L'arnia razionale

L’arnia per l’apicoltura moderna più diffusa in Italia è la DB (Dadan Blatt) da 10 telaini. Le parti principali sono 2: il nido (in basso) ed il melario (in alto). Nel nido l’apicoltore provvederà ad inserire dei telaini (nell’arnia in questione 10) con dei fogli cerei su cui le api costruiranno le cellette per la covata e l’immagazzinamento del miele e del polline.

Arnia Adottata dallo Staff www.torrevado.info

I fogli cerei, ricavati da cera d’api, hanno prestampata in rilievo la forma esagonale delle celle femminili (più piccole rispetto alle maschili). Nel melario invece, che viene aggiunto sul nido quando la famiglia comincia a raggiungere dimensioni importanti (le api che presidiano 7 telaini del nido), i telaini saranno 9, e la loro altezza sarà la metà dei primi.. E’ buona norma inserire tra il melario ed il nido una griglia detta “escludiregina”. Questa serve, come suggerisce il nome stesso, ad evitare che la regina riesca a salire a melario, ed a deporvi le uova. In questo modo troveremo nel melario solo il miele, che provvederemo a raccogliere attraverso un processo detto “smielatura”, durante il quale non distruggeremo le cellette che con tanta fatica le api avevano costruito sui fogli cerei che avevamo dato loro, ma semplicemente priveremo del miele.


Le Api

 

L’anno successivo riconsegneremo alle nostre amiche i telaini da melario che avevano già costruito. Esse quindi si troveranno a poter fare a meno di costruire nuovamente il “magazzino” e ci “ringrazieranno” dedicandosi alla raccolta del nettare e quindi alla produzione del miele.
Per chiudere l’alveare troviamo il coprinido ed il tettuccio. Un’altra parte dell’arnia è il portichetto d’ingresso. Questo, nel caso delle arnie da nomadismo (quelle che vengono spostate per la produzione di miele monofora), può essere chiuso con una rete che permette alle api di “respirare” ma non di uscire.
Da qualche anno le arnie vengono costruite con un altro accorgimento: il fondo anti-varroa. Si tratta di una rete posta al posto del fondo dell’arnia. In questo modo le varroa (un acaro dell’ape) che dovessero cadervi non riescono a risalire nell’alveare. Posizionando un cassettino sotto la rete si può controllare lo stato di infestazione della famiglia (contando il numero di varroa presenti).


I Telai

La posizione ideale per un arnia è un luogo soleggiato d’inverno e fresco d’estate (ad esempio sotto un Albero con foglie caduche). La sua orientazione dovrà essere sud – sud est, in modo da essere colpita dai primi raggi di sole del mattino ed a stimolare le bottinatrici ad uscire nel momento in cui i fiori hanno il maggior contenuto di nettare.

Sezione a Cura di Giulio Rosafio - Morciano di Leuca (LE) - Fotografie: Ciullo Pantaleo

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