.


Purpu a sarsa (polipo in salamoia)

Autore: giovanni - 21/01/2006

Tagliamo i tentacoli del polpo a pezzettini,li infariniamo per poi friggerli e salare qb.Una volta freddi fare degli strati di polpo fritto,pan grattato,aglio tagliuzzato,menta,aceto e olio extravergine d'oliva.Finito il tutto deporre in frigo e lasciare marinare per circa 1 giorno.Accompagnare il tutto con un buon bicchiere di vino rosato o bianco fermo.


Dolce Tipico salentino Natalizio "purcedduzzi"

Autore: Anna Maria - 13/02/2005

"Purcedduzzi " dolce salentino tipico di natale
ingredienti
1 kg farina (di grano duro oppure 00)
1/2 bicchiere di olio di oliva
3 mandarini
sale q.b.
1 bustina di pinoli
cannella in polvere
2 vasetti di miele oppure sciroppo di zucchero
vino bianco q.b.
far dorare le scorse del mandarino nell'olio di oliva (senza farlo sfumare troppo) aggiungerlo nella farina setacciata unitamente al succo dei mandarini, il sale, ed impastare il tutto con il vino bianco. Dopo aver formato un impasto abbastanza denso, formare una palla e lasciare riposare per circa un paio di ore.
successivamente lavorare bene la pasta e formare dei bastoncini dai quali ricavare dei cubettini che saranno poi lavorati a mò di gnocco. Preparare l'olio di oliva e friggere i purcedduzzi poco per volta, poggiarli sulla carta assorbente per liberarli dell'olio in eccesso.
Sacaldare il miele a bagnomaria e passarvici i purcedduzzi con la schiumarola, scolarli bene e disporli direttamante su di un piatto di portata. Decorare con pinoli e cannella in polvere.
CURIOSITA'
*Invece del miele, a seconda dei gusti, i purciadduzzi si possono immergere nello sciroppo di zucchero seguendo lo
stesso procedimento delle cartellate (vedi ricetta) e si dispongono nello stesso piatto insieme alle cartellate.
*Una volta i cubettini dei basta si lavoravano a mò di gnocco usando le "fische", cioè le forme in giunco dove si versava il formaggio fresco o la ricotta.


Dolcetti alle mandorle

Autore: Anna Maria - 11/01/2005

Dolcetti alle mandorle
ingredienti:
500 gr. di mandorle
500 gr. di zucchero
4 uova (solo le chiare)
2 cucchiai di farina

Macinare le mandorle, unire lo zucchero e la farina.
Montare a neve le chiare d'uovo ed aggiungerle al resto dell'impasto continuando a mescolare.
Imburrare ed infarinare una teglia nella quale disporre le palline ricavate dall'impasto ed infornarle a circa 170 gradi . Quando saranno ben dorate sfornarle. Decorare ogni pallina con una mandorla o un chicco di caffé e disporle su un piatto di portata.
* a piacere, le mandorle possono essere spellate immergendole in acqua bollente.
Ciao


Pittule o pittole

Autore: Anna Maria Ciardo - 24/12/2004

"Pittule" o Pittole
ingredienti:
1 kg di farina
un cubetto di lievito di birra
acqua tiepida
sale q.b.
olio di oliva per friggere
versare la farina in un recipiente abbastanza capiente,
aggiungere il lievito sciolto nell'acqua tiepida ed il sale, lavorare la pasta a lungo fino a quando non risulterà abbastanza elastica ed omogenea. Lasciarla riposare sotto una coperta di lana, per circa tre ore.
Passato questo tempo, mettere l'olio di oliva sul fuoco, riprendere l'impasto e lavorarlo ancora. La procedura per la frittura è la seguente: si prende un pò di pasta chiudendola nel pugno della mano, con l'altra mano (sempre bagnata) si raccoglie la pallina che ne fuoriesce e si getta nell'olio bollente.
Tirarle fuori con la schiumarola quando saranno ben dorate e poggiarle su della carta assorbente.
Si può utilizzare lo stesso impasto per fare le pittule "mischiate" :si prende un pò di pasta tra le mani, la si avvolge al peperone (o a pezzettini di cavolfiore precedentemente lessati) e si passa nell'olio;oppure si può preparare un misto di cipolla tritata finemente, pomodorini, peperoncino, capperi, acciughe, sale, si unisce il tutto all'impasto e si friggono delle palline un pò più grandi di quelle ricavate stringendo i pugni.
Curiosità
una volta , "Mmassare le pittule", richiedeva tempo e forza di braccia. Di solito costituiva il pranzo e la cena e le dosi di certo superavano il kilo di farina.
si usava utilizzare per l'impasto il tipico "limmu" in terracotta smaltato all'interno, ci si organizzava per lavorare sempre vicino al camino e lì si lasciava lievitare la pasta coprendo il limmu con una manta di lana.
Dopodichè, si "caricava" il fuoco con i "taccaereddi" (legna di ulivo più piccola) vi si poggiava il trepiedi e, passato il tempo per la lievitazione, cominciava il rito delle pittule che uscivano dalle mani della massaia come palline magiche... Finchè non finiva di friggere in casa c'era sempre gente.
il periodo tipico per consumare le pittole era senz'altro l'autunno e l'inverno inoltrato. le prime pittule della stagione di solito si facevano con il primo olio macinato, a mò di buon augurio per "l'entrata " dell'olio, a seguire non potevano certo mancare il giorno dell'immacolata e soprattutto la vigilia di Natale.
Ciao e Buon Natale


Pasuli alla pignata

Autore: Anna Maria - 06/11/2004

“Pasuli alla pignata”
Fagioli cotti in un particolare contenitore in terracotta (la pignata) che si può usare solo per la cottura accanto al fuoco acceso del camino.
Ingredienti:
fagioli secchi
olio di oliva
prezzemolo, sale q.b.
uno spicchio di aglio
una foglia di alloro
Lasciare a bagno i fagioli per circa dodici ore, pulirli, sistemarli nella pignata e coprirli di acqua.
Una volta che giungono a bollore è necessario “culare”la pignata, cioè colare i fagioli, riempire di nuovo la pignata di acqua rigorosamente calda, aggiungervi lo spicchio d’aglio, il prezzemolo tritato, la foglia di alloro, il sale e lasciare cuocere lentamente accanto al fuoco per circa due ore.
Una volta cotti si verseranno in un contenitore di terracotta, si servono aggiungendo olio di oliva ed a piacere un po’ di succo di limone.
Ciao


Salamura cotta - peperonata

Autore: Anna Maria - 26/09/2004

“Salamura cotta” - Peperonata
Ingredienti:
peperoni verdi
pomorini rossi e maturi
olio di oliva
una cipolla
sale q.b.
Far imbiondire la cipolla tagliata a listarelle, nell’olio di oliva; aggiungere i peperoni puliti e tagliati, i pomodorini tagliati e puliti dai semi. Lasciare cuocere a fuoco lento per circa un quarto d’ora.
Si consuma con le frise (il nostro pane bagnato), o con fette de “puccia de ranu” (pane casereccio), crostini di pane.
A piacere, a fine cottura è possibile aggiungere una manciata di pane grattugiato.

Marmellata di mandarini

Autore: Anna Maria - 18/09/2004

Marmellata di mandarini
2 kg. Di mandarini
la scorza grattugiata di un limone
2 kg di zucchero
Lavare accuratamente i mandarini e sbucciarli. Pesare il tutto.
Tagliare a listarelle le bucce dei mandarini e sbollentarle per qualche minuto nell’acqua bollente.
Liberare i mandarini dai semi e tagliarli a pezzetti.
Unire i mandarini tagliati, le bucce sbollentate, lo zucchero in un recipiente e lasciare macerare per circa un paio di ore.
Far cuocere per circa due ore a fuoco bassissimo.
Versare nei vasetti già riscaldati, lasciare raffreddare e chiudere ermeticamente.

Linguine ai frutti di mare

Autore: Anna Maria - 15/09/2004

Linguine ai frutti di mare
4 persone
½ kg di cozze nere
250 gr. di vongole
150 gr. circa di gamberetti
uno spicchio di aglio, prezzemolo, pepe
4 pomodorini rossi
Pulire bene le cozze e aprirle, deporle in una bacinella insieme alla loro acqua, sgusciare i gamberetti e lavarli, lavare bene le vongole e lasciarle in una bacinella con l’acqua corrente.
Far imbiondire l’aglio (a piacere anche qualche pezzettino di peperoncino piccante) con l’olio in un tegame largo e basso.
Aggiungere i gamberetti puliti, i pomodirini tagliati a pezzetti, lasciare cuocere per un poco, aggiungere le cozze e le vongole, il pepe e continuare a cuocere fino a quando non si sarà assorbita tutta l’acqua, successivamente, aggiungere un po’ di vino bianco , farlo evaporare.
Nel frattempo cuocere le linguine al dente, scolarle e versarle nel tegame con i frutti di mare, saltare il tutto a fuoco alto, aggiungere la manciata di prezzemolo grattugiato e servire.


Sagne torte cu lu sugo de pummadoro friscu | pasta fatta a casa

Autore: Anna Maria - 28/08/2004

“Sagne torte cu lu sugo de pummadoro friscu”
(particolare tipo di pasta fatta in casa, tipica del basso Salento e si può trovare anche confezionata fresca)
“Sagne torte con il sugo di pomodoro fresco”.
4 persone
500 gr di salsa di pomodoro passato fresco
½ cipolla
olio di oliva
sale quanto basta
pecorino grattugiato
foglie di basilico fresco
Preparare il sugo facendo imbiondire nell’olio la cipolla tritata finemente, aggiungere il passato di pomodoro fresco, cuocere a fuoco medio per circa mezz’ora, aggiungere quasi a fine cottura le foglie di basilico fresco.
Cuocere le sagne torte in abbondante acqua, scolarle e condirle con il sugo.
ciao

Pezzetti di zia nena

Autore: Anna Maria - 23/05/2004

Kg. 1 polpa di cavallo tagliata a pezzetti
Lt. 1 salsa di pomodoro, fatta in casa
Aglio,
olio di oliva
peperoncino, alloro
disporre i pezzetti di carne in una pentola, salare, aggiungere l’alloro, coprire d’acqua e cuocere a fuoco lento per circa due ore.
Scolare bene i pezzetti.
In una pentola aggiungere l’olio di oliva e far rosolare l’aglio. Aggiungervi alcune foglie di alloro, il peperoncino, la salsa di pomodoro e lasciare cuocere per cinque minuti. Aggiungere i pezzetti ed allungare con un po’ di acqua e continuare la cottura a fuoco basso fino a quando i pezzetti non si saranno ammorbiditi
Servire caldi, con crostini di pane o meglio con fette di pane fatto in casa (pucce de ranu).
Vino rosso, naturalmente.

Teiedda de cozze

Autore: Anna Maria - 23/05/2004

TEIEDDA DE COZZE
Kg. 1 cozze nere
Kg. 1 patate
Olio di oliva
Timo
Pane grattugguato
Prezzemolo,
aglio
Pulire bene le cozze, lavarle diverse volte e soprattutto privarle del bisso.
Aprirle, gettare una parte del guscio e lasciare la cozza intera in quella rimasta.
Raccogliere l’acqua e tenerla da parte dopo averla filtrata con il colino.
Spellare le patate e tagliarle a fettine .
Prendere una teglia da forno, ungerla di olio di oliva e disporre uno strato di fettine di patate, aggiungervi lo strato di cozze, cospargere il tutto con prezzemolo ed aglio tritati finemente, cospargere con il pane grattuggiato ed il timo, pepe, ed un filo di olio di oliva per tutto il tegame.
Disporre un altro strato di fettine di patate, le cozze rimaste , il prezzemolo, l’aglio, il timo, aggiungere un poco dell’acqua messa precedentemente da parte, cospargere di olio di oliva e chiudere con il pane grattuggiato.
Cuocere a fuoco non molto alto.
Lasciare riposare e servire.

Orecchiette con le rape

Autore: Anna Maria - 13/03/2004

400 gr. di orecchiette
1 Kg. Cime di rapa
acciughe sott’olio
aglio
olio di oliva
peperoncino
100 gr mollica di pane
Pulire le cime di rapa, lavarle e lessarle.
Far rosolare l’aglio, aggiungere le acciughe spezzettate, il peperoncino e in ultimo le cime di rapa.
Far rosolare, in un’altra pentola con olio di oliva, la mollica di pane, e dopo averla dorata aggiungere le orecchiette unitamente al soffritto di rape.
Servire e….. sono la fine del mondo.
P.S. per rendere più “leggero” il piatto, posso consigliare di evitare il passaggio della mollica di pane

Ricchie e maccarruni con il sugo

Autore: Anna Maria - 13/03/2004

RICCHIE E MACCARRUNI con il sugo
Ingredienti
Orecchiette e maccarruni (conosciuti anche col nome di Maritati)
Passato di pomodoro
Ricotta forte.
Olio di oliva
Preparare il soffritto con un po’ di aglio e cipolla, far rosolare il tutto e aggiungere il passato di pomodoro. Lasciare cuocere per circa mezz’ora.
Prendere due cucchiaini di ricotta forte, aggiungere tre cucchiai del sugo già pronto ed amalgamare fino a formare una salsina rosata.
Far cuocere la pasta in abbondante acqua salata, scolare bene e condire con il sugo, aggiungere qualche foglia di basilico fresco, su ogni piatto aggiungere due cucchiai della salsa con la ricotta precedentemente preparata.
L’usanza di mescolare le orecchiette ai maccarruni, (o cavatelli) è tipica del basso Salento.
Questo piatto, con il sugo di pomodoro, è molto semplice ma di grande effetto.

Cupeta di donata

Autore: Anna Maria - 13/03/2004

dolce tipico sia natalizio che pasquale conosciuto anche col nome di “cruccante”
ingredienti
500 gr. di zucchero
500 gr. di mandorle pelate.
Versare in una pendola lo zucchero con circa cinque cucchiai di acqua.
Farlo caramellare leggermente, aggiungere le mandorle e cuocere il tutto a fuoco molto lento, continuando a girare con un mestolo di legno.
Stendere l’impasto su una superficie possibilmente di marmo unto di olio e livellarla velocemente con una spatola formando un piano alto circa 1 cm. o meno
Tagliare con un coltello i quadratini della grandezza desiderata, lasciare raffreddare ed indurire il tutto e poi staccare i pezzi uno ad uno.
P.S. le mandorle di possono anche tritare grossolanamente a piacere.

Cartellate, dolce tipico natalizio

Autore: Anna Maria - 27/12/2003

Cartellate, dolce tipico natalizio
1 kg di farina
½ bicchiere di olio di oliva
succo di arance fresche
la buccia di due mandarini
vino bianco q.b.
per il condimento:
vincotto oppure miele
Far riscaldare nell’olio di oliva le bucce dei mandarini (solo scaldare leggermente).Togliere le bucce ed aggiungere l’olio alla farina, avendo cura di strofinarla tra le mani in modo che l’olio si distribuisca uniformemente, aggiungere alla farina il succo delle arance, il vino bianco, il lievito ed impastare fino ad ottenere un composto omogeneo e consistente. Lavorare la pasta fino ad ottenere un composto liscio ed elastico, stendere una sfoglia molto sottile , tagliare con la rondella delle striscioline di circa 16 cm, unirle ogni tre centimetri (a mo di farfallina) e arrotolare tutta la striscia su se stessa (come una rosa). Friggere le cartellate in abbondante olio di oliva e lasciare raffreddare.
Scaldare il vincotto e portarlo a bollore, versare poche frittelle alla volta per pochi secondi, scolarle con la schiumarola e sistemarle su un piatto da portata, cospargete di cannella in polvere o a scaglie e pinoli. Si conservano per tutto il periodo natalizio.
Auguri


Perata

Autore: Anna Maria - 27/12/2003

Perata
(marmellata di pere)
Mia nonna la chiamava così, Perata, ed era particolarmente buona e gustosa perché fatta con una particolare qualitá di pere, quelle piccole e dolci che maturavano generalmente in agosto.
Oggi se ne trovano sempre di meno.
Ingredienti:
1 Kg. Di pere (già pulite)
350 gr.di zucchero la scorza grattugiata di due limoni.
Sbucciare le pere e tagliarle a spicchi, pesarle aggiungere la scorza grattugiata dei limoni e lo zucchero e lasciare riposare per circa un’ora.
Far cuocere a fuoco lento in una pentola avendo cura di girare affinché la marmellata non si attacchi sul fondo, il tempo di cottura è di circa un’ora e mezza.
La marmellata sarà pronta quando avrà assunto colore dorato.
Ciao


La tortona di massimo - torta margherita con nutella

Autore: Anna Maria - 21/12/2003

INGREDIENTI: ( 8 PERSONE )
• 4 UOVA
• 200 GR. DI ZUCCHERO
• 1 BUSTA DI VANILLINA
• 1/2 BUSTA DI LIEVITO PER DOLCI
• 100 GR. DI FARINA PER DOLCI
• 100 GR. DI FECOLA DI PATATE
• 1 FIALA DI CONCENTRATO DI LIMONE
• 1 BARATTOLO DI NUTELLA DA 250 GR.
• 1 BUSTA DI ZUCCHERO A VELO
• DIVIDERE LE UOVA ( TUORLI IN UNA CASSERUOLA E BIANCHI IN UN'ALTRA )
• AGGIUNGERE NEI TUORLI 4 CUCCHIAI D'ACQUA
• MONTARE A SCHIUMA I TUORLI D'UOVA
• AGGIUNGERE 150 GR. DI ZUCCHERO, LA VANILLINA, LA FIALA E MONTARE TUTTO FINO A FORMARE UNA CREMA DAL GUSTO DELICATO
• MONTARE A NEVE I BIANCHI D'UOVA E SUCCESSIVAMENTE AGGIUNGERE 50 GR. DI ZUCCHERO E RIMONTARE A NEVE.
• VERSARE I BIANCHI MONTATI SOPRA I TUORLI, AGGIUNGERE LA FARINA, IL LIEVITO, E LA FECOLA E MONTARE IL TUTTO A CREMA PER CIRCA 5 MINUTI
• AGGIUNGERE 120 GR. DI BURRO LIQUIDO E RIMONTARE IL TUTTO.
VERSARE IL TUTTO IN UN TEGAME DI DIAMETRO 24 CM. E METTERE IN FORNO CALDO A 200° PER CIRCA 30 MINUTI.
LASCIARE NEL FORNO CALDO DOPO I 30 MINUTI PER ALTRI 5 MINUTI, APRIRE IL FORNO E LASCIARLO PER ALTRI 5 MINUTI
TOGLIERE IL TEGAME DAL FORNO, TOGLIERE IL DOLCE DAL TEGAME, METTERLO SU UN VASSOIO
DOPO UN PAIO DI ORE, BISOGNA TAGLIARLO NELLA PARTE CENTRALE ORIZZONTALMENTE, E BISOGNA AGGIUNGERE LA NUTELLA A PIACERE ( UN BARATTOLO )
RICOPRIRE IL DOLCE CON LO ZUCCHERO A VELO E SFRAFUCARE !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! (Massi)


Pasta con i piselli - "pasta e paseddi"

Autore: Anna Maria - 18/09/2003

Ingredienti :
piselli già lessati, olio, cipolla, peperoncino, un pomodoro.
Questo piatto, solitamente si preparava il martedì di ogni settimana, utilizzando i piselli o comunque i legumi cucinati il lunedì precedente.
Preparare un soffritto con olio, cipolla e poco peperoncino .
Quando la cipolla si sarà dorata, aggiungere un pomodoro tagliato a pezzettini, la pancetta tagliata a dadini e far rosolare ancora un poco. Aggiungere i piselli e, molto lentamente, acqua tiepida.
Quando il tutto si sarà bene amalgamato, aggiungere la pasta ( formato corto) e cuocere per circa dieci minuti.
Servire calda con un buon vino rosso e crostini di pane ben caldi.
ciao


Conserve - marmellata di fichi

Autore: Anna Maria - 20/08/2003

ingredienti:
2 kg di fichi (già puliti)
1 limone
800 grammi di zucchero
cannella in polvere
lavare ed asciugare i fichi, sbucciarli e pesarli.
Aggiungere il succo del limone, lo zucchero e lasciare macerare per circa due ore in frigo.
Mettere il tutto in una pentola (possibilmente di acciaio per evitare che si attacchi) cuocere per circa un ora e mezza a fuoco molto lento.
Fare attenzione soprattutto nell'ultima parte della cottura perchè tende ad attaccarsi sul fondo, per questo è necessario aiutarsi con un mestolo di legno.
Finito il tempo di cottura, quando avrà raggiunto la giusta densità, aggiungere la buccia del limone grattuggiata e la cannella.
Versare la marmellata ancora calda nei vasetti perfettamente asciutti e dopo che si è raffreddata, chiudere ermeticamente.

Insalata di grano

Autore: Anna Maria - 04/06/2003

Ingredienti
- 200 gr. Di grano
- il succo di un limone
- olio di oliva per condire
- pomodori da insalata
- cipollotti
- un ciuffo di prezzemolo tritato
- qualche fogliolina di menta
- sale e pepe
Preparazione:
Far cuocere il grano per un quarto d’ora in acqua salata.
Scolare ed aggiungere il succo di limone, il prezzemolo, l’olio, il sale, il pepe, la menta ed i cipollotti. Dopo aver fatto riposare il tutto in frigo per circa mezz’ora, aggiungere i pomodori tagliati.
A piacere si possono anche aggiungere delle foglie di lattuga.
Ciao


Liquore "allu rovulu"

Autore: Anna Maria - 18/05/2003

LT. ½ di alcool puro (si può usare anche la grappa di vinaccia, fatta in casa)
400 gr. Di acqua
300 gr. Di zucchero
la buccia di un limone
60 foglie di rovulu (alloro)
lavare le foglie di alloro, asciugarle bene e lasciarle a bagno nell’alcool insieme alla buccia del limone per circa due settimane ricordandosi di mescolarle ogni tanto.
Far bollire in una pentola l’acqua e lo zucchero per circa cinque minuti e fare raffreddare.
Filtrare l’alcool, unirlo allo sciroppo e riempire le bottiglie.

La crostata di luciana

Autore: Anna Maria - 18/05/2003

Ingredienti:
300 gr di farina
2 bicchieri di zucchero (metà di zucchero di canna e l’altra metà di zucchero bianco)
3 uova (uno intero, 2 tuorli)
150 gr di burro
1 bustina di lievito vanigliato
1 vasetto di marmellata

mettere sulla spianatoia la farina, lo zucchero, il lievito ed amalgamare il tutto e fare una fontana;
aggiungere le uova, amalgamare di nuovo poi aggiungere il burro ammorbidito a temperatura ambiente;
impastare con le mani fino ad ottenere una palla consistente ma lavorabile.
Imburrare ed infarinare una tortiera, coprire il fondo con più della metà dell’impasto, tenendolo alto ai lati ed aggiungere la marmellata; quindi fare a striscioline il resto dell’impasto e metterlo a rete sopra la marmellata.
Infornare a 170 gradi a forno già caldo per circa 45 minuti.

Provare per credere


Scorzette candite

Autore: Anna Maria - 29/03/2003

(Ricetta gentilmente concessa da Nonna Antonia Milona)
- Conservare le bucce di arance o mandarino e tenerle a bagno per circa 48 ore,
- Cambiare l'acqua più volte al giorno;
- Metterle sul fuoco in una pentola coperta di acqua oltre la loro quantità e lasciare bollire;
- Quando si riesce con uno stecchino ad infilzarle facilmente, spegnere e scolare il tutto;
- Pesare la quantità di scorzette;
- Pesare la stessa quantità di zucchero;
- Mettere tutto insieme in una pentola e lasciare riposare il tutto qualche ora;
Questo tempo di riposo serve affinché l’umidità di cui sono impregnate le scorrette, inumidisca lo zucchero aggiunto senza che sia necessaria l’ulteriore aggiunta di acqua per una più celere e migliore riuscita.
- Mettere sul fuoco a fiamma bassa la pentola coperta con un coperchio e lasciare cuocere.
- Quando ormai si asciuga tutta l’acqua, conviene girare con un mestolo sempre più spesso per poi spegnere del tutto.
Si conservano per diverso tempo;
Servire come si crede pensando a ... chissà quante scorzette avrete buttato nella vostra vita? !



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