I Messapi Vereto nel Salento in Puglia - Oggi: 21/11/2008

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Siti Messapici: Vereto

Storia del Salento



Secondo la maggior parte degli studiosi Vereto corrisponde alla Iria di Erodoto (storico greco del V sec. a. C.), e quindi sarebbe la prima città fondata dai Messapi nel territorio salentino. Nel periodo di massimo splendore Veretoera difesa da mura poderose — a blocchi isodomi — lunghe più di quattro chilometri e dominava su un comprensorio che abbracciava anche Leuca e 5. Gregorio. Anzi nella baia di S. Gregorio Vereto costruì un porto militare, i cui resti possono essere ammirati sul fondo del mare, a pochi metri di profondità, proprio di fronte alla punta rocciosa che protegge l’insenatura dalle mareggiate di scirocco. Altre testimonianze veretine superstiti in S. Gregorio sono una scalinata messapica e un pozzo che un tempo riforniva di acqua fresca le navi alla fonda.
I reperti archeologici ed epigrafici venuti alla luce da campagne di scavi o a seguito di fortuiti ritrovamenti, sono conservati presso il Museo Provinciale “Sigismondo Castromediano” di Lecce: tantissimi oggetti (terrecotte, vasi, olle, urne cinerarie, monete, lucerne, capitelli) sono finiti nelle mani di privati e da qui nel mercato clandestino dell’ antiquariato.
VeretoL’acropoli dell’antica Vereto coincide con quest’area in cui sorge la chiesetta della Madonna di Vereto (sec. XVII): dall’alto della collina la città controllava tutto il territorio fino a Leuca e in direzione di Ugento.
Vereto, più volte distrutta nel corso dei secoli, risorse dalle proprie ceneri e fu un centro fiorente anche nel Medioevo, baluardo contro i Saraceni che dal mare portavano ovunque morte e distruzione con attacchi pirateschi. Fu definitivamente distrutta e rasa al suolo nel 1155 da Guglielmo il Malo: gli abitanti superstiti costituirono i gruppi originari di nuovi insediamenti (Patù, Castrignano, Morciano, ecc.), mentre i ciclopici massi dei monumenti di Vereto finirono con l’essere più tardi utilizzati nella costruzione di chiese, paiare, muri a secco.
Da un millennio i resti della mitica città attendono di venire alla luce.


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