I Messapi, Storia del Salento - parte III | TorreVado.info

Il Salento è notoriamente una terra di popoli che arrivati anche da molto lontano si sono insediati sul territorio attratti da alcune sue caratteristiche, la posizione geografica, ricca di opportunità per quanto riguarda i traffici ed i commerci, sia lungo l’asse oriente-occidente, che come attracco per le merci che avrebbero po proseguito il loro viaggio verso le altre regioni italiane più a nord.

Tra i popoli che per primi si insedieranno in Puglia in generale si contano diverse civiltà provenienti dall’Illiria, la regione balcanica corrispondente alla ex-Jugoslavia. Peuceti, e Dauni saranno i popoli che si insedieranno più a nord, i primi nella Terra di Bari, i secondi in quella che oggi è la provincia di Foggia.

In Salento sarà un’altra popolazione ad insediarsi, i Messapi, come successivamente vennero chiamati da greci e romani a causa del fatto che si trovavano in un territorio compreso tra due mari.

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Della loro civiltà rimangono molte tracce in Salento, che fanno pensare si trattasse di una popolazione da sistema sociale complesso, simile per molti versi ad altre civiltà mediterranee.

Testimonianze archeologiche hanno infatti rilevato come la città tipo messapica, racchiusa tra possenti mura, avesse caratteristiche simili a quelle che ancora oggi si possono osservare di altre civiltà: una piazza centrale, simile all’Agorà, dove si svolgeva la vita sociale e politica della comunità, e l’acropoli in alto sull’abitato, dove venivano venerati gli dei.

I Messapi non rappresentavano una nazione unitaria, si trattava piuttosto, come già nell’antica Grecia, di singole città governate ognuna da un clan famigliare differente, e talvolta in lotta fra loro.

Sebbene separati di fatto in decine di regni differenti, tuttavia le popolazioni si riconoscevano come appartenenti ad un unico ceppo etnico e linguistico, e la prova di ciò è la storica alleanza in cui le città messapiche si riuniranno per contrastare le politiche imperialiste delle colonie greche intanto insediatesi sul territorio costiero del Salento.

Taranto sarà una delle grandi rivali dei Messapi, che, con alterne fortune vi si opporranno. La lotta, a tratti molto feroce tra le due civiltà conoscerà infine un brusco arresto quando la contesa tra Cartagine e Roma coinvolgerà entrambi gli schieramenti, Taranto, alleata con i cartaginesi, subirà le ire di Roma che, una volta invaso il Salento lo trasformerà in provincia romana, mettendo fine anche all’indipendenza dei Messapi.

Le città messapiche tuttavia non scompariranno del tutto, perchè per molte di esse i romani ne incentiveranno lo sviluppo, soprattutto di quelle site in posizioni strategiche per il commercio od il controllo del territorio. Il visitatore potrà trovare tante testimonianze delle civiltà messapiche soprattutto a Muro Leccese, nel territorio di Salve, a San Gregorio, a Ceglie Messapica o a Vaste, località dove si conservano resti delle antiche mura, necropoli e tombe ed insediamenti urbani.

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One Response to “Storia del Salento: i Messapi – Guida del Salento parte III”

  • Simone

    Ciao,

    ho trovato per caso questo sito, e’ molto interessante trattare la storia del Salento, ma per completezza di informazione, una delle citta’ messapiche piu’ importanti con resti conservati in buono stato e’ Manduria, con le mura Ciclopiche ed altri resti molto conosciuti e di rilevante importanza.

    Vi ringrazio per la vostra attenzione e aspetto di trovare questa informazione aggiunta ai vostri articoli.

    Grazie

    Simone

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