Costa della puglia

La Giunta Regionale della Puglia ha approvato in data 13.01.2020 il documento n. 22 nel quale sono state indicate le modalità attuative relative alla gestione del Registro Regionale delle Strutture Ricettive non alberghiere.

In attesa della pubblicazione del testo integrale sul Bollettino Ufficiale della Regione Puglia.

Il provvedimento fa seguito alla delibera della Regione Puglia N. 57 del 17 Dicembre 2018, con la quale la Regione aveva provveduto ad integrare la legge regionale del 1 dicembre 2017, n. 49 (Disciplina della comunicazione dei prezzi e dei servizi delle strutture turistiche ricettive nonché delle attività turistiche ricettive ad uso pubblico gestite in regime di concessione e della rilevazione dei dati sul movimento turistico a fini statistici)”.

Con la suddetta delibera (N. 57 del 17/12/2018) la Regione Puglia, come gran parte delle Regioni d’Italia, allo scopo di regolamentare e conoscere la reale offerta turistica regionale ed il conseguente flusso turistico, prevedeva l’istituzione di un Registro Regionale delle Strutture Ricettive non alberghiere con l’attribuzione di un Codice Identificativo di Struttura (CIS) per ciascun alloggio dato in locazione per finalità turistica. Il successivo decreto attuativo che avrebbe regolamentato tutti gli adempimenti necessari è stato approvato dalla Regione Puglia il 13.01.2020 con il documento n. 22.

Pertanto tutti i proprietari di alloggi con affitto Breve o unità ricettive come ad esempio case Vacanze in Puglia dovranno munirsi del suddetto codice. 

Costa della puglia

Cosa prevede il Documento n. 22 del 13.01.2020 approvato dalla Regione Puglia?

In base al documento approvato dalla Regione Puglia il 13.01.2020 n. 22, i proprietari o i gestori degli alloggi concessi in locazione per finalità esclusivamente turistiche hanno l’obbligo ad effettuare la registrazione della struttura/e offerta/e in locazione all’interno del DMS (Digital Management System) all’indirizzo www.dms.puglia.it, attraverso il sistema SPID livello 2 (persona/cittadino).

Una volta terminata la procedura di registrazione, il sistema attribuirà il cosiddetto CIS, il Codice Identificativo Struttura, il quale dovrà essere indicato per ogni singola unità ricettiva pubblicizzata, con scritti o stampati o supporti digitali e con qualsiasi altro mezzo.

Cosa cambia per i proprietari di alloggi in Puglia dal 2020?

Ciascun proprietario dovrà munirsi del CIS per poter pubblicizzare e locare il proprio alloggio o la propria casa per vacanze per la stagione 2020.

Come ottenere il CIS per l’alloggio in Puglia?

In attesa di leggere ciò che verrà pubblicato a giorni nel bollettino ufficiale della Regione Puglia, consigliamo per il momento di munirsi Di SPID2

Cos’è lo SPID?

Lo SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale) è un sistema di autenticazione che permette ai cittadini e alle imprese di accedere ai servizi on line della Pubblica Amministrazione attraverso un’identità digitale unica.

Ad esempio lo Spid permette a tutti i cittadini di accedere a determinati servizi on line di molti uffici pubblici, come ottenere il bonus Mamma, oppure il Reddito di Cittadinanza, accedere ai propri dati personali Inps, iscrivere i figli a scuola.

L’identità SPID è composta dalle credenziali (nome utente e password) che vengono rilasciate all’utente e che permettono l’accesso a tutti i servizi online.

Ci sono tre livelli di SPID (Spid1, Spid2, Spid3) quello che serve in questo caso è lo SPID 2

Come ottenere lo SPID2?

Per ottenere lo Spid2 è necessario munirsi di :

– un documento di identità valido (carta di identità, passaporto o permesso di soggiorno)

– la tua tessera sanitaria (o il tesserino del codice fiscale attualmente rilasciato).

– un indirizzo e-mail e il numero di telefono del cellulare (anche se non sei tu l’intestatario del contratto).

A Chi rivolgersi per ottenere lo SPID2?

Per ottenere le tue credenziali SPID 2 (il livello richiesto dalla procedura della Regione Puglia) ci si può rivolgere all’ UFFICIO POSTALE , oppure ad altri Identity Provider abilitati per il servizio (che troverete su https://www.spid.gov.it/richiedi-spid).

Le credenziali SPID rilasciate da Poste o da altri Identity Provider abilitati sono tutte uguali.

Lo SPID2 è gratuito?

Il rilascio dello SPID2 richiesto per l’ottenimento delle credenziali al DMS Regione Puglia e presso le POSTE è GRATUITO. Ci sono anche altre modalità di registrazione che sono a pagamento.

E’ possibile ottenere lo SPID2 attraverso altre modalità?

E’ possibile anche un’altra modalità che prevede l’utilizzo della firma digitale.

Chi può richiedere lo SPID?

Possono richiedere lo SPID tutti i cittadini italiani ( o dotati di permesso di soggiorno e residenti in Italia) che abbiano compiuto il 18°anno di età. 

SPID2: Cosa cambia per i cittadini che risiedono all’estero?

Possono ottenere lo SPID2 anche per i cittadini residenti all’estero. Tramite gli Identity provider che coprono l’area geografica di interesse (mondo o Europa). E’ necessario il proprio numero di cellulare (anche se l’abbonamento è sottoscritto con un operatore mobile estero), un indirizzo e-mail, un documento di identità italiano valido tra cui carta di identità, passaporto, patente e un documento che certifichi il codice fiscale.

Perché questi nuovi adempimenti a carico dei proprietari in Puglia?

L’incremento dell’offerta turistica rappresentata dalle case date in locazione dai privati è stato così incisivo negli ultimi anni, da rendere necessaria una regolamentazione finalizzata a mettere ordine nel settore turistico rappresentato dalla Hause Sharing. Censire la presenza turistica di tutti gli ospiti in transito e quindi regolamentare il settore è diventato fondamentale per combattere l’abusivismo e l’evasione fiscale, garantire i consumatori e tutto il comparto turistico.

Diverse regioni italiane come la Lombardia o il Piemonte, hanno avviato da tempo le procedure per regolamentare l’attività degli affitti brevi presenti sui portali mediante l’istituzione di un codice identificativo.

E la legge nazionale?

Con l’approvazione del Decreto Sicurezza n. 113 del 2018 convertito in legge N. 132 del 1 dicembre 2018 lo Stato è intervenuto rendendo obbligatorio la comunicazione alla Questura delle persone alloggiate anche da parte dei privati che affittano la propria casa per brevi periodi. Si è coperto un vero e proprio vuoto legislativo.

https://www.torrevado.info/news/index.php/2019/01/comunicazione-alla-questura-schedine-alloggiatiweb-case-vacanze-affitti-brevi.html

Nel corso dell’anno 2019 inoltre, il Governo in carica ha avviato i lavori per la creazione di un unico codice identificativo a livello nazionale in modo da semplificare la gestione e le incombenze da parte dei proprietari di alloggi.

Con il Decreto Crescita n. 34/2019 pubblicato sulla G.U. n. 100 del 30 aprile 2019 e N. 58 del 28.06.2019 lo Stato ha previsto la creazione di un codice identificativo unico a livello nazionale e la creazione di un’unica Banca Dati tenuta dal Ministero delle Politiche Agricole Alimentari da mettere a disposizione dell’Agenzia delle Entrate.

Ad oggi manca però il decreto attuativo con le modalità di attuazione a livello nazionale.

In Puglia oggi la regolamentazione delle strutture turistiche non alberghiere quindi procede con le leggi Regionali.

 

Seguiteci, Questo articolo è in continuo aggiornamento.

 

Anna Maria Ciardo

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