Chiesa di San Michele Patù

È l’antica chiesa parrocchiale di Patù eretta nel 1564 su progetto dell’architetto neretino Francesco Centolanze. È intitolata al Protettore di Patù e Assieme al Palazzo Romano contribuisce a rendere suggestiva la piazzetta del centro storico del paese.
Nel corso dei secoli numerosi sono stati gli interventi di consolidamento e restauro, senza mai però alterare l’impianto originario del sacro edificio.
È ad una sola navata: oltre all’altare maggiore conserva quattro altari laterali dedicati a S. Michele Arcangelo, S. Francesco d’Assisi, Madonna del Rosario e Madonna del Carmine. Alla destra dell’altare maggiore è posta una statua lignea di S. Michele, che ogni anno viene portata in processione durante la festa patronale. Di pregevole fattura è il portale in pietra, armoniosa espressione tipica del tardo Rinascimento.
Molto bello è l’organo datato 1723 e situato sulla volta di un piccolo colonnato costruito al di sopra della porta d’ingresso: recentemente restaurato ha una facciata con 25 canne e una tastiera non originale con 45 tasti.
Il campanile di forma quadrata, costruito nel 1940 in adiacenza al prospetto principale della chiesa, è arricchito da ben 5 campane, di cui la più antica del 1752 conserva le immagini di S. Michele a cavallo mentre trafigge il drago con la lancia, di S.Giovanni Battista e della Madonna, mentre la più recente del 1991 è impreziosita dallo stemma di Patù e ancora una volta dalle immagini di S. Michele e di S. Giovanni Battista.


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