Prima della conquista da parte di Roma, fu la più agguerrita antagonista della vicina Taranto nella interminabile guerra di controllo sul territorio settentrionale della Messapia: le possenti mura che ancora oggi ammiriamo alla periferia del’abitato ebbero sicuramente origine dalla necessità di bloccare la secolare politica espansionistica di Taranto.
D’altronde abbiamo già riferito che in prossimità di Manduria si svolse una tremenda battaglia tra i Messapi e i Tarantini alleati di Archidamo re di Sparta: era il 1° di agosto del 338 a.C., lo stesso giorno della famosa battaglia di Cheranea. Nella piana di Manduria lo sfortunato Lacedemone perse la vita .
Per quanto riguarda più in particolare le mura, si tratta di una triplice cerchia muraria che si configura come un sistema militare di cortine a blocchi regolari, procedente dall’interno del centro urbano verso la periferia, dove i blocchi diventano possenti e davvero suggestivi. Nelle immediate vicinanze delle mura sono venute alla luce, accanto a tracce di fossati, vere e proprie necropoli.
Le mura di Manduria risalgono al secolo IV a.C..