I tratti superstiti delle mura messapiche di questo importante sito mostrano evidenti somiglianze con le antiche fortificazioni di Roca Vecchia: il periodo cui risalgono è il sec. IV a.C.. Nel 1871, quando il più celebre figlio di Muro - Luigi Maggiulli - dava alle stampe la “Monografia di Muro Leccese”, le testimonianze archeologiche erano molto più cospicue di oggi: “smisurati massi agglomerati” in località Sitrie, ruderi di torrioni e di fossati, tombe talvolta così imponenti da configurarsi come sepolcri a camera, infiammavano la curiosità degli storici.
Negli anni a noi più vicini i francesi dell’Università di Pau e dell’École Française di Roma hanno ridato slancio alle esplorazioni su questo grande centro messapico che poteva approssimativamente contare addirittura su un territorio fortificato di 107 ettari, quindi superiore all’area stessa interessata da Cavallino