Fecondazione della regina e covata

La fecondazione della regina avviene durante il “volo nuziale” ovvero quando una regina ancora vergine esce dall’alveare (unica volta nella sua vita esclusa la sciamatura) seguita da alcuni fuchi.

Sciamatura

Durante il volo avverrà la copulazione a seguito della quale i fuchi moriranno (il loro apparato riproduttore rimane ancorato alla regina). La regina quindi conserva lo sperma in delle sacche interne dette spermateche, per utilizzarlo nel corso della sua vita per fecondare le uova. Si calcola che un’ape regina arrivi a vivere sino a 5 anni. La prima distinzione che si può fare nella covata, è nel fatto che le uova fecondate danno origine ad operaie o ad una regina, le altre a fuchi. Quindi, nel caso una regina dovesse terminare lo sperma contenuto nella spermatica o non venisse fecondata, dalle sue uova nascerebbero solo fuchi (regina fucaiola). Anche le operaie possono deporre uova non fecondate (ad esempio se viene a mancare la regina e non riescono a sostituirla) che danno origine pure in questo caso a fuchi. Un alveare che presenti solo covata maschile è destinato a morire (salvo il tempestivo intervento dell’apicoltore).

La regina - Apicoltura

Api sulla covata

Api sul telaio

La regina - Apicoltura

La regina depone le uova nelle cellette dei favi. Ogni cella conterrà un solo uovo ben ancorato ed al centro. La maggior parte delle celle sono da operaia. Ai bordi dei favi invece troviamo normalmente le celle da fuco, più grandi. E’ ancora più facile distinguere la covata maschile da quella femminile osservando gli opercoli (i “tappi”) delle celle. Infatti quelli delle celle a fuco sono più “bombati”. Ancora più semplice è riconoscere la cella che vedrà nascere la regina (detta cella reale): ha una caratteristica forma “a pigna”.
Anche l’evoluzione della covata di regina, fuchi ed operaie è differente, come si può notare dalla tabella di seguito:

GIORNO

OPERAIA

FUCO

REGINA

1

Uovo

Uovo

Uovo

2

Uovo

Uovo

Uovo

3

Uovo

Uovo

Uovo

4

Larva (pappa reale)

Larva

Larva (pappa reale)

5

Larva (pappa reale)

Larva

Larva (pappa reale)

6

Larva (pappa reale)

Larva

Larva (pappa reale)

7

Larva

Larva

Larva (pappa reale)

8

Larva

Larva

Larva (pappa reale)

9

Larva

Larva

Larva (pappa reale)

10

Ninfa (cella opercolata)

Ninfa (cella opercolata)

Ninfa (cella opercolata)

11

Ninfa (cella opercolata)

Ninfa (cella opercolata)

Ninfa (cella opercolata)

12

Ninfa (cella opercolata)

Ninfa (cella opercolata)

Ninfa (cella opercolata)

13

Ninfa (cella opercolata)

Ninfa (cella opercolata)

Ninfa (cella opercolata)

14

Ninfa (cella opercolata)

Ninfa (cella opercolata)

Ninfa (cella opercolata)

15

Ninfa (cella opercolata)

Ninfa (cella opercolata)

Ninfa (cella opercolata)

16

Ninfa (cella opercolata)

Ninfa (cella opercolata)

Ape

17

Ninfa (cella opercolata)

Ninfa (cella opercolata)

Ape

18

Ninfa (cella opercolata)

Ninfa (cella opercolata)

 

19

Ninfa (cella opercolata)

Ninfa (cella opercolata)

20

Ninfa (cella opercolata)

Ninfa (cella opercolata)

21

Ape

Ninfa (cella opercolata)

22

 

Ninfa (cella opercolata)

23

Ninfa (cella opercolata)

24

Ape

 

Osservando attentamente lo schema si intuisce come, in caso di improvvisa orfanità di una famiglia, le api possano rimediare trasformando una cella “da operaia” in una cella reale, purché la larva non abbia superato il 3 giorno di vita. La cella della larva “prescelta” viene trasformata in una cella reale, e viene nutrita con pappa reale fino al 10° giorno.
E’ quindi molto importante per una apicoltore individuare eventuali famiglie orfane per aggiungere, se necessario, un telaino contenente covata fresca (preso da un'altra arnia) e salvare così una famiglia destinata a morire. Naturalmente nell’apicoltura con arnie villiche questo non è possibile perché non si potrebbero aggiungere dei favi di covata fresca ma, soprattutto, perché è praticamente impossibile sapere se la famiglia è orfana o meno.

Cella Reale in un Favo tradizionale

Cella Reale in un Favo tradizionale

Cella Reale in un Favo tradizionale

Cella Reale in un Favo tradizionale

Cella Reale in un Favo tradizionale

Sezione a Cura di Giulio Rosafio - Morciano di Leuca (LE) - Fotografie: Ciullo Pantaleo

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