




la pizzica, musica-danza del Salento.
In questi ultimi anni c'è stata una riscoperta di questa forma di arte popolare, la pizzica, che per lungo tempo è rimasta quasi nascosta e particolarmente sentita solo intorno alle piccole realtà territoriali dove effettivamente era nata e si era radicata (Grecia Salentina).
Con la riscoperta di questo "patrimonio culturale" sono nati una miriade di gruppi folkloristici, che hanno ripreso gli antichi strumenti ed i testi di antiche canzoni popolari facendone oggetto principale delle loro produzioni e contribuendo alla divulgazione degli stessi brani in tutto il mondo. Chi non conosce "lu rusciu de lu mare"
(il rumore del mare... ma la traduzione non rende assolutamente l'idea del "ruscio de lu mare") o pizzicarella mia? Nel bene e nel male la pizzica oggi è divenuta un aspetto fondamentale dell'identità salentina che attrae ogni anno un numero sempre più numeroso di turisti da tutto il mondo. Evento culmine di questa nuova realtà è
Una prima ricerca culturale sul fenomeno della pizzica-pizzica e del tarantismo era stata fatta negli anni sessanta da Ernesto de Martino nella sua LA TERRA DEL RIMORSO, un vero e proprio studio sul fenomeno nel territorio attraverso l'ausilio di antropologi, organismi religiosi, psichiatri , medici, gente comune, attarantati. Poi un periodo di oblio fino a quando, negli anni settanta in Italia cresce l'interesse per la ricerca sulla cultura popolare attraverso la nascita di un movimento nazionale di cui faceva parte anche la compositrice, insegnante di musica popolare Giovanna Marini.Fu tramite Rina Durante che Giovanna Marini venne nel Salento ne studiò i ritmi ed i suoni direttamente dalla voce della gente comune e ci ritornò più volte. Anche Pasolini venne nel Salento: la prima volta negli anni cinquanta con la realizzazione di un documentario sui canti funebri popolari; poi di nuovo negli anni sessanta e di nuovo nel 1975 in un incontro sulle lingue dialettali.
La pizzica, con la sua danza ed il suo ritmo, come qualsiasi altra forma d'arte, accompagna l'uomo del Salento permettendogli di esternare attraverso questa forma d'arte ii propri sentimenti ... di tristezza, di disagio, di allegria, di disperazione, di gioia. Così la pizzica come ballo terapeutico ha un suo ritmo e si adegua alle necessità del momento della persona attarantata; la PIZZICA DE CORE invece è il ballo della seduzione, potremmo definirlo il "flamenco" del Salento per la sua sensualità espressa dalla ballerina al centro della ronda, attraverso l'agitazione di un fazzoletto ed il movimento del corpo; la DANZA DELLE SPADE invece è probabilmente il risultato dell'amalgama di diverse culture, quella degli zingari e dei salentini insieme. La danza delle spade è il ballo che mima con il corpo un combattimento tra due contendenti. Ogni anno la notte tra il 16 ed il 17 gosto a TORRE PADULI di Ruffano (LE) è il luogo dove tutti i danzatori (della danza delle spade) si riuniscono. Fino all'alba è un continuo formarsi e riformarsi di ronde tra la folla umana che ogni anno si riversa in questo piccolo centro per vivere sulla propria pelle l'emozione di essere in un'altro periodo della storia.
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| Commento #1 scritto da francesco | 22/01/2008 23.30.13 |
| bellissima canzone | |
| Commento #2 scritto da antea | 28/01/2008 0.21.34 |
| bella...semplice ed efficace...nn c'è prezzo all'amore puro?!si corre il riskio per dimostrare quanto in amore è una contraddizione dire:correre il riskio....già anke penare per amore è una forma d'amore...non si riskia mai di amare!?!?!? | |
| Commento #3 scritto da stellina | 06/02/2008 14.44.11 |
| questa canzone mi ricorda il mio amore..sarebbe meglio dire il mio ultimo amore..io per lui non ho più posto nel suo cuore...lui per me ce 'avrà sempre nel mio...mi manchi. | |
| Commento #4 scritto da riccardo | 18/02/2008 22.31.31 |
| quanto erano saggi i vecchi...la donna ca de amanti tene doi la vidi sempre cuntenta e mara mai....e lo stesso vale x l'uomo...amo il salento e tutto ciò che lo costituisce...SANTA MARIA DI LEUCA NON VEDO L'ORA D ARRIVARE DA TE!!!!by riccardo castrignano | |
| Commento #5 scritto da riccardo castrignano | 18/02/2008 22.40.50 |
| quanto erano saggi i vecchi...la donna ca de amanti tene doi la vidi sempre cuntenta e mara mai....e lo stesso vale x l'uomo...amo il salento e tutto ciò che lo costituisce...SANTA MARIA DI LEUCA NON VEDO L'ORA D ARRIVARE DA TE!!!!by riccardo | |
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Ultima risposta di Fany | 2 Risposte
vallonea ha scritto:
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